“Adventure Rooms”: ad Halloween regalatevi un soggiorno in manicomio

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Sembrerà strano ma in pieno centro a Bologna, precisamente in via Polese 29/A, c’è un manicomio abbandonato. Leggende metropolitane tramandate di party in party, tra una sbronza e l’altra da poveri studentelli fuori sede narrano che in realtà il manicomio non sia del tutto vuoto. Presenze demoniache? Fantasmi? Poltergeist? Vampiri assetati di sangue? O semplicemente un abile e spietato serial killer alla “Saw”?

Adventure RoomsTutto questo non vi sembra reale? Dietro ogni leggenda, come tutti sapranno, c’è sempre un pizzico di verità.

Quindi se il gotico, le ambientazioni macabre e i posti decadenti vi attirano è il momento più propizio dell’anno per provare un’avventura da brivido. Halloween è sempre più vicino dopotutto e il leggero velo che divide il mondo dei vivi e quello del paranormale e della follia è prossimo all’assottigliamento.

Si sta parlando del primo gioco totalmente interattivo sotto le due Torri, una sorta di “escaping room” in stile british dai toni macabri. Vi ritroverete chiusi in una stanza: solo la logica e il gioco di squadra sono dalla vostra parte. Un’ora di tempo per non “morire”. Un buon esercizio per mettere alla prova lo Sherlock Holmes che è in voi.bloody girls in adventure rooms

Noi de L’Undici ovviamente abbiamo provato in prima persona l’esperienza, non sappiamo resistere alle tentazioni. Abbiamo trovato entusiasmante e avvincente la storia; appassionante la risoluzione degli enigmi; conturbante l’atmosfera con tanto di colonna sonora a tema, la quale spazia da i Goblin di “Profondo rosso” al tema principale di “Halloween” di Carpenter, fino ad arrivare al main theme del bellissimo “Requiem for a dream”.

Non possiamo far altro che consigliarvi “Adventure Rooms”, il gioco di ruolo del tutto interattivo per passare un Halloween in modo diverso.

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Chi lo ha scritto

Serena Risitano

Anche detta Améliemelina, nasce qualche tempo fa da qualche parte. Trascorre la sua infanzia a fare qualcosa e anche qualcos'altro. Inizia purtroppo a coltivare un’insana passione per il cinema (in particolare Truffaut e Kubrick), la serialità televisiva americana e la musica punk-rock inglese. Romantica e malinconica, passa le sue giornate raccogliendo "sassi rotondi in una scatola quadrata". Potete incontrarla a Bologna, afflitta dall'ansia per un qualsiasi esame del DAMS, o in Sicilia, probabilmente in riva al mare. Dice di se: "Avendo sentito fin dalla nascita una totale disarmonia con la realtà che mi circondava, la materia della mia ispirazione non poteva che essere quella disarmonia." citando Montale.

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