Parla con te

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Urge una riflessione sui rapporti umani.Lo spunto è fornito da una conversazione tra chi scrive e un amico. Ci si chiedeva l’un l’altro, da bravi coetanei, nati prima del Vietnam, se fosse un fenomeno così raro una certa vaghezza, mista a cattiveria, nei rapporti umani di oggi (da un bel po’, veramente). Dopo un rapido scambio di esperienze, non troppe per non cadere nel vizio del vittimismo, l’argomento è rimasto in sospeso nella mente, in attesa di un personale  approfondimento.

Perché qualcuno con cui hai un appuntamento non si presenta?
Perché uno con cui hai parlato tranquillamente fino al giorno prima, improvvisamente ti aggredisce?
Perché un elemento di spicco di una compagnia un bel giorno sparisce?
Perché non si rispetta un impegno?
Per non parlare della coppia. E’ tutto un crash.

Si dirà che il problema delle relazioni tra individui è vecchio e irrisolto, ma ultimamente sembra peggiorato, o gli anni che passano ce lo fanno notare in tutta la sua evidenza.
La gente non parla più con se stessa. Non sa chi è, che vuole, non seda l’inferno nel suo cuore, ma si nutre del suo malessere; non compone i suoi sentimenti contrastanti, ma li aizza l’un contro l’altro  o, quando non riesce ad arginarli, li lancia contro il prossimo. Non segue logica, non si preoccupa del filo del discorso, non rispetta le regole della conversazione.
Facilmente si va fuori tema o ci si fa portare, perché nessuno più insegna ad argomentare; il reality e il talk hanno addestrato ad insultare o a sviare, mai ad andare alla radice di un discorso, la scuola non ci riesce, dunque si è formato un esercito del male: noi tutti.
Da qui nasce tanta cattiva umanità, il desiderio di sopraffare, quella cortina fumogena che serve a confondere le idee, e non è un patrimonio solo di qualche reazionario o mestatore, ma inquina larga parte della società, deteriora ogni dibattito: infine, devasta anche quello politico, che infatti ha toccato il fondo.

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Chi lo ha scritto

Carmen NY

Carmen è autrice di romanzi, saggi e manuali ad uso professionale. Genovese d'anagrafe , ama le culture diverse, il che per lei ha sempre significato anche quella del vicino di casa. In epoca di globalizzazione, la distanza tra individui di fatto è divenuta infinita anche tra condomini: la condivisione e la conoscenza restano  valori fondanti per non inabissarsi nella disumanità.

2 commentiCosa ne è stato scritto

  1. Giancarlo

    Ottima riflessione che condivido appieno specie la mancanza di ricerca delle radici di un determinato comportamento o discorso: credo che una causa, tra le altre, ci sia l’aver messo in secondo piano l’insegnamento a scuola delle materie umanistiche a favore di una fredda e più remurenativa applicazione di materie considerate più’ moderne quali l’informatica o l’ingegneria per il solo scopo di far soldi a tutti i costi e in maniera veloce.
    Per non parlare dei social: tomba del dialogo tra le persone e sfogatoio delle proprie frustrazioni

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  2. Antonio

    Un argomento molto interessante e da approfondire, magari sentendo il polso di ogni angolo d’Italia.
    Aggiungerei ai punti citati una sfrontata tendenza all’illecito, anche da parte di chi (per sintetizzare) ha studiato.
    Ai talk e ai reality aggiungerei i talent, tra i quali quelli che usano i bambini sono i peggiori… ma come invertire la tendenza se non con i libri, magari non di ricette?
    Carmen, grazie per avermi fatto fare due chiacchiere con me stesso.

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