Quella scuola non s’ha da chiudere. Il caso “Caivano”

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È sempre un atto triste stabilire la soppressione di un istituto scolastico, soprattutto quando questo si trova in un territorio pervaso dalla criminalità, organizzata o meno che, ancor più negli ultimi tempi, sembra puntare sui più piccoli per assicurarsi il prosieguo delle attività illecite.

Il Ministro Stefania Giannini ed il Presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone.

Il Ministro Stefania Giannini ed il Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone.

L’istituto su cui pende questa “condanna” è il “Viviani-Papa Giovanni”, nel Parco Verde di Caivano dove, dal 2007, la professoressa Eugenia Carfora –  reggente della scuola nonché preside dell’I.S. “Morano” – insieme ai docenti che in questi anni sono rimasti al suo fianco (gli altri hanno chiesto il trasferimento, toccando picchi dell’85%) ha introdotto e portato avanti un progetto che, qualora si dovesse dar seguito a quanto stabilito, svanirebbe portandosi nel baratro la speranza, divenuta nel tempo prospettiva concreta, di tante piccole vite.
Questi i motivi principali che hanno mosso gli insegnanti della “Viviani-Papa Giovanni” a scrivere direttamente al ministro Giannini, e per conoscenza al presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone, affinché ne venga scongiurata la soppressione (rif. ti: delibera della Giunta Comunale n. 395 del 3/12/2015 e delibera della Giunta Regionale n. 20 del 26/01/2016) che, stando ai dati tecnici – suddivisione del patrimonio strumentale; suddivisione dei docenti per tre distinte scuole e perdita di continuità didattica per gli alunni; perdita di ulteriore unità giuridica; ghettizzazione degli alunni di scuola primaria e secondaria del P.co Verde – non terrebbe conto delle reali esigenze dei bambini.

La prof. ssa Eugenia Carfora.

La prof. ssa Eugenia Carfora.

Il progetto educativo prese avvio nel lontano 2007, anno in cui fu nominata preside la prof.ssa Carfora la quale, grazie al puntuale aiuto del personale volenteroso, cominciò – come lei stessa racconta al telefono – col ripulire l’edificio, anche da armi nascoste, e ad invogliare gli alunni a seguire le lezioni, persino bussando ai citofoni delle abitazioni; gesto più che lodevole in un territorio segnato da altissima dispersione scolastica (oltre il 50%) ma non solo. Criminalità che instrada proprio i bambini ad attività come lo spaccio di droga o il contrabbando di sigarette.
I dati sono impressionanti, circa il 95% delle famiglie ha avuto problemi giudiziari e innumerevoli sono gli episodi di cronaca quasi surreali che vedono bambini morti a causa di crimini inumani.
Un avvenimento agghiacciante è legato alla morte del magistrato Federico Bisceglia – scomparso tragicamente a causa di un incidente stradale –, la cui notizia fu accolta nel Parco Verde tra balli, canti e fuochi d’artificio. Il giudice Bisceglia era impegnato ad indagare sui traffici di rifiuti tossici nella Terra dei fuochi ma anche sulla scomparsa della piccola Fortuna Loffredo.

Palazzoni nel Parco Verde di Caivano.

Palazzoni nel Parco Verde di Caivano.

E la Terra dei fuochi, appena menzionata, evoca il dramma più assurdo di queste lande, una falcidia velenosa trasversale a tutto e a tutti, subdola e implacabile, che ha invaso – come riportato da molteplici fonti – numerosi comuni casertani e napoletani, tra cui Caivano, dove si registrano tantissime vittime soprattutto fra i bambini.

Si intuisce, quindi, l’importanza enorme di una scuola come l’istituto “Viviani-Papa Giovanni”, la cui funzione educativa rimane imperniata su questo progetto che, a sua volta, non potrà avere continuità se la scuola sarà soppressa.

Eppure, proprio sull’inequivocabile accezione del termine “soppressione” sembrano essersi aperte discussioni interpretative o, peggio ancora, vere e proprie mistificazioni, per spiegare le quali e non solo bisognerebbe conoscere l’inizio e la prosecuzione della storia.

Ma a volte non basta più nemmeno conoscere tutti i dati, fatti e misfatti, dietro i quali c’è sempre qualche disegno nascosto, imbrigliato in dinamiche socio-politiche i cui protagonisti adulti dovrebbero mettere da parte per occuparsi dei più piccoli i quali, in luoghi o non-luoghi simili, non andrebbero incasellati come numeri ma – seguendo l’esempio della preside Carfora e dei resistenti docenti – ascoltati e sentiti come persone.

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2 commentiCosa ne è stato scritto

  1. IC 3 PARCO VERDE

    tutto falso… la smettesse di dire falsità … non si chiude nessuna scuola ma viene soltanto data la scuola al sottoscritto che nel parco verde di caivano è presente da 11 anni ovvero due anni più della carfora e riuscendo a non perdere un alunno … anzi… pronto ad un confronto vero con chiunque ! prof Bartolomeo Perna

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    • Antonio Capolongo

      “Emilio emulo di se stesso” recita un passo dell’Emilio di Jean-Jacques Rousseau. Ognuno deve confrontarsi con se stesso.
      La prof.ssa Carfora ha edificato la scuola, è stata in grado di farla risorgere assurgendo a modello e, per tale fondante motivo, avrebbe dovuto essere ampiamente ascoltata. Invece, in sua assenza – le cui ragioni sono ben descritte nella missiva notificata al sindaco – si è proceduto fino alla nota delibera di G.C., alla definizione della quale, seppur valida, mancò l’apporto – per assenza – dell’assessore F. Sorrentino, responsabile del V Settore-Istruzione, sport e spettacoli.

      E le due assenze trovano un punto di contatto proprio in questa delibera, nella quale si legge: […] CONSIDERATO CHE l’I.C. Viviani – Papa Giovanni regolarmente invitato non ha partecipato a nessuna riunione, inviando proprie note direttamente all’attenzione del sindaco, ma non al V Settore, responsabile del procedimento […]. Le “proprie note” che – stando al suddetto testo – avrebbe inviato l’I.C. Viviani – Papa Giovanni, non possono non riferirsi alla missiva in questione, esplicativa sin dal suo oggetto: […] A.S. 2015/2016. Risposta a nota dell’Assessore alla P.I. Sorrentino Filomena […].

      Un altro punto importante riguarda la mancanza, nella delibera, di un dato relativo agli alunni, come si evince dal seguente passo:
      […] dai dati statistici e anagrafici in possesso dell’Amministrazione Comunale si evince un trend di nascite e, pertanto di popolazione scolastica, in flessione sul territorio di Caivano, e che includendo gli alunni iscritti in scuole paritarie e di quelli che si iscrivono fuori territorio, il campione potenzia le di alunni alla data del 31.12.2015 è pari a alunni; […].

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