Ecco le 11 fregature che ci complicano la vita

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11 fregature.immagine testa articoloParlo con la gente. Spesso. Mi piace. Ascolto le storie delle persone. Osservo le loro emozioni, cerco di capire i sentimenti, da dove vengono, come si formano, come e quanto vivono e come sono capaci di rovinare le relazioni, la salute, l’equilibrio. Naturalmente esistono anche quelli che sorreggono, guariscono e illuminano, ma questa è un’altra puntata.

Se stiamo male, siamo tristi, affaticati o arrabbiati, quasi sempre, attribuiamo la responsabilità a qualcosa che sta fuori di noi. Al lavoro, al tempo, al partner, ai figli, ai genitori e via dicendo. C’è sempre qualcuno o qualcosa di troppo o di troppo poco. C’è poca disponibilità, poca comprensione, poca solidarietà … troppa cattiveria, troppa fretta, troppo menefreghismo. I colleghi ci rovinano la vita, i famigliari non ci comprendono, i figli ci destabilizzano, gli amici ci deludono. Insomma è sempre colpa di qualcun altro. Questa convinzione è una delle più deleterie che possano esitere.

Non potremo mai cambiare gli altri o la realtà esterna, non ce la faremo mai a far andare le cose esattamente come vogliamo.

Faremo tanta fatica, ci stresseremo, annasperemo, piangeremo, ci sentiremo vittime e poi, forse, anche carnefici. Dio quant’è difficile vivere così! Ma c’è un modo, una strada, una possibilità che ci può aiutare a ritrovare la voglia sorridere e di andare avanti con un po’ di leggerezza. Come fare? E’ semplice: dobbiamo concentrarci su di noi perché solo quello che facciamo/pensiamo/produciamo noi può essere cambiato se ci impegnamo. Ma l’impegno ci vuole, come per tutte le cose. Senza impegno non si va da nessuna parte.

Ecco le 11 fregature su cui ci soffermeremo a riflettere per cambiare davvero e per avere risultati che ci ripagheranno per tutto lo sforzo che faremo:

EMOTIVITA’ C’è qualcosa che bisogna ben capire qui: emotività e sensibilità non sono sinonimi. La sensibilità è quella meravigliosa inclinazione che certe persone hanno nel cogliere i lati più delicati ed impalpabili dell’esistenza. I sensibili sono attenti, empatici, disponibili, aperti, trovano sempre una parola adatta o un gesto approriato per comunicare con gli altri. Non sono invadenti, sono rispettosi, comprensivi e hanno un cuore grande. Sanno ascoltare e colgono nei cambiamenti l’opportunità per migliorarsi.

L’emotività invece è una fragilità, un essere alla mercé degli eventi, una sorta di porta perennemente aperta attraverso cui passa di tutto, senza nessun filtro. Gli emotivi sono impulsivi, impetuosi, spesso stracapiscono, non ascoltano, sono ansiosi, egocentrici e oppositivi, sofferenti, poco riflessivi, rissosi, piagnoni, perennemente spaventati, stentano a perdonare e rimangono chiusi nel loro guscio sperando che li possa proteggere … dimenticando sempre che hanno lasciato una porta aperta mentre fuori c’è il temporale,

Dunque la sensibilità è un valore positivo mentre l’emotività non lo è per nulla.

OSTINAZIONE A volte ci si incaponisce su di una cosa. Non si molla. Mollare significherebbe ammettere di aver sbagliato o rimanere senza un’alternativa. Si perdono ore di sonno, amicizie, la salute, molte energie e moltissimo tempo per rimanere saldamente aggrappati ad un’idea. Anche quando tutto intorno dice che è sbagliata. Si diventa ciechi e sordi. Pignoli, ripetitivi, noiosi, cocciuti e testardi. Gran brutto difetto l’ostinazione che quando è ottusa non è né costanza né tenacia ma solo un peso che prima o poi si dovrà portare da soli perché è davvero una gran pena vivere vicino ad un ostinato.

