Salvarsi è un diritto

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Corriamo al lavoro, facciamo la spesa, andiamo in palestra, perdiamo ore su Facebook e su Twitter, portiamo i figli a scuola e poi a basket, in piscina e alle feste di compleanno degli amichetti, poi c’è il dentista, il veterinario, l’ufficio postale, il ricevimento dei professori, la badante di mamma che ha trovato un altro lavoro e magari, se ci sta, anche un aperitivo o un cinema alla sera.

Tempo per pensare no. Tempo per crescere neanche.

Il giorno è corto. Troppo corto per contenere tutto. Alla fine ci buttiamo nel letto, sfiniti, senza pensare. Senza un attimo di riflessione. Senza un briciolo consapevolezza di quel che abbiamo prodotto con i nostri pensieri, le nostre azioni, i nostri comportamenti, le nostre scelte. Non tiriamo le somme. Non riflettiamo su quanto ci è successo. Non perdiamo tempo a pensare quali strade alternative potremmo percorrere per migliorare un’esistenza che va veloce e che non sempre – forse quasi mai – ci rende appagati, soddisfatti, sereni come vorremmo.fretta2

Solo la sera, quando siamo sotto la doccia e ripetiamo gli stessi medesimi gesti di ieri e dell’altro ieri ci accorgiamo che un altro giorno è passato. Volato. Polverizzato. Un altro spazio della nostra frenetica vita che non tornerà più. Mai più. E poi, quando iscriviamo i nostri figli al prossimo anno scolastico, o rifacciamo la mammografia, o il psa o qualsiasi cosa che ci segnala che un altro anno è passato, rimaniamo un attimo interdetti, un brivido corre lungo la schiena, un pensiero fugace su quel che abbiamo fatto uno, due, tre anni fa ci costringe a pensare che la vita avanza e che il tempo a nostra disposizione si sta accorciando.

Vorrei fermare le menti per un attimo … vorrei dire STOP!

Mi piacerebbe riuscire a farvi entrare, in questo istante in cui state leggendo, in uno spazio vuoto da riempire con pensieri nuovi. A ognuno i suoi, diversi tutti, purchè pulsanti di vita, liberi da costrizioni, puliti come l’acqua di sorgente, integri, sani, propositivi.

Vorrei riuscire a regalarvi la percezione della vostra consapevolezza, della vostra forza, della vostra passione e della vostra potenzialità.

Vorrei lasciarvi, quando sarete arrivati all’ultima riga, qualcosa “da portare a casa”.

Ecco …

“da oggi mi impegnerò di più a rispettare la mia vita … e a farmi rispettare”

“ogni mattina aprirò la finestra e guarderò con stupore la luce del sole”

“ogni sera ringrazierò per ogni cosa che la giornata appena finita mi avrà regalato”

“non mi lamenterò più ma trasformerò i piccoli intoppi in energia vitale”

“sceglierò consapevolmente le persone con cui condividere i miei preziosi istanti di vita”

“avrò la forza per esprimere con il sorriso le mie opinioni”

“troverò il tempo necessario per prendermi cura di me”

fretta3“sceglierò ciò che mi fa star bene e rifuggirò da ciò che mi fa star male”

“taglierò i rami secchi e mi libererò della zavorra che rallenta il mio cammino e la mia crescita personale”

“non mi crogiolerò più nei sensi di colpa per aver pensato a me come a una persona degna di attenzione, rispetto e amore prima ancora di aver pensato agli altri”

“non farò mai più nulla di cui non sono convinta/o per compiacere qualcuno o per paura di essere giudicata/o”

“chiuderò gli occhi per ascoltare le carezze del vento e abiterò le musiche che mi rendono felice”

…………..

… e lascio ora, a ciascuno di voi, la fantasia per completare questo scritto, per voltare pagina, per cambiare strada, per ricominciare … lascio anche questo mio piccolo pensiero da scrivere su di un post it da appiccicare alla porta di entrata, in modo da sbatterci il naso ogni giorno, prima di uscire e iniziare la giornata!

fretta3“Ci si abitua a tutto. Anche alle cose peggiori. Perciò, quando qualcosa non va, quando sentiamo che qualcosa dentro inquieta, ferisce, prosciuga, demolisce … reagire è necessario. Salvarsi è un diritto.”

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Chi lo ha scritto

Daria Cozzi

Triestina, due figli, una vita vissuta con passione. Ascolto tutti, soprattutto chi la pensa diversamente da me. E imparo sempre qualcosa. Mi piace comunicare attraverso la parola scritta, ma non solo ... credo che ci sia sempre una seconda chance, che possiamo crescere e cambiare pensiero, modo di essere, obiettivi e programmi per avere davanti a noi ogni giorno un orizzonte nuovo su cui scrivere i nostri progetti, dipingere i nostri sogni, depositare le nostre speranze. Ho raccontato la mia storia in "Quattro giorni tre notti", il mio primo romanzo.  

2 commentiCosa ne è stato scritto

  1. Stellanigra

    Un articolo quanto mai necessario.
    Però, sai cosa?
    Da ignorante quale sono, non trovo un collegamento tra l’insensato senso di fretta, la superficialità fatta regola e il non accorgersi e godere della vita che va e il “volersi bene”, un concetto che, se esasperato, anzi, penso possa portare persino ad un “vivere male” comune,

    Quanti sono quelli che si stimano, sono divenuti liberi di dire ciò che pensano, si circondano di persone affini, ecc… e così facendo rendono poi peggiore la vita altrui?

    Se pure fossimo tutte persone positive e ricche di autostima, che armonia globale nella società si creerebbe? Saremmo come uccelli che volano insieme coordinati o come automobili che sfrecciano veloci e libere ed inevitabilmente finiscono per scontrarsi?

    Insomma, come si dice, “tutto molto bello”, ma, sono abbastanza certo, non si può prescindere dall’avere sempre a mente il proprio contesto, restare coordinati, avere un occhio per l’altro che sta accanto, anche a costo di qualche consapevole “sacrificio” riguardo l’autostima ed il rispetto (che spesso è cieco orgoglio).

    Non per “essere bravi” o garantirsi un fantomatico premio ultraterreno, ma per migliorare non solo sé ma tentare di farlo anche col proprio piccolo intorno. Questo, penso, sarebbe un traguardo.

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    • Daria

      Ciao Stellanigra! :-)
      credo che l’equilibrio sia una delle cose più complicate da raggiungere e mantenere … e di sicuro, finché navigheremo su questa terra, perfetti non lo saremo mai. Ma ciò che conta, secondo me, è avere sempre un obiettivo da raggiungere, una tensione verso ciò che eleva la nostra Anima, che rispetta la nostra integrità, che apre la mente e abbatte le barriere, che ci accompagna verso l’eccellenza – se pur lontana e forse irraggiungibile – senza dover per forza “rullare” qualcuno. Nel momento in cui ci prendiamo cura di noi stessi – con consapevolezza e amore – contribuiamo a formare una “massa critica” che agli altri, tutti, non potrà che far bene.
      E non, come ben dici tu, solo per “essere bravi” che questa è proprio un’altra strada … ;-)

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