Guida corta sulle lunghe serie russe e sovietiche

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Di cosa sono fatte le serie televisive russe?
Vediamo il palinsesto settimanale di qualche canale russo. Ci sono cose stranissime che durano da anni per centinaia di episodi, ispirate dalle pellicole brasiliane del secolo scorso. Ancora non meno strane e lunghe sono le serie ispirate ai film polizieschi americani e alle sitcom in cui recitano artisti comici di basso livello. Guardando le serie TV russe per lungo tempo, si può avere la sensazione di vedere sempre le stesse facce come chiusi in uno spazio senza tempo. Vedere per la centesima volta su un canale TV lo stesso poliziotto dare disposizioni ai suoi subordinati, e su un altro canale TV la donna del destino assolutamente uguale come nei 345 episodi precedenti. É una particolarità del mercato televisivo russo. Se all’improvviso la serie è “ha raggiunto il publico”, si devono filmare centinai di episodi senza fine, finché persino il più fedele auditorio non comincia a sputare. Per esempio, alcune serie occidentali durano per 13-16 episodi uscendo una volta a settimana. In Russia escono 4 alla settimana.

Quando è venuto “Lost”

Adesso immaginate come hanno reagito gli spettatori del Canale Uno (uno tra i principali canali russi) abituati a serie lunghissime, quando nel 2005 hanno visto la serie leggendaria “Lost”. Gli stereotipi sono stati rotti, in un attimo le serie TV sono state interessanti, se ne poteva parlare con i colleghi e ecc. Sembra che su questo fondamento il mercato televisivo russo abbia avuto la possibilità di veder nascere delle serie televisive di successo, ma non è andata così. La gente ha trovato tutto gratis in Internet, incluso gli ultimi episodi di “Lost”.

Negli anni seguenti caratterizzati dagli studi di sonorizzazione e di traduzione, sono nati alcuni grandi progetti dedicati alla traduzione delle serie popolari. Qualche serie privilegiata veniva trasmessa in TV ma nessuno la guardava, perchè la TV la proiettava alcuni anni dopo (ma che senso c’è aspettare che qualche canale compri i diritti per la nuova stagione se si può trovare tutto sul web?). Ma i canali ufficiali in questo periodo continuavano a trasmettere serie poliziesche.

Negli ultimi anni è diventato abbastanza popolare in Russia fare i cosidetti “remake” dei film americani e britannici. Ma tutti questi remake hanno lo stesso problema – sono solo le brutte copie degli originali senza avere la possibilità di sfogarsi sull’argomento importante e poco confortante. Per esempio, un remake fresco sulla serie americana “Homeland” – nella variante russa chiamata “Rodina” (letteralmente “Patria”) il personaggio di Kerry Mettison ha tanta voglia di assomigliare a quello originale, ma non riesce a farlo. La frase “i russi fanno un remake” è stato un incubo per i nostri fans.

Quali erano le serie sovietiche
Nell’Unione Sovietico, soprattutto rispetto alla situazione odierna, hanno fatto film dai numerosi episodi con una qualità molto alta. Così se volete vedere qualche serie con un proprio spirito russo, ecco una lista esposiva:

(Dvenadtsat’ stul’ev) Dodici sedie
Durante i quattro episodi l’attore Andrei Mironov (nel ruolo di Ostap Bender) partecipa nella commedia fenomenale basata sul romanzo omonimo di Il’f e Petrov. Osservare il truffattore Ostap Bender non annoia mai. Lui come molti altri eroi dei film sovietici, sono amati dalla gente. Ostap Bender è diventato un personaggio di aneddoto, ciò mostra l’amore popolare.

Perchè vale la pena di andarlo a vedere? – persino la Germania nazista nel 1938 ha provato a portare sullo schermo le opere di Il’f e Petrov ma il migliore film è stato girato dal regista sovietico Mark Zakharov nel 1976.

Serie russe Diciasette momenti della primavera

Serie russe Diciasette momenti della primavera

(Semnadtsat’ mgnovenij vesny) Dicesette momenti della primavera
La storia dello spia sovietico Maksim Isaev che lavora nelle retrovie del fronte al servizio del tedesco Maks Otto von Stirlitz. Un personaggio melanconico, con l’uniforme militare, in una pellicola in bianco e nero, in cui i primi piani possono durare tre minuti. In sottofondo la musica del genio compositore Mikael Tariverdiev in cui tutto diventa il quadro ideale dal punto di vista stilistico. Tutto ciò insieme al soggetto permtte al personaggio principale enigmi difficili, in questa serie molto fresca e qualitativa.

Perchè vale la pena di andarlo a vedere? – La figura di Stirlitz è molto amata dal pubblico russo. Questo film è la rappresentazione autentica della guerra e del mondo degli agenti segreti. É anche l’unico perché a causa della lotta all’estremismo e delle idee naziste non potrebbe esistere ai giorni nostri.