INGENUITA’ Cantata da molti poeti come una espressione positiva dell’animo umano, l’ingenuità invece è una qualità nei bambini ma un grossissimo difetto nelle persone adulte. I bambini sono innocenti e candidi perché non hanno ancora affrontato le 11 fregature.ingenuitàsfide della vita. Si diventa adulti perché si passa attraverso esperienze impegnative che devono insegnare, illuminare e lasciare il segno. Si diventa adulti solo se si impara per non sbagliare più, per proteggersi, per fare scelte equilibrate e funzionali alla propria vita. Chi non ha esperienza sufficiente, o non ha imparato la lezione, corre grossissimi rischi e può mettere a repentaglio anche la sicurezza altrui, oltre a posizionarsi irrimediabilmente sulla strada dove incontrerà ancora quella esperienza che la prima volta non ha lasciato il segno. E così sarà più e più volte finchè la lezione non sarà “digerita”. Credo davvero che la discriminante tra una persona non cresciuta e una persona adulta sia l’ingenuità e non l’età anagrafica.

Ecco un’ottima definizione di ingenuità di Blaise Pascal: “Noi corriamo spensierati verso il precipizio dopo esserci messi dinanzi agli occhi qualcosa che ci impedisca di vederlo.”

SOSPETTOSITA’ I sospettosi sono individui senza pace. Sempre e costantemente con le antenne dritte per paura di un ipotetico danno per mano altrui, per non essere mai presi in castagna – o in errore – si consumano nel rinnovare strategie di autodifesa. “Meglio essere pronti” pensano, e così facendo si perdono nei meandri più oscuri della mente dove non c’è luce per vedere la bellezza del mondo, le qualità delle persone, i profumi e i colori della vita. Sono sempre sul “chi va là”, in ogni momento qualcuno o qualcosa potrebbe far loro del male, criticarli, metterli in cattiva luce, offenderli, rovinare la loro reputazione. Se solo riuscissero a pensare, per una volta, “ma chissenefrega”, scoprirebbero che intorno a loro ci sono tante persone che non meritano di essere tenute alle corde perchè in mano portano doni e non armi.

FALSITA’ Chi non ha mai detto una bugia alzi la mano. A volte una bugia può toglierci da una situazione ingombrante da gestire, altre può salvare una vita. Ma dire bugie per partito preso è un grossissimo errore. Ho conosciuto persone con l’indole bugiarda. Quando si raccontano cose non vere continuamente, senza una seria motivazione, si diventa dipendenti, così, come succede per le droghe. 11 fregature.bugiaNon se ne può più fare a meno e diventa un modus vivendi. La bugia è sempre pronta. Il drammatico risultato è quello di perdere credibilità e di dover fare una fatica tremenda per non dimenticare le bugie dette e impiegando, nel contempo, una gran quantità di energia, come fa un funambolo per stare in equilibrio. E poi, sappiamo che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi quindi … chi mente prima o poi verrà scoperto. Non ne vale proprio la pena! Essere sinceri libera dalle catene e permette di condurre un’esistenza trasparente che davvero non ha prezzo!

INVIDIA Spesso rimane nascosta. E’ uno di quei sentimenti di cui ci si vergogna. Raramente troviamo chi dichiara apertamente “sono invidiosa di lei perchè è più bella di me” o “di lui perché è più bravo di me”. L’ammetterlo equivale ad una dichiarazione di debolezza e di fragilità ma non solo, è anche un esporre al pubblico ludibrio una chiara incapacità di autodeterminazione e di autoconsapevolezza. Chi è 11 fregature.invidiacentrato sul proprio sé non invidia nessuno, casomai rileva una differenza e riflette su cosa la può aver determinata, per imparare ed eventualmente migliorare. Frequente è invece il tentativo di denigrare l’invidiato per portarlo allo stesso livello dell’invidioso o meglio, se mai è possibile, più in basso. “Tanto più in basso sarà lui/lei, tanto più in alto mi sentirò io.” Dunque l’invidia demotiva, rende cattivi e lascia l’amaro in bocca perchè non ha mai aiutato nessuno a diventare migliore.

