“Per Amor Vostro”: anteprima alla 72ª Mostra del Cinema di Venezia

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Anna (Valeria Golino) è una donna fragile, dedita alla famiglia: tre figli di cui uno sordomuto e un marito violento, Gigi “O Milordino” (Massimiliano Gallo), coinvolto in affari di camorra. Per sbarcare il lunario Anna lavora come gobbo per una soap opera televisiva.

Regia: Giuseppe M. Gandinolocandina per amor vostro

Paese: Italia
Genere: Drammatico

Interpreti:
Valeria Golino, Massimiliano Gallo, Adriano Giannini, Elisabetta Mirra, Edoardo Crò

Uscita italiana: 16.09.2015
Premi: Coppa Volpi come miglior attrice a Valeria Golina al Festival del Cinema di Venezia 2015

Proprio quando le uniche soddisfazioni della sua vita arrivano dal lavoro inizia ad essere corteggiata da un “divo” del piccolo schermo, l’attore principale a cui scrive le battute a lettere cubitali su enormi fogli di carta. Il rapporto con l’affascinante e ambiguo Michele (Adriano Giannini) stravolgerà la sua esistenza. Anna riuscirà di nuovo a percepire le sfumature colorate delle piccole sensazioni quotidiane che acquerellano l’essere donna e madre o resterà ancora intrappolata nella malinconica scala di grigi di una Napoli vessata dall’illegalità?

Napoli protagonista in bianco e nero

Napoli protagonista in bianco e nero

Solo l’animazione colorata di un mare azzurro che si fonde tra cielo e terra a farle compagnia e a darle un briciolo di coraggio. L’acqua rappresenta un oracolo che predice il male che verrà e Anna, con le sue visioni, è una novella Cassandra per il suo stesso inconscio.

Film bizzarro, girato quasi del tutto in bianco e nero, con animazioni e momenti musical accompagnati dalle note del Quartetto Cetra. Presentato come l’ultimo dei quattro film in gara alla 72ma Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, non si può non paragonare l’opera di Giuseppe M. Gaudino a “Dancer in the dark” di Lars Von Trier. Valeria Golino ha la delicatezza, la tristezza e l’innocenza che caratterizzavano Selma/Bjork: spaesate entrambe in un mondo che non è più il loro, quasi arrese davanti all’inarrestabile crudeltà del destino.

Proprio l’interpretazione della Golino, che le è valsa la Coppa Volpi, ha convinto il pubblico e i critici, i quali sono rimasti in sala dopo i titoli di coda per applaudire per nove lunghi minuti il cast artistico e tecnico.

Valeria Golino sorride alla meritatissima Coppa Volpi

Valeria Golino sorride alla meritatissima Coppa Volpi

Altra protagonista indiscussa dell’opera di Gaudino è sicuramente Napoli. La città partenopea è in bianco e nero ma comunque inchiostrata da un impasto linguistico caratteristico, fatto di dialetti e inflessioni, di terra scura macchiata di sangue e di acqua salmastra soffocante. Un caos apparentemente calmo che si insinua dentro lo spettatore e esplode alla fine in un botto che colora l’anima come solo il sud con le sue bellezze e contraddizioni sa fare.

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