Attenzione ai colpi di fulmine

Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Fai parte anche tu di quella categoria di persone che sogna di trovare l’amore eterno grazie ad un improvviso colpo di fulmine? Forse dovresti sapere che essere folgorati non sempre è un bene, ma anzi potrebbe rivelarsi proprio l’opposto di quello che speravamo.
Quel momento in cui due sguardi s’incontrano e una scintilla accende un caldo formicolio che dalla pancia sale fino alla punta dei capelli e il cuore comincia a battere all’impazzata e tutto di noi dice “E’ lui”. “E’ lei”.

Una manciata di secondi basta per sentire un’attrazione improvvisa, travolgente, inspiegabile, se non con quello che viene comunemente chiamato “colpo di fulmine”.
Ne è piena la letteratura, la musica, il cinema; chi non ricorda quel minuto del film di Baz Luhrmann in cui Romeo e Giulietta, divisi da un acquario, si guardano.
I loro occhi, tra pesci e acqua, si dilatano per lo stupore, poi lasciano intravedere un bagliore di paura e infine si abbandonano alla seduzione. Non c’è bisogno di altro: non esiste più nulla se non quella sensazione meravigliosa d’innamoramento ed euforia.

Love at first sight

Love at first sight

Storicamente si è identificato il colpo di fulmine con un riconoscimento “magico” dell’altro, un qualcosa di chimico, che ci porta a sapere con certezza che quello che stiamo provando è amore e che la persona che lo ispira è la nostra anima gemella.
Almeno una volta nella vita l’abbiamo provato tutti, anzi, c’è chi non può farne a meno e basa la scelta del partner solo su questo: se al primo incontro non scatta quell’immediato e travolgente trasporto emozionale non si prende proprio in considerazione la cosa. Una sorta di prova del nove dei sentimenti.

In realtà è ormai risaputo che il colpo di fulmine non sia per niente certezza di un amore che dura tutta la vita; un’attrazione immediata può aiutare la nascita di un sentimento se esistono comunque delle condizioni essenziali di affinità, altrimenti ci sono ottime probabilità che la scintilla non si trasformi in fuoco, bensì in un mucchietto di cenere.

Fin qui diciamo che non ci sarebbe nulla di male; gestita la delusione per lo svanire dell’illusione dell’amore eterno, ci rimangono sempre i bei ricordi di quella breve estasi.
E se invece il colpo di fulmine fosse il campanello d’allarme che la persona davanti a noi, non solo non rappresenta l’amore eterno, ma anzi è proprio la persona che più dovremmo evitare? Questo sarebbe davvero rivoluzionario.

Cuori

Cuori

Eppure il sospetto c’è.  Quell’attrazione così inarrestabile potrebbe essere un altro tipo di “riconoscimento”: il riconoscimento di qualcosa che magari da sempre ci attrae, che sentiamo nostro perché lo abbiamo sperimentato già altre volte nella vita e soprattutto che rappresenta una specie di sfida. Sfida che fino a quel momento ovviamente abbiamo sempre perso.  Allora il nostro subconscio viene acchiappato, senza che noi ce ne rendiamo conto, e in meno di 30 secondi la frittata è fatta.  Mi rendo conto che questa teoria potrebbe essere impopolare; è come levare il “e vissero felici e contenti” da una favola. Però la realtà si definisce tale, proprio perché non è una favola. E soprattutto, tornando a Giulietta e Romeo, com’è finita la loro storia?

Forse allora potremmo imparare a dare un valore diverso al colpo di fulmine, a prenderlo come un avvertimento che sta succedendo qualcosa in noi.
Potremmo ascoltare i segnali, alzare le antenne e prestare molta attenzione, perché quello che ci sta capitando potrebbe anche metterci nei guai.
La verità è che bisognerebbe sempre tentare di andare oltre quell’improvvisa attrazione, gestendo le viscere e guardando la persona che ci sta di fronte nella sua realtà e non solo con gli occhi del desiderio di realizzazione di una nostra fantasia.

Giulietta e Romeo

Giulietta e Romeo

Non è poi detto che quel fulmine si riveli essere effettivamente così distruttivo, ma sicuramente è meglio usare un parafulmine per proteggersi un po’ mentre capiamo la natura di quello che stiamo veramente provando.

Metti "Mi piace" alla nostra pagina Facebook e ricevi tutti gli aggiornamenti de L'Undici: clicca qui!
Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Perché non lasci qualcosa di scritto?

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *