Sta arrivando la Tempesta?

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Esattamente 10 anni fa gli italiani erano sommersi dalla campagna elettorale per le politiche del 2006. Allo stesso tempo l’economia procedeva più o meno decentemente, tanto che avrebbe fatto segnare alla fine dell’anno un Pil al +2,2%, un cifra che non avremmo mai più visto.Pochi allora si erano accorti che la forte crescita globale di quegli anni nascondeva delle insidie estremamente pericolose. Le autorità non facevano altro che ripetere i soliti mantra, elogiando la globalizzazione rampante e il successo del modello neoliberista. I banchieri dall’alto del loro potere macinavano utili a valanga e la gente si riempiva di debiti ricercando consumi inutili, status symbol e lussi stravaganti, pur di apparire vincenti nella grande orgia globale. Poi la danza cambiò spartito e infine si fermò.

Negli anni successivi la Grande Crisi ha conosciuto diversi cicli (bolla subprime, grande recessione, crisi eurozona, deflazione globale ecc.) e leogenna2in verità non è mai finita. Nonostante la propaganda di Obama&co, la classe media non si è mai veramente ripresa dal colpo del 2007/8, mentre le classi dirigenti hanno conosciuto una ricchezza imbarazzante, aumentando ancora di più il divario con i poveri. Questo è stato il frutto delle politiche di emergenza attuate sull’onda del panico in questi anni, dove apprendisti stregoni (banchieri centrali), maghi da strapazzo (economisti vari) e ciarlatani demagoghi (premier vari) si sono inventati di tutto pur di tenere in piedi la baracca, pur di guadagnare tempo.
Molti non sanno che nel settembre/ottobre 2008 il sistema globale stava per collassare in modo devastante, tanto che le autorità inglesi pensarono di schierare l’esercito nelle strade e gli Usa con Bernanke si dovettero inventare aiuti disperati e paroline magiche per risollevare la fiducia. Usarono tutto quello che poterono, dagli aiuti di stato, alle tasse, fino al QE e tassi a zero ecc. Dei leader saggi avrebbero sfruttato l’occasione per sistemare finalmente le storture del Sistema Globale. Invece siamo tornati al punto di partenza.

Negli ultimi sette anni il debito globale è cresciuto di oltre 57.000 miliardi di dollari. I prodotti finanziari pericolosi sono stati regolamentati all’acqua di rose, mentre le speculazioni sono proseguite indisturbate e all’ennesima potenza. La classe media e povera è stata massacrata dall’Austerity imposta dall’alto, mentre i banchieri centrali hanno iniettato liquidità a valanga per salvare il settore finanziario e i loro amici (si stima oltre 10.000 miliardi di dollari). Il misterioso Shadow Banking System non è mai stato regolato sul serio, insieme ovviamente ai paradisi fiscali (oltre 21.000 miliardi di dollari parcheggiati al di fuori della legge) che sono stati leggermente toccati (qualche accordicchio qua e là), ma nulla di più. A tutto ciò si sono aggiunti i debiti pubblici che sono esplosi (Obama ha fatto più debito rispetto ai suoi predecessori) e il logorio del Welfare State, sempre più inefficiente. Un insieme di ingredienti che secondo alcuni ha creato il mix perfetto per la madre di tutte le crisi.
leogenna3Nonostante le politiche accomodanti e i debiti a tutto spiano, la crescita globale sta rallentando sempre di più, mentre le tensioni geopolitiche aumentano. La stessa crescita cinese è farlocca e i dati reali sono nettamente più bassi. Ma ormai la statistica è a uso e consumo dell’illusione di massa e se anche questo non basta, nel caro regime cinese, ricorrono agli arresti.

Nessuno può prevedere quando arriverà la prossima crisi data l’eccessiva quantità di variabili in corso, ma gli allarmi si stanno moltiplicando e le disfunzioni sono più forti che mai. Forse nel 2016 riusciremo ancora a guadagnare tempo, ma più si va in là, più il rischio aumenta a livello sistemico, con la differenza che stavolta arriveremo esausti di fronte alla grande Tempesta.
Proprio per questo è bene ricordare certi saggi consigli, specialmente in un mondo folle come questo:

- il denaro che avete in tasca vale fino a quando la gente ci crede. In verità quello che avete in mano è carta. Ergo nasconderlo sotto il letto potrebbe non salvarvi. Ricordatevi la lezione della Repubblica di Weimar e dello Zimbawe (iper-inflazione). Dire che non succederà più è una comoda menzogna.

- le uniche cose veramente solide sono terreni e oro. I primi per quanto possano perdere valore, rappresenteranno anche in casi estremi una ricchezza specialmente se coltivabili, mentre il secondo rimane da sempre uno dei mezzi più sicuri in caso di crisi profonde. Ma solo se lo si possiede fisicamente.

- lasciare i soldi in una sola banca è semplicemente folle. Fra l’altro se avete capitali sopra i 100.000 € sul conto, state attenti al Bail In.

- tenete d’occhio le notizie economiche su più canali (siti finanziari) e ricordatevi che le parole dei leader di turno valgono quello che valgono. leogenna4Meglio leggersi qualche analisi in più, che ascoltare i discorsi di propaganda.

- i titoli di stato sono sicuri fino a un certo punto. Ricordatevi che anche un grande Stato può fallire: nella storia è già successo centinaia di volte. Fra l’altro in Italia c’è questa pesante commistione fra lo Stato e le Banche, che sono ormai piene di titoli di stato italiani. E le sofferenze bancarie della banche italiane hanno praticamente raggiunto quota 200 miliardi di €.

- pensare che le grandi banche internazionali siano sicure può essere un pessimo errore. La Lehman Brothers aveva il massimo rating pochi mesi prima di fallire. In questo momento la rinomata Deutsche Bank presenta delle ombre inquietanti che sono mascherate dal fatto che la Germania è regina in Europa.

- avere i conti all’estero e un paniere di varie valute serve per assicurarsi di avere moneta forte in caso di default dello Stato Italiano o del ritorno alla Lira. In caso di fine dell’Euro, i vostri conti verrebbero rinomati in lire, con probabile dimezzamento del potere di acquisto.

- le statistiche bisogna saperle leggere. Perchè le autorità le usano spesso per mascherare il disastro in corso. È un trucco vecchio come il mondo. L’Istat conteggia come occupati anche coloro che lavorano quattro ore al mese. Così è facile far scendere il tasso di disoccupazione.

- il fatto che un Sistema economico complesso si basi sulla presunta fiducia di massa dovrebbe mettervi sull’allerta. Perchè è come l’amore. Un giorno potrebbe svanire…

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