Non dimenticate “Il piccolo principe”

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Una produzione europea (francese, ma con capitali anche italiani) tenta l’impresa impossibile di portare al cinema il capolavoro della letteratura per bambini di Antoine de Saint-Exupéry e ottiene un bel risultato realizzando un cartone animato che soddisfa i fans del libro e diverte i bambini di oggi.

Il piccolo principe Locandina

Il Piccolo Principe

Regia: Mark Osborne

Titolo originale: The Little Prince
Paese: Francia
Genere: Animazione, fantastico, racconto di formazione
Durata: 108 minuti

Consigliato a: chi ricorda di aver letto Il Piccolo Principe, a chi programma la vita dei figli minuto per minuto
Sconsigliato a: chi ha dimenticato di aver letto Il Piccolo Principe, a chi cerca un’animazione roboante

“Il piccolo principe” è un libro che ha segnato chi lo ha letto durante l’infanzia e anche chi lo ha recuperato da più grande. Con la capacità di raccontare in maniera semplice e immediata sentimenti universali come l’amicizia, il coraggio, la fedeltà e la fantasia e con un personaggio davvero speciale come il suo Piccolo Principe, Antoine de Saint-Exupéry ha scritto un racconto immortale  che dalla sua pubblicazione nel 1943 è ancora oggi molto letto dai bambini di ogni età e citatissimo dalle menti poetiche che inondano i social media di citazioni. Non era facile trasporre in un film la storia e i disegni che nel testo originale ritraggono il piccolo principe e i suoi fantastici viaggi: i diversi tentativi fatti in passato erano stati fallimentari, ma questa volta l’impresa riesce in gran parte.

Il guaio non è crescere, è dimenticare

Il guaio non è crescere, ma dimenticare

La storia originale viene incorniciata in un contesto contemporaneo che, se da un lato rende un po’ contorto un racconto tanto “essenziale”, dall’altro è efficace nel mettere in risalto i danni collaterali che la nostra società paga dall’avere dimenticato la lezione del Piccolo Principe. La piccola protagonista è simbolo dell’infanzia contemporanea per la quale il tempo di essere bambini viene cancellato dai mille impegni quotidiani. Con un padre assente e una madre altrettanto in carriera che riversa sulla figlia tutte le proprie aspettative, la bambina vive una realtà fatta di ansia e paura per il futuro, ma avrà la fortuna di conoscere un bizzarro vecchietto che altri non è se non l’aviatore che tanti anni prima aveva incontrato il Piccolo Principe. Nel romanzo e nei suoi racconti era un uomo in panne come il suo aereo nel deserto, ma grazie all’incontro col Piccolo Principe riusciva rimettersi in volo. Oggi, ormai anziano, cercherà di aiutare la bambina a ritrovare quel Piccolo Principe che la grigia società di oggi ormai dimenticato.

Il tempo che hai perso per la tua rosa è ciò che fa la tua rosa tanto importante.

Il tempo che hai perso per la tua rosa è ciò che fa la tua rosa tanto importante.

Con un budget di gran lunga più modesto rispetto ai cartoni animati hollywoodian, Marc Osborne, già regista di Kung fu Panda e di diversi episodi di Sponge Bob, fa di necessità virtù e riesce a restituirci lo spirito del romanzo originale. Se le parti di ambientazione contemporanea risentono di una tecnica abbastanza modesta e di un’ambientazione scarna, le scene prese direttamente dal romanzo sono rese con un magnifico stop motion dai caldi colori pastello che riesce nell’arduo compito di animare i preziosi disegni originali di Antoine de Saint-Exupéry. Chi ha amato il libro ritroverà tutti i suoi personaggi sia nel racconto del viaggio del Piccolo Principe sia nel contesto della nostra società e saranno loro a farci capire il prezzo che si paga quando si dimentica chi siamo stati.

Arricchito da una colonna sonora delicata e dalla voce calda della pop star francese Camille, il film piacerà soprattutto a chi ha amato il libro, mentre chi non lo conosce faticherà di più a ritrovarne lo spirito in una trama un po’ complicata e in un film meno spettacolare rispetto a quanto i bambini di oggi sono abituati.

Fa piacere che abbia avuto tanto successo di pubblico al botteghino incassando quasi 80 milioni di Euro (ma non è ancora uscito negli Stati Uniti) e oltre 7 milioni nel nostro paese. Andatelo a vedere anche se il consiglio è soprattutto di leggere il libro e leggerlo ai vostri bambini: senza tante spiegazioni loro capiranno cosa rappresentano quella volpe e quella rosa.

Il piccolo principe volpe

Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano le cose già fatte nei negozi. Ma siccome non esistono negozi che vendono amici, gli uomini non hanno più amici. Se vuoi un amico, addomesticami!

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