RANCORE Di tutti i sentimenti questo è forse il peggiore. Nasce da un torto subito, da una mancanza di rispetto, da una lesione del cuore, da parole dette o sottaciute ma anche dall’illusione di meritarsi e aspettarsi, come atto dovuto, sempre ciò che si ritiene essere giusto per se stessi, dalla mancanza di umiltà, dalla pretesa di essere sempre al centro del palcoscenico e dalla drammatica incapacità di valutare la realtà con equilibrio riconoscendo che non sempre chi ferisce lo fa di proposito e che non sempre ciò che noi percepiamo è vero ma spesso è una traduzione della realtà filtrata dal nostro vissuto, inquinato da mille variabili che trascuriamo, per ignoranza, per superficialità o per egocentrismo, di prendere nella dovuta considerazione. Il rancore incatena al dolore rendendo perenne una sofferenza che potrebbe essere trasformata in conoscenza, alimenta la sete di vendetta prosciugando l’anima, nutre la rabbia e l’autolesionismo e allontana inesorabilmente dal perdono che è l’unica vera via per liberare se stessi dal dolore.

INTOLLERANZA Quando si è troppo sicuri di avere sempre ragione, quando si crede di non sbagliare mai e di avere la verità in tasca, quando si rimane saldamente ancorati ad un’idea senza mai prendere in considerazione le altre, inevitabilmente si diventa intolleranti.

L’intolleranza chiude gli orizzonti, impedisce la crescita spirituale, restringe la guaina entro cui pulsa la vita, oscura la mente.

Gli intolleranti sono apparentemente sicuri di sé, sono presuntuosi e arroganti, non ammettono repliche e non sanno ascoltare. Sentono solo la loro voce che alimenta i loro pensieri che restano ingabbiati in un mondo privo di alternative. In realtà sono persone fragili che restano in piedi soltanto finchè sono in grado di imporre la loro idea e per questo sono capaci di compiere azioni drammaticamente lesive. Hanno un cerchio di amicizie ristretto perchè chi non la pensa come loro è fuori gioco. E per questo, con il tempo, si ritrovano sempre più soli e più deboli. Gran brutta vita quella degli intolleranti.

11 fregature.aggressivitàAGGRESSIVITA’ E’ una modalità delle persone deboli. Chi è forte – nell’accezione più positiva e sana del termine – non ha bisogno di essere aggressivo, ha altri strumenti per dire/fare/ottenere ciò che vuole. Non ha bisogno di sopraffare nessuno, né di offendere/urlare/accusare. Chi è forte ha le idee chiare, non necessita di dimostrare di avere ragione, non teme gli altri, affronta i problemi a viso aperto, si prende le sue responsabilità. Il debole invece ha paura, una fottuta paura di non farcela, di essere schiacciato, di perdere, di doversi misurare con i suoi limiti. E la strategia più immediata che conosce è l’attacco.

E’ molto doloroso stare vicino ad una persona così perchè questo tratto caratteriale solitamente è egosistonico cioè, questo disturbo – perché di disturbo si tratta quando sfora certi limiti – non viene riconosciuto dal soggetto come un problema o un aspetto della sua personalità che in qualche modo avrebbe bisogno di essere “contenuta” ma viene visto e accettato come una normale parte della sua identità. Dunque le persone costrette a vivere accanto a un/a aggressivo/a cercano di evitare in tutti i modi di provocare reazioni che potrebbero diventare violente o che comunque creerebbero disagio e sofferenza. Chi vive vicino ad un aggressivo finisce così nel precipitare in un silenzio emotivo e comunicativo che diventa sempre più profondo e devastante e nel tentare di costruire, in ogni modo possibile, un nucleo di pace e di serenità dove però l’altro, l’aggressivo, non ha accesso. E così si spengono le relazioni, gli affetti, le amicizie e gli amori. Un gran peccato davvero! Chi riconosce in se stesso questa caratteristica, anche vagamente, ha già fatto un bel passo avanti. Se non ce la fa a trovare la forza e il modo per cambiare da solo, cerchi un aiuto professionale! Ne vale veramente la pena.

