Tu chiamale se vuoi… Ispirazioni

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Intervista ad Andrea Pertegato sul suo prossimo Viaggio Milano – Roma a cavallo, liberamente ispirato a Mogol e Battisti.

In tutta sincerità: se dico viaggio e dico Mogol e Battisti, sfido chiunque a non intonare “Sì viaggiare, evitando le buche più dure…”.
Oppure “Motocicletta, 10HP, tutta cromata…”.
Anche per me è così. Pensi al Battisti delle canzoni che parlano di auto e motociclette, non di cavalcate.
In effetti io, (e molti come me che negli anni ’70 erano bambini) non ricordavo minimamente che nel 1970 Lucio Battisti e Mogol compirono un’impresa faticosa e romantica, degna solo di poeti avventurosi. Partirono da Milano a cavallo e arrivarono a Roma circa un mese dopo, tappa dopo tappa, sentiero e paese dopo sentiero e paese.
Un’esperienza molto originale, soprattutto se si pensa che si trattava di personaggi all’apice del successo e che Battisti non era mai andato a cavallo prima.
C’è però chi ha un ricordo preciso di quella storia, perché già a 5 anni amava i cavalli e ascoltava Battisti: Andrea Pertegato.

Andrea ha deciso di mettere insieme le sue passioni, l’amore per i cavalli, e gli animali in genere, la gioia per la vita avventurosa all’aria aperta e l’ispirazione che trae dalla musica di Battisti; così ripercorrerà con un vecchio amico, compagno di tante gite a cavallo e con amici nuovi (Pietruccio Montalbetti leader dei Dik Dik si unirà a loro), un altro viaggio Milano Roma a cavallo, con lo stesso spirito di 45 anni fa.

Ecco allora 11 domande ad Andrea Pertegato sul Viaggio Milano Roma a cavallo.

Sorrisi e canzoni TV

Sorrisi e canzoni TV

1 – Andrea, hai un ricordo preciso di quando per la prima volta hai sentito parlare di questo viaggio? E quando hai pensato che ti sarebbe piaciuto ripeterlo?

Non ho un ricordo nitido, rivedo solo l’immagine di Battisti a cavallo su TV Sorrisi e Canzoni letto da mia madre. Quel ricordo mi ha accompagnato sempre e ha condizionato molte mie scelte del mio vivere i cavalli. Poi tre anni fa quando ho trovato il mio Lujoso ho incominciato a pensare al viaggio. Pensarlo senza ancora condividere l’idea con nessuno.

2 – Quando pensi di partire? Perché iniziare a organizzare con tanto anticipo?

Partiremo il 29 Maggio 2016 dalla Cascina Longora di Capriate. Ho iniziato a parlare del viaggio sui social con un anno esatto di anticipo per due motivi, il primo è avere il tempo di raccogliere le testimonianze dei fortunati che hanno ricordi diretti del viaggio dei due artisti nel ’70, il secondo motivo è che voglio far conoscere al maggior numero di persone la storia del viaggio di Battisti e Mogol. Sembra strano ma ci sono altre persone che, come te, che non ricordano affatto la loro impresa. Più riuscirò a far parlare del nostro Milano Roma a cavallo e più la gente ci riconoscerà lungo il percorso, ricreando quella accoglienza spontanea e calorosa che incontrarono i due artisti.

3 – Visto che lo spirito dell’impresa è dato dall’andare a cavallo, partirei proprio dal chiederti di raccontare degli animali, veri “motori” dell’avventura. Come si chiamava e di quale razza era il cavallo di Battisti? E il tuo? E quello di Mogol? E soprattutto, chi è il tuo Mogol di oggi e com’è il suo cavallo?

Il cavallo di Lucio si chiamava Ribatejo, era un Lusitano come Pinto il cavallo di Mogol. Il mio amico cavallo si chiama Lujoso XI ed è un Andaluso. Due razze diverse, Lusitana e Andalusa, ma non agli antipodi, Portogallo e Spagna non sono così lontani. Due razze e una somiglianza, con il cavallo di Battisti, che mi ha colpito profondamente da quando ho incominciato a pubblicarne le foto. Il Mogol di oggi non c’è o forse sarei io che ho avuto l’idea di fare questo viaggio, e sono anche quello con più ore di sella sotto al sedere.

Andrea, Lujoso e Pietruccio Montalbetti.

Andrea, Lujoso e Pietruccio Montalbetti.

4 – L’altro aspetto fondamentale del viaggio di allora era il legame con la musica. Tu canti o suoni? Come sarà legata la musica al tuo viaggio? Hai una play-list che farà da colonna sonora?

