L’anno del paziente Toro

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Uro, grotta di Lascaux, Francia

Uro, grotta di Lascaux, Francia

Il secondo tipo zodiacale – che inizia il 21 aprile e termina il 21 maggio –  si situa prima del solstizio d’estate e rappresenta la primavera inoltrata con lo sviluppo della vegetazione, il calore dopo il freddo, la prima fioritura delle rose, la schiusa delle uova e il brulichio delle larve. Fin dall’antichità la natura in fermento è stata assimilata a un potente animale generatore e materno legato alla terra, non tanto un maschio (non fatevi ingannare dal genere del segno) quanto una femmina, la grande Madre che gli antichi egizi raffiguravano come la dea-vacca Hathor.

La luna, Tarocchi Visconti-Sforza, Accademia Carrara, Bergamo

La luna, Tarocchi Visconti-Sforza, Accademia Carrara, Bergamo

Proprio questo fervore riproduttivo collega il segno a due pianeti, la Luna – che in un oroscopo si consulta anche per avere informazioni sul rapporto del nativo con la femminilità – e Venere nella sua accezione di “genitrice” venerata dai latini in quanto madre di Enea da cui discendeva  la stirpe romana.  Il Toro presenta un’ulteriore analogia con un ruminante, il paziente e solido bue il cui  antenato selvatico, l’uro, si estendeva nell’antichità ben oltre l’Europa ed era oggetto di caccia e probabilmente di culto come testimoniato dai numerosi dipinti e graffiti paleolitici che lo rappresentano. L’arcaico bovide non era però il tranquillo, pio e solenne “monumento” di carducciana memoria ma aveva un pessimo carattere. Ce lo dimostra un curioso aneddoto: dopo la sua estinzione gli scienziati nazisti  tentarono di riprodurlo geneticamente, sperando di far risuscitare un animale che simboleggiasse la forza e la potenza del Reich. Gli ultimi discendenti della nuova razza – acquistati di recente da un allevatore britannico – si sono però dimostrati intrattabili e troppo aggressivi e l’uomo è stato costretto ad abbatterne la metà.

Venere, Christine de Pizan, Libro della regina, British Library

Venere, Christine de Pizan, Libro della regina, British Library

Il nativo del Toro può avere qualcosa sia del pacioso bue che del collerico uro.  E’ un tipo secondario, un individuo lento che, da buon ruminante, ripensa alle esperienze del passato ed è cauto e previdente nell’affrontare il presente e il futuro. E’ meticoloso e abitudinario, ha paura dei cambiamenti e nei casi peggiori è pantofolaio e monotono. L’energia che mette nella realizzazione delle cose non è esplosiva, ma lenta e inarrestabile fino a farne a volte un vero e proprio rullo compressore che persegue caparbiamente il suo scopo senza lasciarsi scoraggiare dagli ostacoli: se qualcosa gli si mette sulla strada molto semplicemente aspetta con calma e appena possibile ricomincia senza scoraggiarsi. Può tuttavia perdere la pazienza e in questo caso reagire come se gli sventolassero un panno rosso davanti agli occhi. Essendo un segno di Terra è pragmatico e concreto. Il Toro accresce i suoi beni grazie al lavoro regolare e alla capacità di gestire i suoi guadagni, anche se poi il denaro lo spenderà per circondarsi di cose belle e comode.

Libro d'Ore, Biblioteca reale del Belgio, Bruxelles

Libro d’Ore, Biblioteca reale del Belgio, Bruxelles

L’astrologia tradizionale gli assegna il mestiere dell’agricoltore, ma amando la natura non passerà necessariamente la sua vita su un trattore, e potrà anche occuparsi di medicina alternativa o aprire un agriturismo. Professioni adatte a lui sono inoltre il commerciante e il consulente finanziario o immobiliare, e – visto che la cucina gli piace molto – il ristoratore. Se invece che imprenditore diventerà semplicemente un mangione panciuto e vorace dipende solo dalla qualità del tema natale. Sia l’uomo che la donna del Toro considerano la coppia in modo tradizionale: lei è dolce, materna e affettuosa, lui un maschio protettivo all’antica che non tollera l’eccessiva indipendenza femminile. Non chiedete a questo segno un amore platonico: ha istinti potenti, è fisico e sensuale, gli piace toccare, vedere e annusare; tende a realizzare relazioni serie e durature ma è possessivo e geloso. Per quel che riguarda la predisposizione alle malattie i nativi godono in genere di buona salute ma dal momento che l’astrologia indica come loro organi-bersaglio il collo e la gola, è meglio che d’inverno si coprano, perché facili alle tonsilliti, alle sinusiti, al torcicollo e all’artrosi cervicale. L’importanza di questo punto del corpo ha un suo lato positivo, perché capita spesso che questo segno favorisca le corde vocali e la professione di cantante.

