I giovani Che Guevara dagli occhi a mandorla di “Code Geass”

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In un mondo parallelo al nostro una delle principali superpotenze mondiali, l’Impero di Britannia, conquista il Giappone, sottomettendo la popolazione e rinominando il territorio come “Area 11”. In questo contesto, dove i giapponesi vengono discriminati e chiamati dispregiativamente “eleven”, Lelouch Lamperouge, uno studente di origini britanne, rimane un giorno coinvolto in uno scontro tra le forze armate e un movimento ribelle atto a riconquistare l’indipendenza del Giappone. code geass lelouch of the rebellionQui s’imbatte in CC, una misteriosa ragazza che gli concede il potere del Geass, grazie al quale Lelouch, di lì in avanti, potrà manipolare il prossimo con lo sguardo dell’occhio sinistro, costringendolo ad eseguire un suo qualsivoglia ordine. Unendo questa sua nuova abilità alle sue facoltà da stratega, Lelouch decide di aiutare i ribelli nella loro lotta contro l’oppressione britanna, formando l’Ordine dei Cavalieri Neri e guidandolo sotto la maschera del terrorista Zero. Purtroppo però, oltre all’intero Impero, Lelouch dovrà fare i conti anche con Suzaku Kururugi, suo amico d’infanzia, nonché, nonostante le origini giapponesi, soldato di Britannia, il quale, non conoscendo la vera identità di Zero, si prodiga nella sconfitta dell’Ordine ribelle…

Intrighi, colpi di scena, esplosioni, drammi personali, un gatto mascotte; in “Code Geass” non manca proprio niente. Andato in onda per la prima volta nel 2006 e suddiviso in due stagioni, è stato uno dei fenomeni televisivi più influenti e popolari sia in Giappone che nel resto del mondo. Il motivo di tale successo si potrebbe ritrovare nella trama, che inscena, oltre ad un topos così amato come la lotta per l’indipendenza (vedi “Star Wars” o “Braveheart”), anche una lotta d’ideali, incarnati dai due protagonisti, Lelouch e Suzaku. Entrambi infatti vorrebbero l’indipendenza del Giappone, ma la perseguono in modo diverso: Lelouch segue una strada rivoluzionaria, ricercando a tutti i costi la sconfitta dell’Impero; Suzaku spera invece che, entrando a far parte del sistema, possa un giorno cambiare la situazione dall’interno.code geass lelouch of the rebellion

Interessanti poi sono i personaggi stessi, il cui character design è opera delle CLAMP, rinomato gruppo di mangaka al femminile; tutti, chi più, chi meno, sviluppati adeguatamente alla loro storyline. Tra questi, c’è poco da fare, svetta ovviamente Lelouch: dotato di grande forza d’animo. Un po’ egocentrico, egli incarna perfettamente l’idea di leader. Il Geass stesso è una metafora del carisma che, da Alessandro Magno a Cesare, ha permesso a grandi eroi e sovrani come loro di avere l’appoggio delle masse nelle più epiche imprese. E quale impresa più epica di una lotta d’indipendenza contro un colosso (che strizza l’occhio agli USA) come l’Impero di Britannia? Seguite quindi senza timore le avventure di Zero/Lelouch, in questa serie che, a parte qualche forzatura più o meno clamorosa, può vantare una buona costruzione dell’intreccio e una conclusione a dir poco eccezionale.

Consigliato a: fan della Rivoluzione Francese, aspiranti ribelli, manipolatori alla conquista del mondo
Sconsigliato a: spregevoli conservatori, discriminatori degli “eleven”, collaborazionisti

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