VAMPIRISMO Tutti, prima o dopo, incontriamo delle persone che sono “pesanti”. Pesanti nei loro pensieri, nelle loro parole, nel loro modo di atteggiarsi, nei comportamenti, nelle relazioni … in tutto. Una variante è rappresentata da quegli individui che quando ti incontrano non ti mollano più. E tu fai una fatica immane a staccarti. A dire “scusa ma devo andare” , “guarda che non mi interessa”, “non sono d’accordo”, “non ho tempo”. Sono quelle persone che ti tengono al telefono per un tempo indefinito e parlano … parlano … e non se ne accorgono neanche se tu ci sei ancora, se le ascolti, se vuoi dire qualcosa. Generalmente non sono interessate al tuo punto di vista, né a quello che pensi. Sono autocentrate, superficiali e insensibili. Sono persone che dopo un po’ di tempo che le conosci, se puoi, le eviti. Magari è anche una cosa inconscia … ma di certo, quello che senti dopo essere stato per un po’ con loro, è che ti manca l’aria, sei spompato, a terra, senza più energia.

Ecco, è bene che tu sappia che se questa cosa ti è successa, hai incontrato un vampiro. Un vampiro psichico. Si, forse non lo sapevi ma questi elementi esistono.

Sono persone che hanno bisogno di fare rifornimento continuo per sopravvivere.11 fregature.vampirismo

Gli altri diventano “stazioni di servizio” per fare il pieno. Di energia. Gasp! Non ci avevi mai pensato? Bene, da adesso in poi hai una chance in più per difenderti: metti un cartellino “chiuso per ferie”!

Ma se sei tu ad aver difficoltà a portare avanti delle relazioni o delle amicizie, se tutti se ne vanno quando arrivi, se senti continuamente il bisogno di cercare qualcuno quando sei in astinenza, se riconosci questa modalità come un tuo impulso pressante, se vedi intorno a te le persone scappare, fermati un attimo e ragiona. Forse potresti cercare modi alternativi per tirarti su come ad esempio leggere un buon libro, fare una corsa nel bosco o una seduta in palestra, un massaggio o magari giocare a basket, cantare, scrivere, disegnare … fai ciò che ti piace di più! E’ questo il modo giusto per ricaricarsi. Cerca le persone quando hai qualcosa da dare o qualcosa da condividere. Vedrai come potrà cambiare la tua vita! E non sto dicendo che sei un vampiro eh? Ma magari potresti diventarlo quindi corri ai ripari finché sei in tempo!

PAURA Eccola qua, la fregatura più grande. Non ha bisogno di presentazioni perchè la conosciamo bene tutti. Eppure ci sono persone che più di altre vivono in simbiosi con questa inquietante energia pervasiva che ha la potenza di un uragano che spazza via la vita. La paura blocca ogni potenzialità, spegne l’iniziativa, cancella i sogni, impedisce la realizzazione di ogni progetto, isola, copre il mondo circostante di una coltre così fitta che impedisce alla luce di filtrare e illuminare i meravigliosi tesori che abbiamo intorno.La paura fa fare tanti errori. La paura impedisce di pensare, di amare, di credere e di immaginare un futuro di luce. La paura toglie la capacità di restare fermi all’interno del proprio sé che è il posto più sicuro che ci sia.

11 fregature.pauraLa paura paralizza l’anima.

Ci sono mille tipi di paura. Paura degli altri o di se stessi, paura di parlare, paura di viaggiare, paura di stare soli, paura di fare brutta figura, paura della morte … paura della vita. Ma ciò che dobbiamo imparare, se vogliamo liberarcene, o almeno venire a patti con lei, è che la paura è un prodotto della nostra mente. Alcuni hanno paura, altri no. Molte sono le strade per affrontarla, ognuno sceglie quella che gli sembra più facile da percorrere. C’è chi sceglie la psicoterapia, chi la droga, chi si immerge nell’arte e chi corre urlando nel bosco, chi legge e chi si ammazza di lavoro, chi si chiude in casa e chi scappa via, chi si confida e chi rimane in silenzio. Ma l’unica vera strada è quella della consapevolezza, dell’accettazione dei propri limiti, della ricerca della propria interiorità intesa come spazio di accoglienza e luogo sacro dove far pulsare la vita e l’amore.

 

 

 

 

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6 commentiCosa ne è stato scritto

    • Daria

      Cara Simonetta grazie per aver apprezzato l’articolo. A volte sono le parole scritte/lette/sentite nel momento giusto a fare la differenza!

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