Libri e musica – Due passioni che si incrociano

Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Spesso mi trovo a riflettere su quanto la musica sia collegata in maniera inscindibile alle altre forme d’arte (la pittura, il teatro, il cinema ecc.) ma fra tutte in modo particolare alla letteratura. A dimostrazione di ciò che affermo basti pensare a ciò che accomuna il ritmo musicale e la metrica che caratterizza un’opera in versi. Il connubio tra musica e letteratura trova la sua massima espressione, oltre che nel teatro d’opera (caratterizzato da un libretto in versi che viene musicato da un compositore), nella forma musicale del lied [canzone] i cui maggiori maestri nell’ottocento furono Franz Schubert (1797-1828), Robert Schumann (1810-1856) e Johannes Brahms (1833-1897).

Si può tranquillamente affermare che l’ottocento fu il secolo per antonomasia che vide più frequentemente racchiuse nell’animo di un singolo uomo le figure dell’artista (in questo caso il musicista) e del letterato; e qui per “letterato” non intendo soltanto colui che della scrittura esercita il mestiere ma alludo anche all’appassionato lettore e conoscitore delle discipline umanistiche quali la poesia, la filosofia, le arti figurative e così via. Il primo musicista che incarna questo nuovo tipo di artista-intellettuale-filosofo è sicuramente Ludwig van Beethoven (1770-1827) la cui immensa figura artistica ed umana ha esercitato una grande influenza sugli sviluppi musicali del secolo XIX e tuttora affascina interpreti e pubblico; è nel pieno ottocento comunque che abbiamo una messe di compositori-letterati tra cui ricordiamo sicuramente Hector Berlioz (1803-1869), Robert Schumann, Franz Liszt (1811-1886), Richard Wagner (1813-1883) e altri.

Beethoven di Maynard Solomon

Beethoven di Maynard Solomon

Sembra che per ora io abbia voluto fornire una estrema sintesi del rapporto tra musica e lettere, musicista e letterato partendo da molto lontano…in effetti puntavo a questo. Quando penso al mio personale rapporto tra il mio amore per la musica e quello per i libri non posso far altro che ripensare a quello che secondo me è uno dei periodi più interessanti e ricchi dal punto di vista filosofico-culturale della storia moderna e contemporanea in cui, come abbiamo visto, si viene più nettamente delineando una nuova figura di artista indipendente e appassionato d’arte, di tale potenza e fascino da esercitare ancor oggi un modello e un punto di riferimento per giovani e meno giovani, professionisti e appassionati. Aggiungo a quanto detto finora la seguente postilla: sia chiaro che non intendo, facendo riferimento ai personaggi storici che ho citato, paragonare studiosi o appassionati dei giorni nostri alla loro grandezza di pensatori e creatori poiché questo sarebbe del tutto fuori luogo, ovviamente.

Nello specifico intendo confessare la mia passione oltre che per i libri in generale per quella che è la mia vera e propria smania ossia il collezionismo di libri di argomento musicale. Ricordo ancora oggi con molto piacere il momento in cui per la prima volta mi fu regalato un libro di carattere musicologico dalla mia zia preferita, Patrizia: la bella biografia di Beethoven scritta da Maynard Solomon che custodisco gelosamente tra i miei scaffali. Avevo dodici anni e per la prima volta iniziavo ad avvicinarmi con maggior consapevolezza al mondo della grande musica, ai grandi autori; come in genere i ragazzini di questa razza (non molti a dir la verità purtroppo) ero sedotto dalle monolitiche figure di Mozart, Beethoven e Chopin (necessariamente in quanto pianista! Bach è sopraggiunto in seguito…) che anche certa cinematografia aveva contribuito a farmi amare (ricordo in particolare il bellissimo “Amadeus” di Milos Forman del 1984 e Amata immortale di Bernard Rose del 1994); l’occasione dell’acquisto del libro di Solomon ci fu offerta da una di quelle che in seguito sarebbero diventate le nostre solite passeggiate alla Feltrinelli di piazza Piemonte a Milano, città in cui abita mia zia.

Mozart di Wolfgang Hildesheimer

Mozart di Wolfgang Hildesheimer

Dedicata a Mozart è invece un’altra bellissima biografia regalatami poco tempo dopo dalla mia mamma: si tratta del famoso saggio di Wolfgang Hildesheimer, divenuto ormai un classico della bibliografia mozartiana, particolare perché costruito in maniera asistematica e pertanto più accattivante per il lettore. Quest’ultimo acquisto fu fatto nei locali dello storico Fnac sito in via Luca Giordano 59 a Napoli (oggi sostituito da Trony) di cui sono stato cliente per tanti anni finchè il proprietario della catena francese di megastore non ha deciso di sopprimere tutti i punti vendita in Italia e con essi anche la gioia e il divertimento dei tanti fedeli “soci” acquirenti.

Questi due sono i libri di argomento musicale di cui ho un ricordo particolarmente vivo in quanto sono stati i primi più importanti che ho posseduto. La mia piccola biblioteca musicale si è in seguito arricchita di nuovi titoli arrivando oggi a contare quasi duecento testi ma vorrei ricordare in particolare alcuni libri di cui in anni recenti sono entrato in possesso e che mi sono particolarmente cari non tanto per il loro valore intrinseco quanto per quello che gli ho attribuito personalmente trattandosi di testi del settore abbastanza rari e reperiti dopo svariate ricerche. A tal proposito negli ultimi anni ho potuto apprezzare maggiormente la validità dei siti di compravendita “Amazon”, “Feltrinelli” e (soprattutto) “Ebay”, particolarmente dedicato al mercato dell’usato e dei favolosi “fuori commercio” (chi tra voi è un appassionato collezionista avrà capito perfettamente cosa voglio dire).

