21 Marzo senza equinozio

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La Primavera. Quest’anno è iniziata in anticipo, per una serie di circostanze, i raggi del sole hanno colpito perpendicolarmente l’equatore alle 5,30 (ora italiana) del 20 Marzo.Il giorno in cui la durata della notte è uguale a quella del giorno, questo il significato del termine equinozio, quest’anno ha anticipato sul classico 21 Marzo, l’anticipo più precoce degli ultimi 120 anni, complici l’anno bisestile e la precessione terrestre.

Niente panico, i routinari affezionati al  21 Marzo annunciatore di Primavera hanno di che consolarsi, anche se quest’anno privata del proprio fatidico e romantico ufficio, questa data ha acquisito negli anni un ruolo sempre più significativo divenendo: Giornata Mondiale della Poesia, Giornata Mondiale della Sindrome di Down, Giornata Mondiale per l’Eliminazione della Discriminazione razziale (in Australia ArmonyDay) , in Italia: Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie e la Giornata Nazionale del Polline.

New LogoLa Giornata Mondiale per la Sindrome di Down (o trisomia 21) non poteva avere data più simbolica: chi è affetto da questa sindrome ha 3 copie del cromosoma 21, ovvero una di troppo. La Sindrome di Down fu descritta dal genetista J. Lejeune con queste parole: “I geni sono simili a musicisti che leggono i loro spartiti, ma se c’è un musicista in più, come nel caso della trisomia 21, è come se quel musicista andasse troppo veloce. Non stravolge la musica, ma ne cambia il ritmo producendo una cacofonia”.  Ho conosciuto bimbi affetti da questa cacofonia, la loro musica è diversa, ha ritmi più lenti, vaghi, ma è musica, i loro sorrisi sono più grandi, i loro abbracci più lunghi, sono bambini e innocenti per sempre. La giornata istituita per creare cultura e promuovere il rispetto verso chi è diverso perchè affetto da questa sindrome è celebrata in tutto il mondo, chissà se anche in Danimarca dove, fra 30 anni, non ci saranno più persone affette da Sindrome di Down, non grazie ad una miracolosa scoperta scientifica, ma perchè il 98% delle donne a cui viene diagnosticato che il feto è affetto da trisomia 21 abortisce nel plauso istituzionale e sociale.  Nella civilissima Danimarca, in uno dei paesi dove la bandiera della tolleranza per la diversità sventola più alta, non c’è più posto per certa diversità.

Il 21 marzo del 1960 avveniva il massacro di Sharpeville, fu la giornata più tragica e sanguinosa dell’Apartheid in Sudafrica, 300 poliziotti bianchi aprirono il fuoco contro manifestanti di colore che protestavano contro l’Urban Area Act, ennesimo provvedimento razziale discriminatorio e restrittivo della libertà, 69 furono i manifestati uccisi, 180 i feriti, una strage. Dal 1966 si celebra la Giornata Mondiale per l’Eliminazione della Discriminazione razziale, l’Apartheid in Sudafrica è stata abolita, Nelson Mandela è stato il primo presidente sudafricano di colore, eppure il racconto quotidiano in tutte le parti del mondo, dall’Europa all’Africa, dall’Asia all’America è ancora carico di razzismo e discriminazione, segregazione e intolleranza.

Il 21 Marzo scorso è poi stata la XXI Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti contro le Mafie. Credo che il nome della celebrazione chiarisca l’intento di questa giornata, sempre più sbiadita invece appare la percezione di questa memoria e di questo impegno, soprattutto a livello istituzionale, al di fuori di celebrazioni, commemorazioni e giornate di siffatta “liturgia” civile troppo spesso chi si trova a combattere contro le mafie resta solo, abbandonato dalle istituzioni come da parte della società civile.

Giornata Mondiale della PoesiaLa mia impressione è che questa nostra società, dalla memoria sfilacciata e dall’identità appannata, dissemini il calendario di giornate “a memoria”, “in ricordo”, “per celebrare”, nel tentativo schizofrenico di ritrovarsi, spargiamo date come Pollicino seminava sassolini per ritrovare la strada di casa.

Dopo i tragici recenti fatti di Bruxelles Marzo purtroppo annovererà una nuova data da ricordare e celebrare, che si aggiungerà a quel terribile 11 Marzo 2004 di Madrid, ma senza tuttavia andare oltre questo rituale della memoria, in fondo cosa è cambiato da allora? Cosa è cambiato nelle politiche internazionali dei paesi occidentali che si ritrovano infine a fare i conti con la guerra in casa propria dopo avere per decenni esportato democrazia forzata e pace armata in paesi che dovrebbero avere il diritto di autodeterminare i propri destini. Abbiamo imparato a ricordare, ma la nostra è memoria sterile privata della funzione di conoscere il passato per influenzare il futuro, memoria puramente rievocativa, appunto.

Forse basterebbe una sola di queste Giornate a raccoglierle tutte per intima e pura e profonda necessità, al di là delle più o meno altisonanti proclamazioni di intenti, la Giornata Mondiale della Poesia basterebbe per trovare, seminare, ricordare, raccogliere bellezza nel mondo, perchè solo la bellezza ci potrà salvare, magari con le parole di Alda Merini che il 21 marzo scorso avrebbe compiuto 85 anni:  

Sono nata il ventuno a primavera

ma non sapevo che nascere folle,

aprire le zolle

potesse scatenar tempesta.

Così Proserpina lieve

vede piovere sulle erbe,

sui grossi frumenti gentili

e piange sempre la sera.

Forse è la sua preghiera.

 

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