L’arte di coltivare i sogni, il mese di maggio e Maia, la tempesta perfetta

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Il nome di Maggio deriva dal latino Maius omaggio a Maia, nella mitologia romana, dea della fecondità e del risveglio della natura in primavera. I festeggiamenti a Maia cadevano il Primo di Maggio e non è un caso che il mese di Maggio sia dedicato al culto di Maria, Madre di Dio, per l’usuale e significativa sovrapposizione di una celebrazione cristiana ad un precedente culto pagano.
Nel mese di maggio si può seminare, trapiantare e raccogliere quasi tutto, ortaggi, frutta, erbe aromatiche, maggio è un tripudio di generosità per tutto ciò che la buona terra ci può offrire, teniamo presente che la luna sarà crescente fino al 20 maggio, e calante dal 22 al 31, avremo luna piena il 21 maggio.
Quando l’agricoltura era solo questione di natura: buoni semi, buona terra, buona volontà e buona misura di sole e pioggia, poteva capitare di patire e anche di morire per fame e ancora succede nel mondo, anche se la tecnologizzazione dell’agricoltura ci ha portato a scongiurare questo pericolo quasi ovunque nel nostro emisfero. Quest’anno ho deciso che nel mio orto mi limiterò a dissodare ed estirpare erbacce, non interverrò innaffiando voglio rispettare l’inclinazione della natura  e sperare che sia benevola, vi racconterò cosa succederà.
Intanto vorrei raccontarvi cosa succede in Canada, nello stato dell’Alberta: il primo maggio è scoppiato un incendio nella cittadina di Ford McMurray, dal focolaio iniziale il fuoco si è allargato fino a devastare un’area pari all’intera provincia di Forlì, a distanza di una settimana dall’inizio, l’incendio non accenna ad arrestarsi e già 100.000 persone sono state evacuate dall’area.

L'incendio in Alberta.

L’incendio in Alberta.

Una tempesta perfetta è stata definita questa catastrofe causata da una serie di fattori concomitanti tutti riconducibili ai cambiamenti climatici e, in ultima analisi, ad un unico responsabile: l’uomo.
Nella regione dell’Alberta le temperature medie della stagione si aggirano intorno ai 14 gradi, all’inizio della settimana precedente allo scoppio dell’incendio avevano toccato i 32.6°C, questa primavera arida e calda seguiva autunno e inverno altrettanto asciutti che avevano lasciato sul terreno tantissimo legname secco, carburante naturale degli incendi.
Purtroppo dalle foreste canadesi a quelle russe a quelle degli Stati Uniti tutte sono a rischio e, nella sempre più lunga stagione “estiva”, il numero degli incendi è aumentato esponenzialmente negli ultimi 40 anni, nella sola California, dove vivono alcuni fra gli alberi più antichi e maestosi del mondo, la grave siccità degli ultimi 5 anni sta mettendo a rischio la sopravvivenza di oltre 58 milioni di piante.
A questi dati si aggiunga che le grandi foreste boreali contengono il 30% del carbonio del pianeta in forma di legno e torba, gli incendi di queste foreste oltre a determinare una diminuzione della produzione di ossigeno rilasciano carbonio nell’atmosfera aggravando il tragico e probabilmente irreversibile surriscaldamento del pianeta.

Deserto Di Alessandra Chiappini

Deserto Di Alessandra Chiappini

Da anni la pittrice piacentina Alessandra Chiappini dipinge desolati e struggenti deserti da cui emergono resti di un grandioso passato, metafora del presente e presagio onirico di un futuro distopico non molto diverso da come viene raccontato in alcuni film e romanzi recenti, non molto diverso da cosa potrebbe attendere il nostro pianeta.
Siamo a maggio, il mese della Primavera Trionfante che invita a sognare, che trasuda di vita. Di quella vita che però ci è dato di trascorrere per un tempo limitato, da un momento A ad un momento B. Non conosciamo la lunghezza del nostro segmento, al termine del quale non sono previste estensioni, tempi supplementari, bis, ritenta sarai più fortunato. Possiamo solo intervenire sulle modalità di percorrimento e ricordare che fino a quando non siamo arrivati non è finita. Così ogni giorno è possibile sognare e coltivare sogni, con pazienza, passione e determinazione. Non è meno importante di coltivare la terra.

Oltre 3000 contadini in Sicilia stanno coltivando un sogno insieme alla propria buona terra: i grani antichi tornano a fecondare campi, impreziosire il paesaggio e la biodiversità alla riscoperta di un passato che faceva di quest’isola, amara e meravigliosa, uno dei granai dell’impero romano. I grani antichi di Sicilia grazie a variabilità e mescolanza innescano una selezione naturale che rende più forti le spighe, così occorrono meno interventi chimici e anche la terra ne trae giovamento diventando più produttiva. Come reagiranno a questa “rivolta” in Sicilia le multinazionali agroalimentari, quelle stesse che muovono i fili del TTIP, contro cui decine di migliaia di cittadini stanno manifestando da settimane in tutta Europa? Contro cui persino il premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz si è espresso con parole durissime perchè in gioco ci sono “la sicurezza alimentare, la tutela dell’ambiente e dei consumatori”.
Cambiamenti climatici, TTIP, visioni di un futuro distopico. La Maia del pantheon romano era la dea della fecondità e del risveglio. Nel “pantheon” indiano Maya è la madre di Buddha, il significato originario del cui nome era creazione, divenuto poi illusione, forse ricordo e monito sull’illusoria caducità di tutto ciò che è creato?
Maggio è anche il mese dei fiori e delle fanciulle che mettono fiori nei capelli e coltivano speranze e desideri, come una tredicenne piena di sogni di nome Maia.

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Chi lo ha scritto

Maria Grazia Giordano Paperi

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Nata a Lodi, ha vissuto numerose vite quasi sempre fra le due sponde del Po, quella lodigiana e quella piacentina. Ha svolto studi classici presso il Liceo Ginnasio "M. Gioia" di Piacenza, si è laureata in giurisprudenza presso l'Università degli studi di Parma. Scrittrice, poeta, ghostwriter e ghostcreative, ha esordito come autrice nel 2012 con il romanzo "E poi madri per sempre" (Edizioni Compagine), nel 2015 è uscito "Pufulet. L'asinello di Santa Lucia" (Edizioni Gutenberg). Convinta ambientalista si sposta quasi esclusivamente sulla sua bicicletta "La Poderosa", ama leggere, viaggiare, fotografare, andare al cinema, coltivare l'orto.

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