Trono di spade all’italiana

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Una delle serie Tv di maggiore successo negli ultimi anni è “Il Trono di Spade” (Game of Thrones), basato sui romanzi di George Martin. L’alto gradimento da parte del pubblico deriva dalla miscela tra il fantasy medievale e la spietata realtà costituita di complotti, omicidi, scandali, violenze gratuite senza alcuna censura o limite. Questo ha suscitato un notevole dibattito nei mass media, con polemiche feroci e una notevole fetta del pubblico scandalizzata dalla presenza di così tanti atti efferati (specialmente quando muoiono personaggi chiave). Eppure gli italiani con un minimo di memoria storica non dovrebbero affatto stupirsi della violenza presente nella serie, dati gli innumerevoli episodi drammatici della Storia, ma soprattutto perchè la spietata realtà alla Game of Thrones l’abbiamo assaggiata tragicamente nella I Repubblica

leolumid2Anni di piombo

Così sono stati ribattezzati gli anni ’70 italiani, dove la nostra democrazia finì nel gorgo del terrorismo e della lotta politica a ogni livello. Attentati, centinaia di morti e decine di migliaia di persone arrestate nella faida tra gruppi di estrema sinistra e gruppi di estrema destra, i quali si sfidarono nell’attacco alle istituzioni repubblicane. In mezzo a questo tritacarne si svilupparono le mosse silenziose del potere, tra servizi segreti deviati, misteriosi luoghi modello Hyperion, agenti dal triplo gioco, gruppi paramilitari e mafiosi.

Guerra Fredda

La cornice globale in cui si inserirono le nostre vicende, in quanto l’Italia era un territorio al confine tra il mondo occidentale e quello comunista. Numerosi agenti segreti delle varie Cia, Kgb, Mossad, MI6 si intrecciarono sul suolo italico, mentre lo scontro tra le due superpotenze ci imponeva la democrazia bloccata, con relativi episodi oscuri (Caso Mattei), minacciati colpi di stato (Piano Solo), rumori di sciabole e tentativi abortiti (Golpe Borghese), fino al Caso Moro, apice della lotta terroristica e politica, su cui, dopo trentasette anni, continuano a condensarsi inquietanti ombre sulla verità.

Politica & Potere

Come dimenticare la famose liturgie politiche, con gli interminabili congressi dove capi-corrente e leader nazionali cospiravano dalla mattina alla sera per rinsaldare il proprio potere a scapito della corrente avversaria. L’esempio supremo rimane la DC, ma non possiamo leolumid3dimenticare certe dinamiche nel PCI e la famosa resa dei conti del PSI nel 1976 all’Hotel Midas. I partiti, da fari della Repubblica, divennero presto macchine idrovore assettate di lottizzazione e soldi, fino a creare la potentissima e corrotta partitocrazia, intrecciandosi con tutto il malaffare della Penisola.
Non si può ovviamente dimenticare l’eterno potere della Chiesa Cattolica, mischiato in ogni suo aspetto con la nostra democrazia, tra lobby, misteri (Papa Giovanni Paolo I, Emanuela Orlandi, Attentato al Papa) e fazioni di potere (CL, Opus Dei, ecc).

Scandali economici

Innumerevoli sono stati gli scandali economici della I Repubblica: dalla Lockheed Martin che costrinse un Presidente della Repubblica a dimettersi (Leone), passando per lo scandalo dei petroli, delle lenzuola d’oro, e l’intrigo che coinvolse il Banco Ambrosiano (Calvi e Sindona), con cupi risvolti che hanno condotto fin dentro le mura Vaticane (Marcinkus). Per arrivare, infine, al terremoto per eccellenza (Tangentopoli) che coinvolse tutti i partiti della I Repubblica, ponendo fine al regime durato per oltre 40 anni.

Mafia, P2 e altro…

Al di là della classica criminalità, l’Italia è sempre stato un terreno fertile per potenti organizzazioni criminali che sono arrivate a
condizionare pesantemente la nostra vita. In particolare Cosa Nostra, fin dalla nascita della Repubblica, arrivò a esercitare un potere enorme, con ramificazioni nei partiti e nelle Istituzioni, fino a sfiorare le più alte cariche dello stato (Giulio Andreotti). Ma oltre all’esercizio del potere – droga, appalti, controllo del territorio, ecc – la Mafia si rese protagonista di massacri senza fine (I e II guerra di mafia), colpendo civili, uomini politici, magistrati fino alla stagione terroristica del 1992-1993 con gli attentati a Falcone e Borsellino e le bombe sul continente.
A questo si aggiunsero organizzazioni sovversive come la Loggia P2, guidata da Licio Gelli e al centro di innumerevoli trame oscure: complotti, massoni e crimini. Non possiamo poi dimenticare la Mala del Brenta, la Uno Bianca o la Banda della Magliana, anch’essa al centro di misteriosi giochi di potere.

Scandali sessuali

Perennemente presenti dove denaro & potere convivono.

leolumid4Oltre all’intreccio tra Moana Pozzi e i grandi leader nazionali, segnaliamo il noto e curioso caso che fa da raccordo tra la I e la II Repubblica: la vicenda di Camillo Casati Stampa. Egli era un nobile che spingeva la moglie a rapporti con sconosciuti negli anni ’60, fino a quando impazzì di gelosia e compì un massacro. L’immensa eredità, tra cui la villa ad Arcore, rimase in carico alla figlia che era seguita da un certo Cesare Previti. Successivamente, la villa venne venduta ad un imprenditore milanese di nome Silvio Berlusconi . Corsi e ricorsi della storia.

Verso House of Cards

La I Repubblica italiana è morta negli anni ’90, ma dal “Trono di Spade” si è passati alla versione più soft, alla “House of Cards”, senza grandi stragi e violenze continue, ma con la solita lotta politica, gli innumerevoli scandali dei giorni nostri e gli impasti silenziosi della criminalità, mentre nel mondo dilagano nuove ombre (il terrorismo islamico e la crisi finanziaria) e vecchi fantasmi (la nuova “guerra fredda con Putin).

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