Domande necessarie sulla crisi migratoria

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Il dibattito sui fenomeni migratori ha raggiunto nel nostro Paese vette imbarazzanti tra semplificazioni e demagogia spicciola, alimentata da gente di sinistra o di destra, con un effetto moltiplicatore da parte dei mass media e di Internet. Tutto ciò impedisce una riflessione seria sulle conseguenze di medio-lungo termine di questo fenomeno globale che non accenna a fermarsi.

Proprio per questo sono state formulate una serie di domande da sottoporre alle autorità, politici, giornalisti, commentatori e attivisti che si occupano del fenomeno.

1) Soluzioni

Il problema dei flussi migratori incontrollati è risolvibile nell’arco di pochi anni (5/10)?

È possibile con le risorse economiche attuali (in uno scenario di crescita scarsa e stagnazione) regolare un flusso di milioni di persone, considerando uno scenario realistico che contempla inefficienze statali, criminalità, corruzione e l’impossibilità materiale di sorvegliare metro per metro l’intero Mediterraneo o gli ingressi via terra o via aerea?

È possibile respingere gli immigrati irregolari, quando negli ultimi trent’anni tutti gli Stati occidentali hanno fallito (Usa compresi) e lo stesso caso australiano è una mezza eccezione determinata da una serie di circostanze geografiche, economiche e politiche?

È possibile bloccare i flussi nei paesi di partenza quando le condizioni politiche e economiche di questa realtà sono disfunzionali da decenni e in An aerial view of the Zaatari refugee camp in Jordandeterminati casi presentano conflitti di vasta portata con scontri religiosi, etnici ecc.?

È possibile porre fine alle cause che generano il fenomeno in questione, quando tutti i tentativi fino ad ora adottati sono falliti e la notevole complessità del sistema globale e dei vari rapporti di influenza e forza impedisce di porre fine a sfruttamento, guerre, lotte di potere, povertà, criminalità e altre questioni millenarie presenti fin dall’alba dell’umanità?

2) Sovranità e questione morale

Alla presenza del concetto di sovranità statale e dei confini riconosciuti dagli organismi internazionali, è accettabile o inaccettabile consentire il transito di gente non identificata all’interno del territorio nazionale, con cittadinanza estranea alla Stato in questione?

È giusto o sbagliato abolire i confini e i controlli doganali in caso di flussi migratori dovuti a questioni umanitarie e/o per questioni di disuguaglianze economiche?

È legittimo o è illegittimo che le risorse di uno Stato siano destinate alla cura e al mantenimento momentaneo di gente priva di cittadinanza e di permesso regolare di soggiorno?

In caso di impossibilità (dovuta a una serie di inefficienze, criminalità, parassitismo, disuguaglianze e altri problemi endemici) di garantire le risorse adeguate per garantire un vivere dignitoso ai propri cittadini e ai migranti che entrano all’interno dei confini nazionali, è legittimo o illegittimo stabilire delle priorità?
Se è legittimo, in base a quali fattori queste priorità vanno modulate? La cittadinanza è uno dei fattori che può condizionare le priorità di aiuto?

3) Demagogia

È accettabile o inaccettabile ricorrere a semplificazioni e concetti stereotipati per descrivere il complesso fenomeno migratorio?
È accettabile o inaccettabile veicolare un’immagine errata del fenomeno migratorio per dare supporto alle proprie tesi politiche, sociali o economiche?
leomset2È accettabile o inaccettabile denigrare la controparte usando esagerazioni che si rifanno al comunismo, nazismo e fascismo, senza tenere conto del contesto storico, ma solo per galvanizzare la propria base di seguaci e delegittimare in modo ridicolo l’avversario?

4) Sicurezza

Esiste o non esiste un problema “sicurezza” legato alla questione migratoria?
Esiste o non esiste la possibilità che i flussi migratori comportino l’ingresso di criminali senza adeguati controlli e quindi un aumento della criminalità?
Alla luce della situazione attuale, la diffusione della criminalità straniera è dovuta alle inefficienze dello Stato italiano nel garantire il rispetto della legge oppure al fatto che lo Stato italiano tende ad attrarre elementi criminali e/o perché le politiche sociali e di integrazione sono fallimentari?

5) Responsabilità

Chi sono i maggiori responsabili dei flussi migratori attuali?
Esistono o non esistono degli interessi criminali o di potere legati ai flussi migratori? Questi interessi illegali coinvolgono anche parte delle classi dirigenti occidentali?
Esiste e non esiste una responsabilità del modello industriale-tecnologico globalizzato nell’alimentare disequilibri in svariate zone del pianeta?

6) Limiti

Quanti ingressi tra profughi e immigrati economici può gestire l’Italia all’anno in maniera minimamente efficiente?
Esiste o non esiste un limite numerico all’accoglienza momentanea (durata circa 6 mesi/1 anno)?
Esiste o non esiste un limite numerico oltre il quale il processo di integrazione smette di essere efficiente, dando origine a processi di isolamento, leomset3disagio, ghettizzazione e radicalismo? Se si, qual è?

7) Ipocrisia & Mass Media

Esiste o non esiste un’ipocrisia di fondo nelle classi dirigenti occidentali di fronte al fenomeno in atto?
Esiste o non esiste una spettacolarizzazione del fenomeno, sia in senso positivo, sia in senso negativo, da parte dei Mass Media?
Esiste o non esiste un’alterazione/manipolazione/semplificazione della realtà in questione da parte dei Mass Media?

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