11×1000: come donare all’umanità più rock e vivere in un mondo migliore.

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“Cara Rocker, Domenica 24 Luglio 2016, presso l’Orogel Stadium di Cesena, organizzeremo un concerto intero di mille persone, in cui ripercorreremo la storia della musica Rock. Ci sarà un pubblico pagante e ci aspettiamo migliaia e migliaia di spettatori. Quando mai ti capiterà di suonare davanti a ventimila persone in un concerto che farà la storia della musica?!”
Questo è il messaggio che i partecipanti di That’s Live hanno ricevuto.
Quindi anche Marina Flamigni AKA Marinda.
Già nel 2015 aveva partecipato a Rockin’1000, con altri 999 musicisti. Eppure mai era riuscita a ricavarne un pezzo. Oggi, grazie alle 11 domande di Max Keefe, è riuscita a raccontarci di più sul perché valga la pena destinare tempo, voce e denaro al Rock .

1 . Cosa stai facendo?

Oltre agli impegni di lavoro e quelli di madre, ho una vita parallela: frequento assiduamente un gruppo segreto di Facebook composto da circa 600 persone e una chat su WhatsApp con 30 persone con le quali organizzo incontri di prove settimanali, ascolto senza sosta 15 brani musicali che han fatto la storia del rock, imparo le parole di questi brani a memoria, su Facebook ho 150 amici in comune con un bassista canadese e un nippo-brasiliano che vive a San Paolo del Brasile. Insieme con altri 999 pazzi viviamo e condividiamo un mondo.

2. Perché?

Sulla CNN, il 3 agosto 2015.

Sulla CNN, il 3 agosto 2015.

Ci sono due perché. Il primo è quello che filosoficamente possiamo definire la causa prima: abbiamo partecipato a Rockin’1000. Per chi non lo sapesse, l’anno scorso, il 26 luglio 2015, ci siamo ritrovati in 1000 in un parco di Cesena a cantare e suonare Learn to Fly, una canzone dei Foo Fighters. Il progetto è nato dalla mente di Fabio Zaffagnini che ha organizzato non da solo, ma con Martina Pieri, Claudia Spadoni, Marta Guidarelli e Mariagrazia Canu. Lo scopo apparente era creare un video invito a Dave Grohl, leader dei Foo Fighters, affinché venisse a Cesena a esibirsi con la sua band. Risultato? 31.000.000 (sì, 31 milioni!) di visualizzazioni su Youtube, invito accettato dalla band americana, concerto e after party realizzato il 3 novembre. Un evento epico.

Oggi il fine ultimo, forse penultimo, perché ormai chi ci ferma più, è arrivare belli, bravi e carichi al 24 luglio 2016, quando ci sarà That’s live!, il concerto della più grande rock band della storia composta da 1000 musicisti. Eseguiremo una scaletta di 20 brani allo stadio Orogel di Cesena per 20.000 persone, io sono una delle 250 voci.

3. Donazione di che cosa? Soldi, voci, tempo?

Lo spirito è quello più rock del rock: “It’s a long way to the top if you wanna rock and roll.” Tutti certamente ci hanno messo e ci mettono tempo e impegno, io, con altre 249 persone, anche più professionali di me, ci metto la voce. E tanti ci hanno messo denaro. L’anno scorso, per realizzare Rock’in1000 son stati raccolti 45.000 euro che hanno a malapena coperto le spese per l’impianto e le attrezzature per realizzare le registrazioni e video professionale. Il nostro giorno di gloria era pubblico e gratuito.

Oggi l’asticella è stata alzata. Quest’anno il crowfinding puntava a vendere biglietti per il concerto per raggiungere almeno 120.000 euro in 40 giorni. Beh, già dopo un mese il budget è stato superato. Ci sono ancora biglietti disponibili! http://www.rockin1000.com/it/

4. Come state realizzando tutto?

Ognuno mette le sue capacità a disposizione.
A parte lo staff che è composto da persone capaci e meravigliose,
ci sono più di 1000 musicisti (voci, chitarre, bassi, batterie, tastiere, qualche violino e addirittura cornamuse!) che si impegnano a loro spese a partecipare per 4 giorni a Cesena alla preparazione del concerto del 26 luglio.
Ci sono volontari di ogni genere che mettono a disposizioni le loro abilità.
Fra gli sponsor quest’anno c’è Radio Deejay e Il Rolling Stone Italia.
Alcuni grandi nomi della scena musicale italiana (come Cesareo, chitarrista di Elio e le Storie Tese, Saturnino bassista di Jovanotti, Omar Pedrini, voce e chitarra dei Timoria, Sergio Carnevale il batterista dei Bluvertigo e altri nomi ancora) hanno partecipato ai provini inviando video di loro stessi che suonano e chiedono di partecipare.
Tutti senza egocentrismi e narcisismi – si suona e canta all’unisono, i singoli virtuosismi sono banditi. Si mettono al servizio della bellezza dell’evento. Realizzeremo la qualità nella quantità. O almeno ci proviamo.