Sherlok Holmes russian style.

Sherlok Holmes russian style.

Le avventiure di Sherlok Holmes e dottore Watson
Probabilmente è tra le migliore versioni cinematografiche di Artur Konan Doil con Vasiliy Livanov nel ruolo del detective. Il dottore Watson e Sherlock Holmes qui assomigliano a personaggi tra gli aristocratici inglesi e gli intellettuali sovietici. I dialoghi interessanti dei personaggi non tipici fa piacere sentirli, soprattutto quando gli attori sembrano essere nati per questi ruoli. Per questo lavoro televisivo Vasiliy Livanov ha ricevuto nel 2006 l’ordine dell’Impero Brittanico.

Perchè vale la pena di andarlo a vedere? – è elementare, Watson, è la versione più probante del film poliziesco sulla TV.

E anche qualchi serie russe

Brigada

Brigada

(Brigada) Squadra di lavoro É una dramma criminale classico. L’eroe principale Sacha Belyi è un bandito dell’inizio degli anni novanta, tempo dello sviluppo del banditismo in Russia. La serie uscì nel 2002 e diventò il simbolo di quel periodo difficile. Il personaggio principale interpretato dall’attore Sergei Bezrukov, diventò un simbolo del tempo. La serie TV ricevette l’amore da parte della gente. La canzone principale del film è stata per alcuni anni un ringtone molto popolare.

Perchè vale la pena di andarlo a vedere? – In Russia tutti guardavano “Brigada” anche se non lo confessavano. É un film che esprime lo spirito della vita russa in quel tempo nel modo più chiaro e onesto.

Scuola, la serie.

Scuola, la serie.

Scuola
Nel 2010 questa serie provocò una discussione su quello che si può e non si può mostrare in TV. Altro chè! Il lavoro scandaloso della regista che non è da meno Valeria Gai Germanika racconta cose di cui non si ha l’abitudine di parlare. Si tratta degli alunni di una scuola moscovita. I temi sono le relazioni, il sesso, l’assenza della moralità, le subculture e le droghe. Infatti è uscita una serie televisiva analoga a quella britannica “Skins”. Tutti la guardano ma hanno paura di affermarlo, un guilty pleasure popolare.

Perchè vale la pena di andarlo a vedere? – la serie dimostra con un certo talento la società russa della fine degli anni 2010, in cui vengono alla luce i suoi difetti. La camera che trema, segue e corre insieme ai personaggi è diventata una metafora dell’epoca andante di subculture. A suo tempo l’uscità di “Scuola” sul Primo Canale sembrava segnare l’inizio di una epoca nuova.

Il Maestro e Margherita.

Il Maestro e Margherita.

(Master e Margharita) Maestro e Margherita
Dall’adattamento cinematografico del romanzo di Mikhail Bulgakov “Maestro e Margherita” iniziò il periodo di crescita dei film classici russi. In seguito iniziò il periodo delle serie TV dedicate ai poeti e agli scrittori russi, alle loro biografie. Le più famose sono state quelle su Fiodor Dostoevskij e Sergej Esenin. Gli spettatori amano queste serie TV non perchè sono piene di scene erotiche ma perchè il regista e gli attori hanno lavorato con grande cura sul testo originale senza danneggiarlo, rovinarlo.

Perchè vale la pena di andarlo a vedere? – è un adattamento di alta qualità. Dimostra che la letteratura russa è un campo fecondo per la TV.

Che succede adesso?

Il pubblico russo, come tutto il mondo, guarda appassionatamente “House of cards”, conosce e mette i nomi di tutti i personaggi di “Game of Trones” e crea gli alco-giochi per un nuovo episodio di “Mad mens”? E non è chiaro come deve essere la nuova serie televisiva russa per interessare questo pubblico.
Adesso tutti i progetti veramente interessanti hanno lo stesso problema. Si toccano i temi vietati, i quali non vogliono trasmettere in TV. Ci sono poche persone che provano a far crescere il settore, per esempio, il cinecritico Roman Volobuev e Mikhail Idov, ex redattore della rivista GQ in Russia. Ma i progetti a causa del poco finanziamento si fermano. Il primo episodio del progetto di Volobuev “Zavtra” (Domani) è stato mostrato sul canale “Dozd” (Pioggia”) e adesso si raccolgono i soldi per seguire le riprese della serie.

Il problema di mercato televisivo in Russia è che ci sono dei canali precisi a cui servono serie TV precise.
Ciò non vuol dire che in tali condizioni non esista nessun “Breaking Bad” russo. Ci vuole libera cretività che include la possibilità di esprimersi sui temi attuali e problematici. Ma si sa come si incontrano le opere di questo genere in Russia. Gli esempi con il film “Leviatano” e lo scandalo sulla opera “Tagheizer” lo mettono in evidenza. Se la serie “Scuola” dovesse uscire adesso, non l’avremmo mai vista. Un vero peccato!

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