Alessio e la ministra

Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Certo sembra il titolo di un film di serie B, ma ogni riferimento non è puramente casuale, mi riferisco all’intervento di Alessio, studente dell’Università di Catania e al suo turno di parola durante l’incontro con la Ministra Boschi sulle riforme costituzionali. Non voglio certo entrare nel merito della questione politica, ma nella questione generazionale.

Il Rettore

Il Rettore

Il rettore, Prof. Giacomo Pignataro, classe 1963, un “baby-boomer” nato negli anni del boom economico. Cresciuto tra il “miracolo economico” e la Guerra fredda. La sua generazione ha vissuto in prima persona il terrorismo, la crisi petrolifera, ma ha interpretato il mondo come definito nei suoi confini e nelle sue ideologie, con una costante prospettiva di crescita, un mondo nel quale i figli sarebbero stati meglio dei padri, avrebbero avuto più di quello che i loro padri hanno avuto. Un mondo in cui “se studi”, migliori la tua posizione economica e sociale. Un mondo chiaro anche politicamente, ci si schierava pro-Usa o pro-Urss.

La ministra

La ministra

La Ministra, Maria Elena Boschi, classe 1981, in coda alla “Generazione X”, cresce in un contesto di cambiamento, le certezze dei “Baby-boomer” stanno crollando e il futuro diviene sempre più incerto. La sua generazione ha sentito parlare di Brigate rosse, dopo pochi anni vedrà crollare il muro di Berlino, gli equilibri del mondo cambieranno velocemente. Vivrà in prima persona “Mani Pulite” e le Torri Gemelle. I genitori chiedono ai figli di studiare, convinti che questo sia ancora il modo giusto per raggiungere un buon lavoro e una buona posizione sociale, ma quanto si sbagliano!

La Ministra fa parte della generazione cresciuta davanti alla Tv: un’infanzia di cartoni animati giapponesi e un’adolescenza tra Beverly Hills 90210 e “Non è la Rai”, tra quiz di Mike Bongiorno e un inesistente impegno sociale e politico, tra i pantaloni a vita alta e magliette che scoprono l’ombelico. Una generazione nella quale l’adolescenza sembra non finire mai e nella quale l’importanza dell’individuo supera quella della collettività.

lo studente

lo studente

… e Alessio? Ha 22 anni, studia all’Università, è un nativo digitale ed è cresciuto in un mondo incerto, nella cosiddetta società liquida, nell’impero della relatività. Per Alessio e i suoi coetanei le Torri Gemelle e Carlo Giuliani sono qualcosa di cui hanno sentito parlare o che hanno scoperto su internet. Nato nella generazione che ha padri adolescenti che coltivano i propri interessi e madri-amiche, a volte in famiglie che sono diventate allargate. Eppure della generazione di Alessio si può dire ancora poco. E in più: Alessio rappresenta la sua generazione? Oppure in questa fluidità sociale e in questi tempi di invidualismo spinto fino alle punte estreme di relazioni mediate dai social è unico nel suo genere e non rappresenta nulla?

Oppure sarà quella camicia Grunge, che tanto ricorda il “Grunge” ai quarantenni come me e quella necessità di trovare uno spazio nel mondo che, al contrario della ministra, molte persone della “Generazione X” non hanno ancora trovato?

Metti "Mi piace" alla nostra pagina Facebook e ricevi tutti gli aggiornamenti de L'Undici: clicca qui!
Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Perché non lasci qualcosa di scritto?