5. Quando comincia e quando finisce?

Beh il 24 luglio 2016, alle ore 19, quando apriranno i cancelli al pubblico inizia tutto. Alle 21 si spengono le luci dello stadio e inizia il concerto. Per le 23 sarà tutto finito? Non credo! Abbiamo creato dei legami che sembrano superare tutto. Sia il tempo che lo spazio.

6. Chi organizza? Spontaneo o con un gruppo dirigente?

Credo che definire gruppo dirigente Fabio Zaffagnini e le sue bravissime girl, li faccia inorridire. Stanno lavorando giorno e notte per seguire tutti gli aspetti pratici e organizzativi. Noi, da bravi musicisti, ci organizziamo spontaneamente per garantire la qualità del risultato (abbiamo creato gruppi prove spontanei).

E allargare, il più possibile, sul web la risonanza di questo concerto.

7. Vale la pena fare tutto questo per il rock?

SITO UFFICIALE DEI FOO FIGHTERS_2015-07-30 a 23.45.24

SITO UFFICIALE DEI FOO FIGHTERS_2015-07-30 a 23.45.24

Il rock è l’unica cosa per cui valga veramente la pena! È una musica che accomuna maschi, femmine, bambini, ragazzi e persone di ogni età, dai più piccoli ai più maturi. Sarà l’influsso di pezzi come Smells like teen spirit dei Nirvana. Quando li ascolti, quando li suoni, quando li canti, hai sempre 17 anni e vorresti spaccare tutto, ma è uno spirito che non ti fa regredire, ma andare avanti, perché sai che sei in compagnia di gente come te. Persone che pensano che per quanto la vita tenda a rendere tutto sempre difficile,
c’è un mondo di musica che non ti tradisce.

Nessuna fede o ideologia è così contemporaneamente di rottura e coinvolgente, inkazzata e pacifica. Il rock è come dice Jack Black in School of rock “Resistere al potente”. E non vanta promesse irrealizzabili o lontane. Puoi farlo e ascoltarlo in ogni momento.

8. Raccontami come sei arrivata a questa iniziativa.

Devo ringraziare Giorgia Pilgrim. L’anno scorso ho compiuto 50 anni e desideravo cantare da sempre, ma non lo avevo mai fatto in pubblico. Lei mi ha detto che Rockin’1000 cercava voci, ho registrato me stessa mentre cantavo Space Oddity di David Bowie e Thunder Road di Bruce Springsteen. Mi hanno preso. E io dal 26 luglio dell’anno scorso non ho più smeso di cantare.

https://www.youtube.com/watch?v=JozAmXo2bDE

Io_sono_qui!

Io_sono_qui!

9. Ti senti cambiata?

Molto. Sono pervasa dallo spirito del Dio del Rock. Cazzone, ma non superficiale. Studio, studio, studio finché non sembrerà che quello che esce dalle mie corde vocali sia naturalezza. Per me è un lavoro molto arduo e per niente automatico.

10. Che tipo di persone richiama? Giovani, mezza età, nostalgici, folli?

Persone Rock., che non significa sfattoni ubriachi di birra, adolescenti sociopatici o vecchi nostalgici. Ma gente che vive con un rullo di batteria e accordi di chitarre distorte dentro.  E che ogni tanto vorrebbe spaccare tutto. Persone che credono che il rock renda le persone migliori, comunque libere di essere e fare ciò che li agita dentro.

 11. Mi consigli di partecipare? Come?

Consiglio a tutti di assistere al concerto. Quanto a partecipare come musicista, lo consiglierei a chiunque sappia cantare o suonare, le audizioni non sono ancora chiuse, ma so che ci sono lunghe liste d’attesa.  Vorrei che chiunque lo desideri ne facesse parte, anche solo per dire “Io c’ero. E ho contribuito in qualche modo.”

Rock rules. I rule.

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Chi lo ha scritto

marina

Marina Marinda Flamigni. Donna, con occhiali e rughe d’espressione, sorriso verso il mondo e cervello in fuga da fermo. Mi interessa tutto e non mi intendo specificamente di nulla. Ho lavorato in comunità per tossicodipendenti e ho letto tutto "Infinite Jest". Maneggio male la realtà ma provo a gestirla scrivendoci sopra.

Max Keefe

Max vive e lavora a Dar es Salaam, a un'ora e mezza dall'isola di Zanzibar. La Tanzania è l'ultimo paese dove ha vissuto e quello più intrigante. Scrive sull'Undici per condividere la sua passione per scienza, storia, sport e, adesso la Tanzania, che in Italia pochi conoscono. Ama l'Italia e la Roma, che gli forniscono abbondanti delusioni e i bambini, farli, crescerli e guardarli giocare a calcio. Ha scritto "Le dodici rocce dell'orrore" (mistero e avventura per ragazzi ma anche per adulti), "La Comandante Comanche" (amore e fantascienza), "Simpatia per il demonio" (racconti) disponibili su www.ilmiolibro.it, e un saggio storico "L'anno prima della guerra" sul periodo 1914-15, con gli articoli pubblicati originariamente sull'Undici.

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