Bentornato a casa Sam Raimi: Evil Dead e la serie Ash vs Evil Dead

Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Sam Raimi, un regista che ha innalzato un nuovo genere e la cui storia comincia fra i banchi di scuola dove incontrò l’amico Bruce Campbell con il quale diede vita alla dimora maledetta di Evil Dead. Uno dei migliori inizi di carriera, ramificatasi in seguito attraverso la poliedrica capacità di Raimi di indagare in generi che dall’horror salpano verso il western, la commedia romantica e la trilogia di Spiderman.

Tutto cominciò nel 1981 quando la casa di produzione Renaissance Pictures decise, in seguito alla visione del corto Within the Woods, di promuovere la nascita del film che avrebbe condotto ad una fondamentale evoluzione del cinema horror: Evil Dead (conosciuto in Italia come La Casa). Ciò a cui Raimi dà vita è una nuova struttura narrativa il cui nucleo ruota attorno ad un’ambientazione precisa che è quella della casa isolata. La trama della prima pellicola è volutamente semplice e carica di elementi classici, quali lo splatter e il dominio dell’oscurità: racconta la nottata trascorsa da cinque ragazzi all’interno di una casa immersa nei boschi, dove entreranno a contatto con il cuore del male ancestrale rappresentato da un registratore e, soprattutto, dal Necronomicon Ex Mortis (Il libro dei morti).

LA CASA

LA CASA

Il successo, sia di pubblico che di critica, porterà Raimi a girare il seguito nel 1987 nel quale si comincia a percepire un’evoluzione del genere; al terrore e all’orrore fisico, rappresentato dall’elemento splatter, affianca un’ironia sottile capace di generare nello spettatore una reazione doppia: suspence e divertimento. Qui vengono girate le prime sequenze che rimarranno impresse nella storia del cinema come il combattimento di Ash (Bruce Campbell) con la propria mano a dimostrazione della forza attoriale da lui posseduta e che si dimostrerà vincente sia nel proseguire della trilogia che nella serie del 2015.

BRUCE CAMPBELL

BRUCE CAMPBELL

La Casa 2 condurrà ad un terzo ed ultimo episodio, L’Armata delle Tenebre, che porterà ad un ulteriore cambiamento di toni ed atmosfere giungendo, infine verso una sorta di cinema dell’esagerazione. Il terzo episodio è, differentemente dai primi due, ambientato nel Medioevo e non solo rappresenterà il regno della comicità slapstick ma vedrà anche l’apice dello sviluppo del personaggio stesso. Infatti da inetto si trasformerà in una parodia dei personaggi degli action movie anni ’80 dotato di sguardo da duro e carico di battute da macho quali “dammi un po’ di zucchero baby”. Cosa raffigura se non l’americano medio di quella decade?

L’armata delle tenebre mostra una commistione di generi (omaggio ai B movie americani anni ’50-’60, il genere horror, fantasy e slapstick comedy) preannunciando in un certo modo la strada poliedrica che poi verrà intrapresa da Sam Raimi.

Prima di passare alla serie trasmessa poche settimane fa in America ed attualmente alla terza puntata vorrei mettere in evidenza un elemento importanti nella trilogia: lo specchio. Lo specchio è presenza costante con cui Ash ha spesso a che fare. Nella simbologia esoterica lo specchio rappresenta diverse cose ma la caratteristica inerente alla trilogia riguarda la congiunzione degli opposti, in particolar modo autentico/ingannevole, luce/oscurità. Inoltre è legato all’Altrove, interpretato come l’alterità assoluta rispetto alla vita, vale a dire la condizione ineffabile che è la morte. Lo specchio infatti mostra ad Ash, in alcune sequenze, la presenza demoniaca all’interno del suo corpo e che si mostrerà nel secondo episodio, nella rappresentazione fisica del suo doppio cattivo.

L'ARMATA DELLE TENEBRE

L’ARMATA DELLE TENEBRE

Giungiamo infine al 2015, momento in cui l’attesa del ritorno di Raimi alla sua opera nevralgica termina. Sono passati 23 anni e il regista, affiancato dal fratello Ivan e dall’immancabile produzione di Bruce Campbell, presente ovviamente anche sotto forma attoriale per il personaggio di Ash, ritorna realizzando un sequel della trilogia sotto forma di serie televisiva intitolata Ash VS Evil Dead.

Composta da dieci episodi riprende in chiave ancor più tragicomica la lotta dell’eroe anticonvenzionale Ash contro l’inferno sulla terra da lui evocato attraverso il libro dei morti. Il nostro eroe, ormai votato a una vita isolata fatta di pub e prostitute, si lascia andare alle troppe canne rievocando i demoni da anni, si pensava, sconfitti. Non più solo ma accompagnato da due aiutanti, i colleghi di lavoro Pablo e Kelly, ricomincia il viaggio contro il male dotato dell’immancabile motosega e del fucile.

In Ash Vs Evil Dead, Raimi gioca tutte le sue carte care ai fan della trilogia, in particolar modo sul piano tecnico attraverso le inquadrature, le angolazioni distorte, l’unica soggettiva che è quella dei demoni e, ovviamente la commistione di horror, splatter ed un ancor più marcato umorismo demenziale.

Per ora sono state trasmesse (solo in America, in Italia la serie è attualmente inedita) tre puntate che non deludono ma, anzi, si caricano sempre di più lasciando trasparire la nascita di una delle serie migliori degli ultimi anni.

Allego, infine, un video con un approfondimento realizzato dal Pollo Ermanno e che consiglio vivamente prima della visione della serie sennò…NOI TI AVREMO … NON CI SFUGGIRAI … QUANDO DORMIRAI!

 

Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone
Metti "Mi piace" alla nostra pagina Facebook e ricevi tutti gli aggiornamenti de L'Undici: clicca qui!

Perché non lasci qualcosa di scritto?