Ho tre bellissime chitarre – una in realtà l’ho regalata a mia moglie – a casa pur non suonandole per nulla. Non canto o se lo faccio non fatemi guidare. Però sono cresciuto, come molti della mia generazione, con la musica di Battisti e Mogol che faceva da colonna sonora ad ogni mia esperienza. Non c’è canzone di Lucio che non riaccenda un ricordo della mia vita fino agli anni 80-90.
Sembrerà strano ma nella mia play list del viaggio al primo posto metto “Si viaggiare”. Seguita poi da “L’arcobaleno” cantata da Celentano, perché in questo viaggio porterò con me tanti amici che, anche se non ci sono più, mi accompagnano spesso nella mia mente e che la canzone di Mogol – Bella mi aiuta a sentire più vicini. La mia play list comprende tutta musica di Battisti e durante le 20 tappe musicali – serate previste ad ogni arrivo – avremo modo di riascoltarla praticamente tutta, e non solo Battisti ma anche tanta musica italiana, nella mia mente quando penso al viaggio canto Si viaggiare e Bomba o non Bomba di Venditti perché appunto bomba o non bomba noi arriveremo a Roma.

5 – Per preservare lo spirito di allora… Pensi a un viaggio intimo o vorresti coinvolgere altre persone? Pensi solo a cavalieri che possano unirsi a te e ai tuoi amici, oppure sarà possibile seguirvi anche a piedi o in bicicletta?

Il viaggio Milano Roma a cavallo del 2016 avrà una dimensione molto intima durante la giornata. Nelle soste serali invece si aprirà agli amici del viaggio e a chiunque ci voglia raggiungere per ascoltare musica italiana e mangiare in compagnia. So per certo che non sarà un raduno equestre, a noi si unirà a volte solo qualche cavaliere del luogo per indicarci la strada. Non è un raduno ma spero di incontrare tanti amici lungo il percorso come viaggiatori i cui cammini si incrociano e condividono per un po’ un sentiero, un bivacco o una tappa serale. Organizzeremo comunque una tappa nella quale chi vorrà noleggiare un cavallo e stare con noi un giorno potrà farlo. Ci raggiungeranno con i mezzi più vari dalla bicicletta all’aereo, non importa come, importa solo la voglia di esserci e salutarci.

Prova: da bardi a Pontremoli con Lucia Strinati Paolo Milani, l’amico Vittorio e il cane REX.

Prova: da bardi a Pontremoli con Lucia Strinati Paolo Milani, l’amico Vittorio e il cane REX.

6 – Da quando vai a cavallo? Hai già avuto occasione di fare passeggiate nelle zone che andrete a percorrere?

Vado a cavallo da sempre e non riesco a ricordare l’inizio della mia passione per i cavalli perché c’è sempre stata nella mia vita. Ho fatto una ricognizione da Bardi a Pontremoli passando per Borgo Val di Taro accompagnato dalla signora Lucia Strinati Paolo Milani, l’amico Vittorio e il cane REX. Lucia tra le altre cose accompagnò anche Mogol nelle stesse zone nel 2008.

7 – Come ti stai preparando al viaggio? Pensi si debba preparare anche il cavallo?

Appena ho tempo, cerco di fare delle belle passeggiate nel nostro Appennino con il mio cavallo e il mio cane, in questo modo ci prepariamo un po’ tutti e tre. La prossima primavera conto di preparare il cavallo con trekking di almeno 4-5 giorni consecutivi. La sola nostra andatura sarà il passo alternato da marcia a piedi per far riposare i cavalli.

Andrea, Lujoso e Rex.8 – Cosa speri di incontrare durante questo viaggio? 

La cosa che mi piacerebbe di più trovare lungo il viaggio è qualche nostro tifoso, vale a dire appassionato della nostra impresa e non solo di Battisti o di cavalli o di trekking. Quanto alle donne spero proprio che ce ne siano tante, le donne si sono dimostrate le migliori tifose del viaggio, hanno passione per il mio sogno, attenzione ai contenuti dei post pubblicati sulla pagina del viaggio e sono le più attive e interattive amicizie di questa impresa.

Albert Moyersoen, classe 1926, artefice del «Museo del cavallo»

Albert Moyersoen, classe 1926, artefice del «Museo del cavallo»

9 – In questa fase, fra il sogno e l’organizzazione, ti è già capitato di imbatterti in persone e personaggi che già avevano avuto un ruolo nel viaggio Mogol battisti degli anni ’70? Puoi raccontarci qualche aneddoto?

