Il salto nel vuoto

Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

È stata un’epifania, in un soleggiato pomeriggio parigino di fine aprile. Non avrei continuato con questa vita.

Non vedevo il sorriso sul mio volto da mesi, la pelle era spenta, i capelli arruffati, i vestiti indossati un po’ a caso. Non sapevo dove stessi andando. E sono della Vergine, rigorosa fino alla psicopatologia, più o meno so sempre qual è la meta. O quanto meno, i miei capelli cercano di avere un senso. Il caos mi provoca convulsioni. Eppure ero lì, c era un vuoto dentro e non capivo perché.

Fino a quel pomeriggio. È stato un attimo, una risata dirompente e pura, che sgorga libera come acqua di fonte dalla roccia, annaffiata da un calice di rosè sorseggiato al tramonto. Una risata improvvisa e liberatoria, come non ricordavo da mesi.
È da lì che è partito il mio viaggio. A ritroso, come un racconto di Huysmans. Ero arrivata dove avevo pensato di dover giungere ma quell’approdo non mi rispecchiava più. Nemmeno avevo mai preso in considerazione l idea di poter non stare bene in questa città. Ho salutato tutti, ho seminato i miei averi in tutti gli arrondissements, ho fatto i biglietti e ho cominciato a sognare il mare. Era lì, splendente all’orizzonte, il solo pensiero dipanava tutte le mie nubi.

“É il regalo migliore che ti potessi fare, finalmente torni a casa”, cinguettavano felici i peninsulari.
“Sei matta, lasci tutto così, dopo tutti gli sforzi fatti?”, ribattevano i cugini d’Oltralpe.

È un salto nel vuoto, e lo faccio per la prima volta nella mia vita. Prendo una metro, poi un autobus, un aereo, un passaggio in macchina, un treno, poi un traghetto e infine è lì, la vedo. La vedo, è lì in fondo, brilla di luce propria, mi sta aspettando, é la mia felicità.
Sto ritrovando me stessa.

Metti "Mi piace" alla nostra pagina Facebook e ricevi tutti gli aggiornamenti de L'Undici: clicca qui!
Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Perché non lasci qualcosa di scritto?