Nel 2012 vi fu una fortunosa svendita (fallimentare, ahimè!) al 70% di tutti i testi della storica libreria Guida in via Merliani al Vomero (seguita pochi anni dopo dalla sede originaria in via Portalba) durante la quale sono riuscito ad aggiudicarmi tra l’altro la bella Storia della musica della UTET del 1964 curata da Guido Pannain e Andrea Della Corte; tornai a casa con un bel bottino ma la gioia per gli acquisti al ribasso appena fatti era smorzata dalla triste sorte del punto vendita, riferimento culturale per tutti i lettori napoletani (e vomeresi in particolare).

Del 2013 vorrei ricordare due libri che ho molto cari, uno dei quali regalatomi dalla mia fidanzata durante un bel viaggio a Firenze. L’anno volgeva al termine e decidemmo di passare gli ultimi giorni di dicembre a visitare la città di Dante (circostanza che ci ha risparmiato la brutta esperienza del leggero ma spaventoso terremoto che colpì anche il napoletano). Come è nostro solito fare ogni volta che siamo in viaggio, una tappa nelle librerie della città ospite è d’obbligo; in Via Martelli 35/R del capoluogo toscano è presente la bella libreria antiquaria Giorni, specializzata in stampe e libri antichi. All’interno possiede libri di qualsiasi argomento, in particolare saggi…e ovviamente vi è anche una sezione dedicata alla musica classica. Dopo attenta e lunga disamina siamo usciti da lì con due libri, uno dedicato ai concerti di Mozart del musicologo Luigi Della Croce che cercavo da tempo e l’altro difficilmente reperibile: Da Clementi a Pollini. Duecento anni con i grandi pianisti di Piero Rattalino; quest’ultimo – una vera sorpresa averlo trovato – mi è stato gentilmente regalato dalla mia dolce compagna di viaggio.

Chopin, l'uomo di Gastone Belotti

Chopin, l’uomo di Gastone Belotti

Concludo questo breve excursus libresco tra i miei scaffali musicali con due tra i testi più preziosi che posseggo. A dicembre del 2014, dopo sei anni circa di ricerche in rete e non, è comparsa un’inserzione su Ebay riguardante il raro “Chopin, l’uomo” di Gastone Belotti, uno dei maggiori studiosi italiani di Chopin. L’opera in questione è la più vasta e documentata biografia in lingua italiana sul compositore polacco ed ha avuto probabilmente un paio di tirature negli anni ’70 (prima edizione “Sapere”, 1974) e poi più nulla, risultando nel corso degli anni come “fuori commercio”: l’occasione ha fatto l’uomo…acquirente e, dando fondo a qualche risparmio, sono riuscito finalmente ad aggiudicarmela. Quello fu uno dei giorni più soddisfacenti della mia vita di collezionista bibliofilo musicale in quanto si realizzò quella che credevo un’impresa impossibile; ironia della sorte, da quel momento in poi ho avuto notizia di altre inserzioni ravvicinate nel tempo riguardanti l’opera del Belotti che ho prontamente segnalato ad altri amici appassionati di letture e musica (tra cui un amico pianista e la zia musicofila). Stesso modus operandi per quel che riguarda “L’arte del pianoforte” di Heinrich Neuhaus, il cui acquisto effettuato a breve distanza di tempo dallo Chopin è stato altrettanto esaltante (data la rarità dell’opera, che ha ricevuto poche ristampe) ma meno sensazionale in quanto avvenuto nella scia dell’entusiasmo per il precedente e ad un prezzo sensibilmente inferiore: nonostante questo ovviamente un bel colpo anche stavolta!

L'arte del pianoforte di Heinrich Neuhaus

L’arte del pianoforte di Heinrich Neuhaus

Concludo riaffermando che per me i libri e la musica sono una delle fonti della piccola felicità quotidiana, come io li percepisco, legati da una sintesi magica…..e insisto sul tema della ricerca, per chi come me condividesse questa passione. Non interrompete mai la ricerca dei libri che più vi stanno a cuore, anche se questa dovesse prendere molto tempo: il divertimento e la gioia consistono proprio nella speranza di trovare, nei nostri giri di librerie antiquarie e non, quel titolo che stavamo cercando da tempo o di cui non sospettavamo nemmeno l’esistenza. Essendo io napoletano non posso fare a meno di consigliarvi, qualora vi trovaste a passare da queste parti, la passeggiata d’obbligo tra le librerie del centro storico della famosissima via Portalba, che parte da piazza Dante, e a seguire via Santa Maria di Costantinopoli, via S. Sebastiano, via Mezzocannone, via Foria ecc.; ognuna di queste strade è una miniera d’oro per chiunque abbia la passione per la lettura e in particolare perché molte delle librerie qui presenti sono storiche e hanno la simpatica caratteristica di essere disposte una accanto all’altra: una vera goduria per chi ama l’odore e la consistenza della carta!

Metti "Mi piace" alla nostra pagina Facebook e ricevi tutti gli aggiornamenti de L'Undici: clicca qui!
Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Perché non lasci qualcosa di scritto?