Il personaggio che più mi ha affascinato è il Maestro di Equitazione Albert Moyersoen, colui che insegnò ad andare a cavallo ai due artisti, gli vendette i cavalli e li aiutò nell’organizzazione del viaggio. Conoscerlo di persona è stato per me un vero onore. Mr Moyersoen mi ha accolto nel suo museo e mi ha raccontato a lungo di Battisti e Mogol, di quando arrivarono a Cascina Longora, dei loro allenamenti e del viaggio. Non sono mancati aneddoti simpaticissimi, come quello relativo ai ragazzi della Equipe 84 che si presentarono da lui per prendere lezioni di equitazione e ai quali il maestro rispose picche, per via di quel look da capelloni che avevano.
Mr Moyersoen è un personaggio che meriterebbe una biografia dedicata solo per lui.

Un altro personaggio che ho avuto il piacere di conoscere grazie al viaggio che sto organizzando è Pietruccio Montalbetti dei Dik Dik. Pietruccio è l’unica eccezione che ho fatto relativamente ai compagni di viaggio.

Andrea e Stefano, compagni di viaggio da sempre.

Andrea e Stefano, compagni di viaggio da sempre.

Inizialmente doveva esserci solo Stefano Asirelli. Pietruccio rappresenta la musica italiana che verrà con noi in viaggio ed è stato un vero amico di Lucio Battisti, prima che diventasse famoso.

10 – Dal 1970 il mondo è cambiato. Internet, social, smartphone, GPS… Pensi che queste nuove tecnologie e media possano “alterare lo spirito” del viaggio a Cavallo o credi che siano un aiuto fondamentale nel mettere insieme persone, organizzare viaggi e realizzare sogni?

Oggi parliamo di social e Internet, nel ’70 c’erano solo i giornali e la televisione, i media cambiano, ma i rischi, a mio vedere, sono sempre gli stessi. Anche il servizio in esclusiva per TV Sorrisi e Canzoni avrebbe potuto snaturare lo spirito dell’impresa di allora, se fosse diventato il fine del viaggio e non il mezzo per perpetuarne il racconto. Quindi per me l’importante è che i social e i media che utilizzeremo per far conoscere il nostro viaggio, non diventino il nostro fine ultimo ma solamente un mezzo da utilizzare. Grazie a Facebook ho conosciuto tante persone carissime che mi hanno raccontato del viaggio come ricordo diretto, ho conosciuto Pietruccio. Ho trovato, con un enorme piacere, un sacco di persone che trovano la mia idea del viaggio interessante e fanno il tifo per noi.
Facebook e i media in genere, sostituiranno in parte Lavezzi e Prudente che precedevano Battisti e Mogol preannunciare il loro arrivo nei paesi che attraversavano.

Mogol e Battisti

Mi manchi tanto amico caro davvero
e tante cose son rimaste da dire
ascolta sempre e solo musica vera
e cerca sempre se puoi di capire… L’arcobaleno.

11 – Ultima domanda: qual è la canzoni preferita di Battisti? E la canzone preferita in generale?

Il mio canto libero di Battisti e Sympathy for the Devil dei Rolling Stones:
“Please to meet you, hope you guess my name… ”

Grazie Andrea, l’Undici è con te e attendiamo di sapere quali saranno le tappe perchè certamente qualche lettore si vorrà unire.

Le undici cose da sapere del viaggio di Andrea Pertegato

1. Partiremo domenica 29 Maggio 2016 da Cascina Longora di Capriate MI.

2. Saremo tre cavalieri, Andrea Pertegato, Stefano Asirelli e Pietruccio Montalbetti.

3. Percorreremo circa 35 chilometri al giorno e raggiungeremo Roma in 20 giorni.

4. 20 tappe con 20 serate musicali.

5. Seguiremo in parte il percorso di Battisti e Mogol, in parte la Via degli Abati e la Via Francigena.

6. Mediamente due amici seguiranno i cavalieri o li anticiperanno lungo il percorso, con il fuoristrada di appoggio.

7. Land Rover serie III è il modello del fuori strada che ci accompagnerà, lo stesso identico modello di quello utilizzato da Lavezzi e Prudente nel ‘70.

8. Entro Marzo 2016 pubblicheremo l’itinerario completo.

9. Gli aggiornamenti del percorso e delle tappe, comprese le soste per merende e pranzi al sacco, saranno costantemente pubblicati in tempo reale durante il viaggio.

10. Stiamo lavorando per costituire una Fondazione benefica per mantenere vivo il ricordo del viaggio Milano Roma a cavallo, incentivare l’ippoterapia, incentivare la Musicoterapia e la ricerca per la lotta ai tumori.

11. Ringrazio di cuore tutti gli amici che ci aiutano nell’organizzazione del viaggio e continuano a fare il tifo per noi.

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