“Hoje eu Quero Voltar Sozinho”: Amore (più o meno) a prima vista

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Leonardo è un adolescente cieco che passa le proprie giornate con Giovana, la sua migliore amica, sdraiati al bordo di una piscina nel cortile della ragazza. Come tutti i suoi coetanei anche lui è vittima di varie frustrazioni e dubbi, che vengono amplificati dal suo handicap, che non gli permette di godere di certe libertà. La vita di Leo e Giovana prende una svolta quando Gabriel, un ragazzo appena trasferitosi in città, entra a far parte della loro classe. In breve quest’ultimo stringe amicizia con loro, mentre Leo, nel conoscerlo, comincia a provare sentimenti a lui estranei…

Titolo originale: “Hoje eu Quero Voltar Sozinho” (trad. “Voglio tornare da solo”)
Regia: Daniel Ribeiro“Hoje eu Quero Voltar Sozinho”
Sceneggiatura: Daniel Ribeiro
Paese: Brasile
Genere: drammatico, sentimentale

Interpreti:
Ghilherme Lobo: Leonardo
Fabio Audi: Gabriel
Tess Amorim: Giovana
Selma Egrei: Maria

Consigliato a: fan dei Belle & Sebastian, ciechi in cerca di comprensione, chi c’ha la scatole piene di drammoni adolescenziali esagerati
Sconsigliato a: amanti delle “poianate”, italiano medio, chi non ha un cuore

Ispirato da un cortometraggio precedentemente girato dallo stesso regista, Daniel Ribeiro, “Hoje eu Quero Voltar Sozinho” è un delicatissimo film a tematica LGBT, ma non solo.

“Hoje eu Quero Voltar Sozinho” Ad una visione un po’ più attenta ci si accorge che a emergere con maggior impatto non è tanto il drammone della scoperta dell’omosessualità, bensì il valore di storia di formazione. Si, un po’ d’impaccio e paura di essere respinti per il proprio orientamento sessuale c’è, ma viene reso come la semplice paura adolescenziale di non piacere all’interessato della propria cotta. Ed è proprio questo a renderlo molto leggero, delicato, e allo stesso tempo molto efficace come film a tematica LGBT. Infatti, a differenza della maggior parte delle opere di questo genere, dove il soggetto omosessuale viene vittimizzato, mostrato preda della società carnefice, qui Leo, tale soggetto, viene disegnato come un ragazzo fra tanti. Certo, diverso dagli altri, ma per la propria cecità, su cui si concentrano i suoi disagi interiori. Anche qui la cosa viene trattata con delicatezza, ma mai con scelte scontate. Piccole scene del quotidiano si susseguono l’una dietro l’altra, dal padre che aiuta il figlio ipovedente a radersi, alle frasi impacciate e a volte fuori luogo di Gabriel nel relazionarsi con un coetaneo handicappato come Leo. E nonostante i problemi, nonostante le liti, tutto, in un modo o nell’altro, si risolve, senza drammi esagerati.

Un’ottima opera prima per Daniel Ribeiro, che mischia alla regia semplice ma limpida una colonna sonora ben curata, da cui si distingue la dolce “There’s Too Much Love” dei Belle & Sebastian, vero e proprio leitmotiv di tutto il film.“Hoje eu Quero Voltar Sozinho”

“Hoje eu Quero Voltar Suzinho” è stato distribuito nelle sale brasiliane nel 2014, dove ha riscosso un incredibile successo, per poi passare nelle selezioni di vari festival. Tra i riconoscimenti più importanti ottenuti troviamo il Premio FIPRESCI come miglior lungometraggio nella sezione “Panorama” e il Teddy Award come miglior lungometraggio a tematica LGBT, entrambi ricevuti al Festival Internazionale del cinema di Berlino del 2014. In Italia invece la pellicola è stata proiettata solo al Festival del Cinema LGBT di Torino, ma non è stato distribuito, cosa non rara per un film del genere.

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