“Crumbs”: “Briciole” di un mondo perduto

Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Un’astronave è ferma nel cielo, sopra una Terra devastata da una non specificata guerra, probabilmente di matrice nucleare. Nessuno sa chi ci sia lì sopra, né cosa ci faccia lì, né tantomeno se e quando ripartirà. Ad osservarla e a cercare di dare una risposta a queste domande è Candy, uno storpio di colore, così soprannominato dalla propria amata, il quale, muovendosi tra i rottami, le “briciole” (in inglese “crumbs”) di un mondo perduto, di cui i sopravvissuti non ben comprendono il loro significato, inizia un viaggio alla ricerca della verità…

crumbs poster

Crumbs

Regia: Miguel Llansó
Sceneggiatura: Miguel Llansó

Paese: Stati Uniti
Genere: Avventura, fantascienza
Durata: 68 minuti
Interpreti: Daniel Tadesse, Tsegaye Abegaz, Shitaye Abraha

Consigliato a: nazisti con il fetish di Topolino, collezionisti stile Uomo dei Fumetti dei Simpson, aspiranti Odissei post-apocalittici
Sconsigliato a: razzisti, chi non crede a Babbo Natale, chi non apprezza film surreali e grotteschi

crumbs rocket girlCi rendiamo conto sin dai primi minuti, con l’apparizione di un uomo vestito da nazista con addosso un paio di orecchie da Topolino, che “Crumbs” è un film fuori dal comune. Avvalendosi di scene, luoghi e personaggi surreali, il film, con tono gustosamente ironico, riflette sulla tendenza dell’essere umano a idolatrare ciò che non capisce né conosce. Ed ecco che una fotografia di Michael Jordan viene posta con rispetto su un altarino domestico, a cui vengono rivolte più preghiere, o si considera un action figure delle Tartarughe Ninja come antica icona di una tribù guerriera. Per non parlare di “rosari” che trovano nella loro recitazione strizzatine d’occhio a personaggi come Michael Jackson o Justin Bieber e i suoi seguiti (si fa riferimento ad un certo Justin Bieber VI, e in tal caso forse la quasi estinzione del genere umano sembra meritata).

La macchina da presa segue Candy in questa sua epopea, soffermandosi su scenari silenziosi, di una decadenza a dir poco affascinante, martoriati come il corpo del protagonista. E, a popolare questo mondo assurdo, non possono che essere personaggi assurdi, come un Babbo Natale magro e di colore o il nazista-Topolino citato più sopra, che incrementano il tono grottesco e surreale dell’insieme. Infine ci si potrebbe soffermare sull’astronave che si staglia indifferente su questo mondo post-apocalittico. Essa incarna il concetto di ancora di salvezza: sembra quasi una futuristica Arca di Noè, alla quale alcuni dei personaggi ambiscono, così ben visibile, eppure irraggiungibile.crumbs nigger santa

Ma attenzione: “sembra”. Perché infatti nessuno dei personaggi, lo stesso Candy, che ci vorrebbe salire insieme alla propria dolce metà, sa bene di cosa si tratti; eppure intraprende un viaggio faticoso e pericoloso pur di assicurarsi un posto. Ulteriore provocazione del regista, che, grazie anche ad una suggestiva fotografia, confeziona questo affascinante e grottesco film all-black, la cui unica pecca è la breve durata di soli 68 minuti.

 

Metti "Mi piace" alla nostra pagina Facebook e ricevi tutti gli aggiornamenti de L'Undici: clicca qui!
Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Tag

Chi lo ha scritto

Walter Di Bella

La mia storia inizia quando, da bambino, tra i vari disastri e le costanti richieste di cibo, i miei portarono in casa una videocassetta di “Titanic”. Rimasi così meravigliato dalla scoperta di quel mondo magico e immenso che è il cinema (e il fatto che la fonte d’ispirazione di un bambino sui quattro anni sia stato un film sulla morte di centinaia d’innocenti per ipotermia è tutto un dire) dal ricercare quelle emozioni appena provate in altre storie. Storie che, in parte, hanno fatto di me ciò che sono ora. Ovvero un’aspirante regista che studia a Bologna, dove passa i pomeriggi tra cinema e bevute con gli amici, ma col cuore sempre rivolto alla materna Sicilia, e che sogna ancora di fare, un giorno, un viaggetto sull’Enterprise o di passare la pistola a Dylan Dog.

Perché non lasci qualcosa di scritto?