“L’Attesa”: “Giuseppe è andato a prendere le sigarette…”

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Jeanne è una giovane francese che parte alla volta della Sicilia per raggiungere il fidanzato Giuseppe, il quale l’ha invitata a passare un paio di giorni nella villa di famiglia, ai piedi dell’Etna. Ma la ragazza al suo arrivo si trova accolta solo da Anna, madre di Giuseppe, anche lei di origini francesi, e dal custode della villa. Di Giuseppe nemmeno l’ombra.

l'attesa film poster

L’attesa

Regia: Piero Messina

Paese: Italia, Francia
Genere: drammatico
Soggetto: da “La vita che ti diedi”, dramma di Luigi Pirandello
Durata: 100 minuti

Consigliato a: studenti terroni fuorisede, amanti delle bellezze francesi, aspiranti registi alla “Sorrentino”
Sconsigliato a: chi guarda l’orologio ogni due minuti, fan dei cinepanettoni, simpatizzanti della Lega Nord

 

La donna, che non sapeva né dell’esistenza di Jeanne, né del suo arrivo in casa, la rassicura sull’imminente ritorno del figlio e nel frattempo le offre ospitalità in casa. L’inaspettata convivenza tra le due donne, unite dall’amore provato da entrambe in maniera differente nei confronti di Giuseppe, dà inizio ad un curioso legame sempre più intimo. Legame minacciato però da un segreto celato da Anna…l'attesa juliette binoche luci

Liberamente tratto da “La vita che ti diedi”, dramma di Luigi Pirandello, “L’Attesa” è, senza tanti giri di parole, un buon film. Le due attrici protagoniste, Juliette Binoche (Premio Oscar del 1997 come Miglior Attrice non Protagonista per “Il Paziente Inglese”) e la giovane Lou de Laage (candidata al Premio Cesar come Migliore Promessa Femminile per “Jappeloupe” e “Respire”), riescono a reggere magistralmente sulle loro spalle l’intero film, il quale non risulta mai noioso, nonostante i potenziali e costanti rischi sul ritmo del racconto. Ben costruite la maggior parte delle inquadrature, che possono godere della naturale bellezza scenografica del paesaggio siciliano, abilmente gestita dal regista. Cosa non di poco conto, se si pensa che a dirigere il tutto è un esordiente.l'attesa juliette binoche

Probabilmente uno dei film nostrani più belli di questo 2015 ormai passato, “L’Attesa” è stato candidato addirittura al Leone d’Oro della 72esima Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia, insieme ad altri titoli legati a registi ben più noti come Nanni Moretti e Marco Bellocchio. Una bella soddisfazione di certo e per il regista Piero Messina (immaginiamo già l’intera famiglia al completo che gli fa il tifo, con tanto di nonna meridionale che, trovandolo sciupato alla fine della Mostra, preparerà lasagne, arancini, cotolette…) un bel traguardo raggiunto. Ma non a livello di distribuzione. Poche infatti, troppe poche, le sale che hanno proiettato questa chicca cinematografica, condannando, come ormai spesso accade, un film di tale livello a ristretti circoli di sale d’Essai, rendendolo praticamente invisibile al grande pubblico. Ma che ci vogliamo fare? Mica è un film di Checco Zalone!

 

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