I messaggi in bottiglia firmati Cesare Cremonini. Dal palco di “Collisioni” a Barolo

Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Un paesaggio che resta una scenografia naturale per un evento, ormai consolidato, nel panorama dei festival, di richiamo internazionale, visti i personaggi ospiti di calibro mondiale. Ospiti che dal 2009, anno di fondazione della manifestazione, continuano a scegliere il palco di “Collisioni”, festival agri-rock, a Barolo (Cuneo), nella Langa piemontese, costellata da vigneti e splendidi panorami da mozzare il fiato a chi si ferma anche solo per pochi attimi ad assaporare l’atmosfera sospesa tra cielo e terra. L’edizione di luglio 2015, conclusa con il grande concerto del cantante inglese Sting nel piccolo borgo adagiato sulla collina, è stata all’insegna del tema “Messaggi in bottiglia”. Con un record di visitatori arrivati a oltre 110 mila persone. Barolo negli anni ha attirato pubblico e ospiti grazie a tanti elementi mixati nel modo migliore possibile. Dall’atmosfera del borgo con le sue stradine aggrovigliate ai sapori del territorio con vini e tradizioni locali fino all’incontro tra arte, cultura, letteratura e musica condivisi a stretto contatto con il pubblico, più variegato che mai. Un menù vincente che ha saputo resistere fino a oggi.

Nell’ultima edizione, andata in scena dal 17 al 21 luglio scorso, i personaggi noti si sono alternati sui tanti piccoli palchi disseminati nel centro storico di Barolo, quasi nascosti, per essere trovati a sorpresa dal visitatore curioso di ascoltare musicisti, scrittori, giornalisti, artisti. E così lo spettatore ha trovato tra queste dolci e verde colline votate al vino, personaggi del calibro di Mark Knopfler, Paolo Nutini, Katia Ricciarelli, Vinicio Capossela, Renato Zero, Daniel Pennac, Carla Fracci, Gianni Amelio, Alessandro Baricco, Massimo Cacciari, Emis Killa, Mauro Corona e tanti altri.

Ognuno di loro ha lasciato e lanciato uno o più messaggi in bottiglia, tema del festival Collisioni 2015. Pensieri che sono volati nel cielo terso di Barolo, portati a casa dai tanti turisti, dai fans degli artisti, attraverso 50 incontri, 70 concerti e 500 ospiti. Numeri a cui ne vanno aggiunti altri come i 7000 scatti fotografici, 10 mila immagini caricate su facebook e 70 ore di videoregistrazione. Al di là dei numeri restano i messaggi lanciati dai tanti artisti presenti alla manifestazione.

CREMONINITra i tanti palchi trovati lungo il percorso colorato di Collisioni una tappa è stato l’incontro che il cantante Cesare Cremonini, 35 anni di Bologna, ha avuto con un vasto pubblico eterogeneo per età sulla piazza principale del borgo, allestita per i concerti e gli altri eventi. L’artista, diventato celebre come voce dei “Lunapop” nel 2000 con la canzone “50 special”, ha ricevuto dalle mani di alcuni studenti dell’istituto superiore “Majorana” di Brindisi il Premio Giovani. Riconoscimento significativo assegnato ogni anno dalle giovani generazioni a un artista italiano vicino al mondo dei ragazzi, che porti speranza e coraggio in un futuro migliore, attraverso l’arte. Negli anni passati il premio era andato a Luciano Ligabue, Lucio Dalla, Zucchero, Carlo Verdone, Giuliano Sangiorgi, Giuseppe Tornatore e Francesco Guccini.
Cremonini è stato scelto “per la straordinaria qualità lirica e per l’alta qualità di scrittura che continua a esprimere nei testi delle sue canzoni, sapendo innovarne lo stile di scrittura, senza mai ripetersi e sperimentando forme espressive nuove e soluzioni metriche mai convenzionali, elaborando racconti interiori capaci di guardare alla poesia contemporanea e alla narrativa, con la capacità di trasmettere emozioni dalla scrittura alla musica, al cinema, alla narrativa mantenendo una personalissima voce come degno erede di grande tradizione italiana di cantautori, nella via tracciata da Battisti, Dalla e De Gregori”. Una standing ovation e grande emozione per il cantautore che da 15 anni calca la scena nazionale, mantenendo un suo personale percorso, mai scontato, e fuori dagli schemi della televisione, che non adora alle stelle, come ha sottolineato più volte, incalzato dalle numerose domande durante l’intervista condotta dal giornalista Andrea Scarpa.

Il maggiore messaggio “in bottiglia” del poeta-cantante è stato: “La poesia è una forma di verità”. Il cantante con un percorso artistico e linguistico forgiato dal talento, cresciuto nel tempo grazie alla formazione solistica, ha lanciato altri messaggi.

CREMONINI_PREMIO“Per me il palco è come un recinto meraviglioso a cui non posso fare a meno. Un luogo dove esprimermi, dove giocare con il pubblico. In realtà mi considero un diesel. Ho bisogno di molto tempo. Devo studiare, calibrare ogni singola situazione della mia vita, sia professionale che personale. Devo assaporarla nel suo crescere e nelle varie fasi che si presentano da vivere. La televisione per esempio non mi piace, se posso la evito volentieri. Ha meccanismi che non condivido”.

Cesare Cremonini, che ora spopola con il singolo “Buon viaggio (Share the love)”, sigla anche di uno spot televisivo di gelati, in autunno partirà con la nuova tournè “Più che logico tour 2015” in tutta Italia, la prima data sarà il 23 ottobre a Torino, città a cui si sente legato. “Quando compongo una canzone – ha raccontato Cremonini all’attento pubblico, molto giovane – magari il testo arriva in 5 minuti. Dipende da tante variabili che ho intorno e in mente. Alimento ogni giorno la scrittura che adoro più di ogni altra cosa, e che non smetterò mai di perseguire. Ma per scrivere ci vuole tempo e soprattutto molta dedizione.
E spesso oggi la nostra società è ormai cosparsa di noia e apatia. C’è disinteresse. Così molte persone per non annoiarsi colmano il vuoto su facebook e ogni altro social network disponibile. Io invece uso la scrittura per evitare la noia”. Messaggi che Cesare Cremonini ha racchiuso in una grande bottiglia virtuale e lanciato in cielo tra la scenografia di Barolo e arrivati nella mente di tante persone che hanno potuto ascoltare a pochi metri di distanza il cantautore.
Ma soprattutto un poeta di oggi che ha ancora il coraggio di esprimere emozioni attraverso la scrittura per trasformarla in un brano da cantare e da regalare agli ascoltatori. “Buon viaggio” ai messaggi in bottiglia di Cesare Cremonini e “per quanta strada ancora c’è da fare, amerai il finale”.

Metti "Mi piace" alla nostra pagina Facebook e ricevi tutti gli aggiornamenti de L'Undici: clicca qui!
Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Perché non lasci qualcosa di scritto?