Libro d'Ore, Morgan Library, New York

Libro d’Ore, Morgan Library, New York

Il 2016 del Toro è magnificato da molti astrologi per via dell’ottima influenza di Giove in transito in Vergine. In effetti il pianeta è considerato il grande benefico: il signore degli dei porta con sé una simbologia di fortuna, ricchezza, prosperità e quindi favorirebbe il segno dandogli un anno di soddisfazioni e guadagni, se non di incontri positivi e soddisfacenti. Spiace rompere le uova nel paniere a tanto sfrenato ottimismo, ma la serietà professionale impone di far notare che gli effetti di ogni pianeta transitante dipendono dalla sua condizione alla nascita del soggetto. Il discorso è tecnico ma vale la pena di farlo: se Giove del grafico natale è debole o addirittura malmesso non porterà il nativo a diventare il Paperone della situazione o la nativa a sposare un uomo ricco, bello e generoso. Le sfumature dell’anno gioviano del Toro possono quindi andare da un periodo di benessere fisico e maggiore serenità psichica a uno di acquisizioni sostanziali: una nuova relazione, qualche affare vantaggioso e – per i più fortunati – al compimento delle proprie ambizioni.

Il Toro nelle Minchiate fiorentine

Il Toro nelle Minchiate fiorentine

Due  aspetti importanti per l’evoluzione della personalità e del comportamento, che possono anche avere conseguenze pratiche,  sono le posizioni favorevoli rispetto al Sole di Plutone nel segno del Capricorno e Nettuno nei Pesci, specie per i nati tra la prima e la seconda decade. Si tratta di pianeti dal movimento estremamente lento che più che avere effetti dirompenti agiscono sugli strati profondi della psiche. Nettuno è collegato all’acqua e rappresenta la plasticità, la duttilità, la capacità di metamorfosi; può indurre a un cambiamento di vita o di idee oppure, considerando la scarsa elasticità del tipo Toro può – nel caso di un temperamento artistico – ispirarne la creatività. Plutone positivo invece agisce favorevolmente sulla sicurezza e la fiducia dell’io, sentimenti fondamentali se si vuole intraprendere qualsiasi cosa.

Venere passa in Toro per buona parte del mese di maggio per entrare poi in Gemelli: oltre che a essere – come tutti sanno – il pianeta che regola la seduzione e l’amore, permette di essere più affabili e disponibili  migliorando le relazioni e inclinando alle amicizie. Sono possibili quindi nuove storie o buon andamento di quelle già in corso, anche se è bene ricordare che per l’inizio di una relazione fondamentale occorre che il quadro astrale sia sottoposto a transiti di corpi celesti meno veloci. Marte in opposizione dai primi gradi del Sagittario renderà i nativi nervosi, predisposti ai piccoli incidenti e propensi a perdere le staffe con più facilità.

Rita Levi-Montalcini ritira il premio Nobel

Rita Levi-Montalcini ritira il premio Nobel

Rita Levi Montalcini, un tipico Toro:  “A me nella vita è riuscito tutto facile. Le difficoltà me le sono scrollate di dosso come acqua sulle ali di un’anatra”. Così diceva serenamente di sé la grande scienziata italiana, insignita del premio Nobel per la medicina e la fisiologia, a cui non mancavano certamente la tenacia e il desiderio di superare ogni ostacolo che le si ponesse davanti. A cominciare dalla scelta di iscriversi nel 1930 alla facoltà di medicina cui era contrario il padre che avrebbe preferito per lei il matrimonio, per continuare coi gravissimi problemi nei quali lei e la sua famiglia incorsero – erano ebrei sefarditi – durante le leggi razziali fasciste e l’occupazione tedesca dell’Italia. Emigrata in Belgio, tornò poi a Torino dove, pur di continuare le sue ricerche, si costruì un piccolo laboratorio nella camera da letto. Finita la guerra lavorò negli Stati Uniti per poi ristabilirsi definitivamente in patria dopo la pensione (era molto legata al suo paese e alla sua famiglia d’origine) non senza aver ricevuto numerosissimi riconoscimenti nazionali e internazionali e oltre venti lauree honoris causa. Convinta che nell’umanità entrambi i sessi avessero gli stessi doveri e gli stessi diritti, accanto alla carriera accademica dedicò una parte del suo tempo anche all’impegno sociale. Morì a 103 anni e senza mai abbandonare né l’una né l’altro.

Personaggi famosi nati sotto il segno del Toro: Albrecht Dürer, Salvador Dalì, Elisabetta II d’Inghilterra, Nicolò Machiavelli, Karl Marx, Guglielmo Marconi, Mark Zuckerberg, Giovanni Paolo II, Johannes Brahms, Claudio Baglioni, Laura Pausini, Barbra Streisand, Serena Dandini, Rosario Fiorello, Enrico Brignano, Orson Welles, Ettore Scola, Rodolfo Valentino, Jack Nicholson, Audrey Hepburn, Michelle Pfeiffer, George Clooney, Uma Thurman,   Diego Abatantuono, Ambra Angiolini, Corrado Guzzanti, Rocco Siffredi.

Fonti: Andrè Barbault, Trattato pratico di astrologia, Astrolabio edizioni; Lisa Morpurgo, Introduzione all’astrologia e decifrazione dello zodiaco, Longanesi

http://www.corriere.it/esteri/15_gennaio_06/inghilterra-allevatore-costretto-ad-abbattere-mucche-naziste-8b78a2ac-95ae-11e4-9391-39bd267bd3d5.shtml

http://www.lavocedellestelle.com/personaggi/famosi_toro.aspx

 

 

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