Not in my name

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Sicuramente la vita dell’occidente è cambiata dall’11 settembre. Quante teorie ci sono passate sotto gli occhi, ad ogni modo la verità non la sapremo mai. Un miliardo di legami economici e politici sono connessi agli eventi terroristici, c’è chi sposa la teoria del complotto, c’è chi si affida ai mezzi di comunicazione.Negli ultimi due anni gli attacchi terroristici sono aumentati in Europa e nel mondo, poveri gli Stati che non hanno potere economico, in quanto questi eventi suscitano poca audience a livello di informazione (come per gli eventi che colpiscono la Turchia).

Si è sempre pensato che le tragedie avvenissero lontano da noi, lontano dall’Europa. Le tragedie più vicine, quelle della Crimea, dell’Ucraina, della Bosnia, dei Curdi, le abbiamo già dimenticate purtroppo, un po’ per colpa della superpotenza russa, un po’ per lo scarso interesse che suscitano questi avvenimenti.
Ormai noi lettori, gente informata e bombardata quotidianamente da infinite notizie, non abbiamo più la sensibilità dei nostri antenati, niente fa effetto, nemmeno a me. Che tristezza.

Stranamente però gli ultimi avvenimenti mi hanno sconvolta. Forse perché abito in Lussemburgo e ho diversi amici che abitano a Bruxelles, forse perché sono vicina geograficamente all’attentato. Recentemente sono passata dall’aeroporto di Charleroi e sembra di essere dentro un campo militare. Eserciti, polizia, uomini in borghese, che controllano, che scrutano.

1411656397_notinmyname_newsPer quanto ami la Fallaci, non appoggio la sua teoria dell’Islam.
E per quanto ci siano diverse regole islamiche che ritengo ai confini della civiltà, non voglio essere tra quelli che proclamano la teoria dell’odio. Questa è l’unica teoria e regola che recentemente sento diffondersi. Amici, conoscenti sembrano tutti gonfiati di odio e intolleranza nei confronti del mondo islamico. Per carità non voglio promuovere l’Isis né tutti quei kamikaze che si uccidono in nome di Allah. No, voglio solo farmi promotrice di un pensiero di speranza e tolleranza.

Nel periodo degli attentati di Parigi, si era diffuso nei blog una propaganda di sensibilizzazione “not in My name” promossa dal mondo arabo. Si, perché non si può fare di tutta un’erba un fascio e pensare che tutto il mondo arabo sia complice. No, sarebbe stupido e anche limitante pensarlo. Gli eventi terroristici sono legati solamente ad un gruppo di fondamentalisti che purtroppo si nutrono odio nei confronti dell’Occidente.

Eppure non si parla mai dell’interpretazione storpiata che si ha dei testi sacri e dell’innocenza umana nel seguire le guide spirituali. Si perché il fondamentalismo si fa voce di chi non è informato, di chi è arrabbiato e di chi non conosce un’altra realtà. A volte ci si dovrebbe un po’ di più concentrare su questi aspetti e esorcizzare l’odio, perché si fa solo il gioco dell’Isis.

“Non ammazzate l’essere umano, perché Allah l’ha dichiarato sacro” – Corano VI, 151.

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