Michael Douglas torna a interpretare un ruolo da vero cattivo in The Reach – Caccia all’uomo

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Dopo oltre 25 anni dalla sua interpretazione da Oscar del cinico e spregiudicato finanziere Gordon Gekko nel film Wall Street, Michael Douglas si sperimenta nuovamente con un ruolo da cattivo nell’ultimo film di Jean-Baptiste Léonetti “The Reach – Caccia all’uomo”.

Tit. Orig. “Beyond the Reach”, United StatesTHE REACH  POSTER
Genere: Thriller, western contemporaneo
Regia: Jean-Baptiste Léonetti
Uscita Italia: 15 luglio 2015

Interpreti:
Michael Douglas, Jeremy Irvine, Hanna Mangan Lawrence, Ronny Cox, Martin Palmer

La pellicola, tratta dal popolare romanzo Deathwatch di Robb White, è un thriller con atmosfere da western contemporaneo: la storia di una spietata caccia all’uomo interamente ambientata nel torrido e inospitale deserto del Mojave nel New Mexico.

Ben (Jeremy Irvine) è un ragazzo idealista di 25 anni, innamorato della natura e del deserto, che conosce come le sue tasche;  seguendo la “professione” di famiglia ha scelto di vivere facendo la guida e accompagnando i turisti attraverso quelle lande solitarie e piene di pericoli. Per seguire la sua passione ha dovuto anche separarsi dalla sua fidanzata storica, che è partita da poco per l’università. Arriva in città John Madec (Michael Douglas), un multimilionario appassionato di caccia e Ben viene assoldato per accompagnarlo in una battuta fuori stagione, sulle tracce del Big Horn, ennesimo trofeo che Madec vuole ottenere a tutti i costi come simbolo del suo potere. A causa di un incidente imprevisto per cui Ben diventa l’unico testimone di un omicidio commesso dal feroce cacciatore, la situazione si trasforma in un incubo e il ragazzo si ritrova a essere la vittima di un crudele gioco al massacro.

VThe Reach 4762edere Michael Douglas che fa il cattivo e si comporta come un sadico, bastardo narcisista è sempre un grande piacere: lui stesso ha dichiarato che è bello fare il cattivo, “perché ti permette di esplorare il lato oscuro e ti lascia più libertà nell’interpretazione. Senza dimenticare quanto è divertente non essere politically correct!”.
Le similitudini di Madec con Gordon Gekko saltano all’occhio: sono due vincenti, due uomini che si sono fatti da soli e su questo basano tutta la loro arroganza. Inoltre sono convinti che con i soldi si possa comprare tutto e sono l’espressione perfetta dell’accecamento che troppo potere può provocare nell’essere umano.

Oltre al gusto di vedere Douglas che si muove con facilità nelle zone d’ombra dell’animo umano, altro aspetto di valore del film è la sua ambientazione nel deserto del Mojave.
Il paesaggio esplode letteralmente sullo schermo, con la sua luce accecante e la sua bellezza pericolosa e violenta, permettendo al direttore della fotografia di realizzare delle inquadrature molto intense.  Che, a dire il vero, sono di grande sostegno per questo film che, nel complesso, non decolla ed è ben lontano dal creare la tensione di altri film di genere simile, come ad esempio il mirabilmente ansiogeno The Hitcher.The Reach 099

Anche l’ottima performance di Jeremy Irvine, che ha affrontato uno degli shooting più difficoltosi della sua carriera, sempre nudo e scalzo sotto l’impietoso sole del New Mexico, non risolleva completamente, una pellicola che intrattiene in modo piuttosto usuale e scontato.  Soprattutto nel finale, probabilmente scelto per quel pubblico americano che vuole vedere sempre in maniera chiara chi vince e chi perde.

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