Sciacalli&Immonde bestie

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Da sempre nel mondo si sono aggirate una serie di bestie, una più immonda nell’altra, intente a spolpare, massacrare e confondere la maggior parte della gente, spesso i più deboli. Ognuna di queste ha le proprie caratteristiche e il proprio ruolo all’interno della spietata selezione naturale patrocinata dall’umanità: gli squali, i parassiti, gli spargitori di veleno&fumo e gli sciacalli. Ovviamente collaborano l’uno con l’altro al fine di assicurarsi una lauta cena a fine giornata.
In questo periodo, il terreno più adatto per vedere in azione tali “animali” è la Grecia, nazione al collasso da vari anni, nonostante le menzogne perpetrate dai burocrati di ogni risma. In seguito alla grande crisi del 2008, il Paese ellenico è sprofondato in un circolo dantesco dove sono intervenuti errori, atti criminali, furberie a tutti i livelli, mentre una pesantissima cortina fumogena veniva eretta sulle complesse cause che hanno portato la culla della democrazia al disastro attuale. Su tutti, i grandi media con la collaborazione delle classi dirigenti di tutta Europa, a parte rarissime eccezioni, hanno inscenato la riedizione del più classico dei vecchi giochi di potere: la guerra tra poveri. E, ovviamente, a Merkel, Tsipras And Hollande Meet In Rigacondurre lo show troviamo le quattro bestie in salsa moderna.

Squali: speculatori, banchieri, approfittatori di ogni genere e tipo, si sono accaniti sulla morente nazione, speculando a più non posso sulla fluttuazione dello spread, sui titoli di stato di mezza Europa e sui crediti/debiti. Nulla di apparentemente illegale, dato che il Sistema è strutturato di proposito per favorire simili elementi. In questo si sono distinti, negli anni passati, le grandi banche del Nord Europa, in primis quelle tedesche e francesi, che hanno investito malamente e in maniera massiccia nella Grecia, sebbene, poi, si siano fatte salvare in modo occulto dai contribuenti europei. Particolare menzione meritano Goldman Sachs e soci di Wall Street , che tramite i loro servigi aiutarono a truccare i conti ellenici per garantirgli un posto nella UE, mentre le autorità UE dormivano o facevano finta di dormire.

Parassiti: perennemente presenti all’interno di uno Stato, tendono a dividersi tra i grandi boiardi statali e l’élite privata, strettamente collegata con i legislatori. Nel caso specifico troviamo il pugno di partiti che ha guidato la Grecia fino agli anni delle crisi costruendo una famigerata partitocrazia legata a clientelismo e inefficienze. Ovviamente, al suo fianco, burocrati, perditempo e le potentissime caste, tra cui spicca quella degli armatori: gente miliardaria quasi esente dalle tasse grazie agli appoggi politici. Il risultato è stato lo sfascio dei conti pubblici, pagato ovviamente dalla povera gente, priva di protezione politica, la quale si è vista “curare” in modo brutale dalla Troika. In compenso, la leoluglio3vecchia classe dirigente, vera responsabile della tragedia in corso, continua a rimanere un’interlocutrice privilegiata di Germania&company (è come se lo Stato Italiano utilizzasse Matteo Messina Denaro per combattere la mafia).

Spargitori di veleno & fumo: grandi testate, grandi giornalisti, grandi opinionisti e, infine, i grandi leader politici. Tutti pronti a raccontare mezze verità, a mostrare solo i lati convenienti della faccenda, mentre il complesso quadro rimane in favore degli addetti ai lavori. Sono dei miserabili specialisti nell’aizzare le guerre tra i poveri, in modo da evitare la rabbia della folla contro di loro. Così abbiamo assistito alla più violenta campagna di disinformazione degli ultimi anni, con il problema greco ridotto alle baby-pensioni rubate agli europei (Renzi dixit) o il solito mantra sui greci lavativi (nessuna distinzione e analisi seria, ma solo stereotipi). Il problema reale, infatti, è sempre stato decisamente più complicato, compresi gli errori devastanti dell’FMI, le ritrosie delle grandi baronie greche amiche dei nostri leader e le riforme dannose partorite dalla Troika, i cui pronostici sono sempre stati palesemente errati.

Sciacalli: arrivano sul campo di guerra a battaglia finita. Per chi non li conosce, si chiamano “Distressed Securities Fund” o meglio “Fondi Avvoltoio” . La loro specialità è recuperare le carcasse debitorie degli Stati per farci profitti miliardari, massacrando ancora di più le popolazioni locali.

leoluglio4Queste quattro legioni di demoni hanno devastato la culla della democrazia; ma, nel grande baccanale mediatico di questi giorni, è molto difficile superare la confusione creata apposta da Lorsignori. Eppure basterebbe poco. Bisognerebbe solo seguire il flusso dei soldi. Chi ci ha guadagnato? Chi ci ha perso?
In questo caso un interessante studio di Macropolis ci fa vedere che le centinaia di miliardi di aiuti elargiti alla Grecia sono in realtà finiti nelle tasche dei creditori, mentre solo poco più del 10% in quelle dei poveri greci. I soldi di noi cittadini europei sono stati usati in una demenziale partita di giro per salvare il sistema bancario e tutti coloro che avevano malamente investito in Grecia. Il pesantissimo conto sociale è stato come sempre saldato dalla povera gente.

A chi toccherà prossimamente?

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3 commentiCosa ne è stato scritto

  1. fiorella modeo

    Sono completamente d’accordo con le tesi svolte nel suo articolo. Purtroppo!

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