Luna (e stelle) di miele a Grazzanise

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Perché bisognerebbe scegliere “Asilo delle Grazie¹” come meta della cosiddetta luna di miele (o di qualunque altro viaggio importante)?
Una delle risposte potrebbe essere dettata dalla breve distanza da Caserta, nota per la straordinaria Reggia vanvitelliana, ma addentrandosi nelle ragioni più profonde si scoprono altre possibili spinte, legate alla storia sia risalente che recente, anche se quest’ultima potrebbe, per certi versi e di primo acchito, piuttosto allontanare il visitatore sprovveduto o prevenuto, pronto a cancellare con un tratto di occhi sia l’opzione che il luogo (e chi vi abita).

Il comune di Grazzanise si distingue per essere stato sciolto – tre volte in poco più di vent’anni – per infiltrazioni mafiose (camorristiche) ma, paradossalmente, proprio questi eventi ci riportano al motivo principe che porrebbe questo posto tra i luoghi più belli del mondo.

Un tratto del fiume Volturno.

Un tratto del fiume Volturno.

La stella ammantata

Si narra che nei pressi del fiume Volturno ci sarebbe una stella nascosta, per la precisione in un terreno il quale assunse – ai tempi dei Romani (Tito Livio, I sec. a.C.) – il nome di “Campo stellato²” grazie ad una sua peculiarità: durante le ore serali e notturne era possibile assistere ad uno straordinario spettacolo della natura: le stelle si riflettevano nei numerosi acquitrini presenti nel campo e all’osservatore non restava altro da fare che estasiarsi di fronte a cotanta beltà.

Oggi quel campo non c’è più, di certo non a causa di quelli che si potrebbero definire “consecutivi” scioglimenti per le suddette e note infiltrazioni; tuttavia, proprio le stratificate scie di queste nefaste manifestazioni del male, potrebbero condurci (spingerci) a creare le solide basi di un ponte da gettare verso quello splendido lembo di terra.

Tentare di capire cosa sia accaduto non solo potrebbe restituire Grazzanise ai suoi abitanti ma, soprattutto, consentirebbe a tutti di alimentare una poetica speranza, quella di far risorgere quel bellissimo, nonché unico “Campo stellato”, magari contribuendo alle ricerche di quella atipica stella cadente la quale, per raggiungere la fonte in cui si specchiava, s’incastonò in una landa imprecisata, durante una notte campana di luna piena… di tanti tanti anni fa.

Note

1. Asilo delle Grazie. Questo è il nome – di antichissima origine – dato dai Romani al centro abitato. Le Grazie erano tre figure della mitologia greca (figlie di Zeus e della ninfa Eurinome): Eufrosine (gioia e letizia o serena letizia), Talia (incarnava la prosperità ed era la portatrice di fiori) e Aglaia (o, talvolta, Aglea dal greco splendore).

2. Campo stellato. I secolo a.C. – I Romani chiamano «Campo stellato» la zona delimitata dal mare ad ovest, dall’Appia a nord (tratto Sinuessa-Casilinum), dalla via Latina a est, mentre a sud “al di là del Volturno”. [Grazzanise http://it.wikipedia.org/wiki/Grazzanise]
Secondo un’altra fonte, invece, il nome deriverebbe da una pianta a forma di stella.

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