Aquarius: give your love to be free

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Io sono solo quello che avete fatto di me. Io sono il vostro riflesso. Io ho solo accolto ragazzi pieni di vita e amore. Il male che avevano dentro glielo avete insegnato voi. Io a loro ho parlato di amore e fratellanza.

Charles Manson

Il 12 marzo del 1967 i Velvet Undeground pubblicano il loro primo lp prodotto ed illustrato da Andy Warhol; il primo giugno del 1967 i Beatles incidono Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band; nello stesso anno venne organizzato in California il festival precursore di Woodstock, Monterey, dove famosa è la diatriba fra gli Who ed Hendrix che portò quest’ultimo a sacrificare sul palco, in una sorta di rito sciamanico, la propria chitarra. Il 1967 è anche l’anno del primo singolo dei Pink Floyd Arnold Layne e i Doors debuttano con il loro primo album. Il 1967 diviene, dunque, l’apice di quella che verrà riconosciuta sotto il nome di Summer of Love con protagonisti quali Jimi Hendrix, Janis Joplin, Joni Mitchell, Neil Young.

JIMI HENDRIX

JIMI HENDRIX

Da un punto di vista musicale il 1967 divide l’America in due frangenti: da una parte siamo nella New York dominata dall’underground di Lou Reed e dalle feste allo studio 54 di Warhol e compagnia, alle quali non rifiutava di partecipare anche un giovane Jack Nicholson. Dall’altra abbiamo la California e il Flower Power e, a Los Angeles, il “debutto sociale” di Charles Manson.

Questo è il panorama che fa da sfondo alla nuova serie tv targata NBC e che, non a caso, prende il nome di Aquarius. Trasmessa lo scorso 28 maggio in America ed ora in onda anche in Italia sul canale Sky Atlantic conta la presenza attoriale di David Duchovny (X- Files e Californication) nei panni del detective Sam Hodiak sulle tracce di Charles Manson, interpretato da Gethin Antony (Renly Baratheon di Game of Thrones).

MANSON IN "AQUARIUS"

MANSON IN “AQUARIUS”

Siamo ancora agli inizi di ciò che due anni dopo condurrà alla fine dell’utopia dovuta al suono delle campane a morto echeggianti per Brian Jones, per Meredith Hunter, diciottenne americano accoltellato dagli Hell’s Angels durante il concerto gratis dei Rolling Stones ad Altamont e per la strage della Manson Family che uccise, insieme ad altri invitati, la moglie del regista Polansky Sharon Tate.

In Aquarius Manson appare ancora in bilico tra amore, spiritualità e crimini dovuti alla necessità di sopravvivenza all’interno della comune da lui stesso creata e, soprattutto, veniamo a conoscenza di un lato sconosciuto ai più e che riguarda la sua ambizione musicale, causa principale che lo porterà agli omicidi sopra citati e scaturiti dal rifiuto da parte del produttore Terry Melcher, proprietario della villa in cui si trovava Sharon Tate al momento della morte, il quale non scritturò Manson come musicista per la Columbia Productions.

Si ascoltano con sorpresa le ballate folk incise in maniera casalinga nel fienile della comune ed è ancor più interessante ascoltare gli album registrati successivamente nel penitenziario di St. Quentin e commentati da Steve Kaplan (che distribuì il disco per la Performance Records) il quale dichiarò che: “I ragazzi comprano il disco di Manson pensando che si tratti di musica satanica. In realtà, quando arrivano a casa scoprono, con grande disappunto, di aver comprato soltanto un album di mediocri canzoni folk”.

La musica è la padrona indiscussa della serie non solo a livello tematico ma anche sul piano diegetico della narrazione ma, non è l’unica strada intrapresa da Aquarius. Ogni personaggio porta con sé una tematica. Il detective Sam e il suo giovane partner Brian Shafe (interpretato da Grey Damon) rispecchiano il cambiamento in atto nel rapporto giovane/adulto in un periodo in cui il primo vive l’apice della propria affermazione all’interno della società e nel modo in cui ci si rapporta in ambito lavorativo. Nel caso della coppia di detective questo aspetto è sottolineato dal differente modo di abbigliarsi (casual per il primo, divisa da detective per il secondo) e per le modalità di affrontare i casi, soprattutto per quanto riguarda il rispetto della persona (seppur criminale) che si ha davanti.

DETECTIVES BRIAN E SAM

DETECTIVES BRIAN E SAM

Un altro tassello è la lotta contro il razzismo, la segregazione e l’oppressione nazionale nei confronti degli afroamericani rappresentata dalle Black Panthers ed in particolar modo dal personaggio di Bunchy che ricorda la figura di Malcolm X (assassinato nel 1965 durante un discorso in una sala pubblica di Harlem). In uno degli episodi compare, seppur per pochi secondi, una figura femminile che ricorda l’attivista Angela Davis.

Altra tematica trattata in misura minore ma che, necessariamente, fa da sfondo è ovviamente la guerra in Vietnam rappresentata dal figlio di Sam che riesce a scappare dalla zona bellica per tornare in America in possesso di documenti necessari per denunciare il governo americano dei crimini commessi e a cui egli stesso ha assistito.

BLACK PANTHERS

BLACK PANTHERS

Infine, anche in questo caso marginale, è il tassello riguardante il ruolo della donna all’interno della società ed in particolar modo in ambito lavorativo. Questo tema è rappresentato dalla poliziotta Charmain Tully, unica donna all’interno del distretto e per questo discriminata da parte degli altri colleghi.

In linea generale la serie si svolge lenta ma efficace, seppur ci si perda spesso in dettagli e situazioni di poca importanza per la narrazione. Ogni episodio prende il titolo da una delle canzoni di Manson che diverrà il nucleo centrale su cui ruoterà la serie, l’unico personaggio i cui lineamenti son ben definiti e sul quale si ha un profilo psicologico ben costruito. Manson che nella realtà è visto come un eroe incompreso della rivoluzione, simbolo della morte del Flower Power e precursore dell’ideologia punk. Lo stesso non si può dire degli altri personaggi, in particolar modo del detective Hodiak che, essendo “l’antagonista” di Manson meritava un approfondimento meno stereotipato.

 

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