Stefano, l’”uomo antenna”

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Qui da noi lavora da circa 10 anni un ragazzo, Stefano.
Tutti lo chiamano “L’Uomo antenna”.
È altissimo, magrissimo, lo sguardo un po’ strabico e allampanato.
Spesso lo vedi lì, impalato come un’antenna a guardare il vuoto.
Penso sia per questo che lo chiamano così.
Però al lavoro è davvero bravo,
molto ma molto meglio di parecchi cosiddetti “normodotati”.

Camminata ondeggiante ed inseparabile tuta ginnica della squadra dell’oratorio.
Viene a lavorare in pullman. Non ha la patente. Non può avere la patente.
È un ragazzo disabile, fa parte delle categorie protette e, diciamolo, non è tutto “finito”.

Ogni tre o quattro mesi passa di qui il papà a chiedermi se tutto è tranquillo, se ci sono problemi con Stefano, se lavora bene.
Per Natale mi porta sempre un salame fatto da lui.
E ogni volta lo rassicuro.
Così come la settimana scorsa:
“Non si preoccupi, Stefano è bravo e non da alcun problema. Ce ne fossero che si impegnano come lui…”
“Grazie dottor Paolo. Ma mi raccomando, se ci son problemi mi chiami!”
“Appunto, signor S*****, l’ho mai chiamata?”
“No…”
“Quindi vuol dire che va tutto bene…”.

Stamattina, facendo un giro in produzione, incrocio Stefano che sale dagli spogliatoi per tornare in reparto:
“Buongiorno Stefano, tutto bene?”
“Sì grazie! E grazie per quello che ha detto a mio papà!”
“Cioè?”
“Che non l’ha mai chiamato perché vado bene!”
“Ma è vero!”
“Appunto, grazie! Ha saputo di mia mamma?”
“No, che è successo?”
“Ha vinto al Gratta e Vinci!”
“Bene! Quanto?”
“Duecentomila euro!”
“UAO!!! Ogni tanto la fortuna va dove deve andare…”
Stefano si ferma, inclina un po’ la testa e per qualche secondo guarda in basso, nel vuoto. Poi riprende:
“Lo sa che me l’han detto in tanti?”
“Capisco… Bravo Stefano… E dì al tuo papà che aspetto il salame, per Natale…”
“Certo! Buongiorno!”
“Buongiorno…”

Talvolta non piove sul bagnato.
Piove dove serve.

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Chi lo ha scritto

Ciccio

Nato nel sessantotto, laureato in Farmacia, vive a Bergamo, talvolta si sposta a Bergamo alta ma solo se in possesso di regolare visto. Appassionato di musica, la ascolta senza far danni mentre quando la suona i suoi tre gatti hanno imparato a latrare. Felicemente malato di Atalanta (malattia non sessualmente trasmissibile), ama i viaggi – soprattutto in Africa – , i Simpson, la fotografia, le moto (vecchie), Manu Chao, i libri e i giocattoli.

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