The Whispers – Who is Drill?

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The Whispers è la nuova serie televisiva statunitense trasmessa dal canale ABC e creata da Soo Hugh. Gli episodi si basano sul racconto Ora zero di Ray Bradbury, incluso nella raccolta L’uomo illustrato. A produrlo è Steven Spielberg che, si sa, non si lascia scappare l’occasione di aggiungere un mini tassello alla sua filmografia dedicata agli alieni, da appassionato di ufologia qual’è. Pensare che prima dell’avvento delle apparecchiature moderne a disposizione dell’uomo affermò che la parola ufo dovesse essere accostata a quella di scienza!

Titolo originale: The Whispers

Paese: Stati Unitithe whispers
Genere: Horror, Thriller
Stagioni: 1; Episodi: 13
Ideatore: Soo Hugh

Interpreti:
Lily Rabe: Claire Bennigan
Barry Sloane: Wes Lawrence
Milo Ventimiglia: Sean Bennigan
Kylie Rogers: Minx Lawrence
Kyle Harrison Breitkopf: Henry Bennigan

Data italiana: 08.09.2015
Network: Fox

Consigliato: a chi ama mediamente il genere
Sconsigliato: a chi lo ama troppo

Ma, nel nuovo drama fantascientifico sopra citato non abbiamo a che fare con creature tenere come E.T., bensì con entità e forze paranormali, silenziose ed invisibili che si muovono attraverso l’elemento della purezza più trasparente: i bambini. Sotto la figura dell’amico immaginario, l’entità di nome Drill riesce ad entrare in contatto con i bambini spingendoli a giocare, talvolta anche con la morte, per raggiungere obiettivi più grandi che, si capirà, riguardano prevalentemente i genitori.

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Onde evitare spoiler (in Italia la prima puntata è stata trasmessa l’8 settembre sulla Fox) vorrei virare il discorso e soffermarmi sulla presenza dei bambini, figure emblematiche e fondamentali per la riuscita della serie. Guardando The Whispers mi è tornato alla mente Sinister, il film horror del 2012 diretto da Scott Derrickson e il cui sequel è uscito nei cinema pochi giorni fa. Ho ripensato ai disegni infantili di Mr. Boogie e a Bughuul che attrae i bambini nel suo reame accedendo al nostro mondo attraverso le rappresentazioni di sè stesso. Nel nostro caso, Drill comunica con i bambini attraverso l’elettricità, mediante le luci nelle strade, nelle stanze e, invece di possederli come nel film di Derrickson li persuade ad agire indirizzandoli anche verso atti omicidi.

JAY PAULSON, LILY RABE

Ma, seppur The Whispers non approfitti appieno della questione, se non verso le ultime puntate, perchè i bambini sono capaci di generare un terrore più profondo nello spettatore rispetto ad altre figure? La risposta la si può ricercare, per esempio, in Freud. Secondo lo psicanalista non è tanto il sentimento di pericolo in sé a generare la paura, bensì il perturbante. Unheimlich, il perturbante, è l’incontro tra un elemento familiare (heimlich) ed una situazione che, invece, lo rende estraneo. Questo cambiamento genera nello spettatore un sentimento di angoscia e smarrimento dovuto, soprattutto, ad un cambio di prospettiva: se nella normalità siamo abituati a vedere l’adulto in una posizione di potere, in una situazione contraria osserviamo che è il bambino a prendere il suo posto causando nell’adulto impotenza e angoscia.

Nel caso di The Whispers i bambini accedono ad informazioni e modus operandi dettate da un’entità che solo ed esclusivamente loro possono percepire. Dal momento del contatto con Drill in poi i bambini assumono un atteggiamento diverso, utilizzano vocaboli e tonalità differenti e, in parte, l’innocenza di cui si fanno portatori si annulla, viene corrotta.

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Questo capovolgimento dell’ordine delle cose se sfruttato appieno genera paura ed inquietudine. Come detto sopra, The Whispers non sfrutta questo elemento conducendo la storia verso ramificazioni di cui, talvolta, non si constata l’utilità. Non so se a parlare è la mia passione per gli horror o un dato oggettivo della serie ma, con un pizzico in più di elementi horrorifici avrebbe avuto la possibilità di rimanere maggiormente impressa nella mente dell’osservatore. Ci sono, in ogni caso, elementi buoni, in particolar modo attoriali: intanto i bambini (Kylie Rogers già recitò in film horror del 2014, diretto da Alexander Yellen ed intitolato Non si gioca con Morte) e soprattutto Lily Rabe, figura onnipresente nella serie American Horror Story e che in The Whispers ricopre il ruolo di protagonista indiscussa sia attorialmente parlando che sul piano narrativo.

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La serie è buona ma, a mio parere, la trasposizione del romanzo in un film avrebbe reso maggiormente il suo contenuto.

 

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