Chi va & chi resta. Il libro di storie di Magnaccio Satirico.

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Marco Mengoli, ai lettori de L’Undici noto come Magnaccio Satirico, ha pubblicato un libro. Non è una semplice raccolta di vignette, ma un viaggio nell’Italia di oggi. Con la prefazione di Luca Telese, il libro propone storie che vogliono farci capire che una strada c’è. Come recita il sottotitolo “Voci di italiani che ce l’hanno fatta”. Ecco allora 11 domande per raccontare un po’ Marco un po’ Magnaccio e un po’ come entrambi possano dire che, in qualche modo, ce l’hanno fatta.

1 – Quando hai iniziato a “disegnare” vignette (se si dice così)?
Diciamo mai perchè io non disegno, in quanto l’arte della matita e del pennello non sono mai stati nelle mie corde. E allora come faccio vignette? Patchwork di foto, locandine, volti e immagini correlati a battute. E’ nato un po’ tutto per caso, stavo lavorando su di un personaggio che metteva all’asta improbabili opere d’arte, ma non funzionava e così mi è venuta l’idea di tramutare le fantomatiche opere d’arte in vignette da pubblicare sul mio blog e da proporre in collaborazione. Così è nato www.MagnaccioSatirico.com

2 – Parole o immagini?
Nel mio “stile” le due cose sono relazionate. Poi certamente vi sono vignette che nascono e si fondano principalmente sull’immagine e altre invece sulla battuta.

3 – Cosa ti ispira?
Una notizia sentita o letta in ogni dove, dato che siamo bombardati ovunque da info e news. Ma anche un’immagine, o una semplice idea che mi balza in testa mentre guido o faccio altro.

4 – Concludi queste frasi. Le vignette sono … ma la narrativa è…
E’ un gioco premi? Cosa vinco poi?
Vediamo… Le vignette sono singoli spari di cultura e riflessione ironica, ma la narrativa, se valida può essere come uno sbarco in Normandia di cultura.

5 – L’ultima volta che ho riso è stato per…, L’ultima volta che ho pianto è stato per…
L’ultima volta che ho riso è stato per la tazza di caffè che ho rovesciato, appena riempita questa mattina.
L’ultima volta che ho pianto è stato per un film di cui non rammento il titolo. Sono fisionomista.

6 – Non scherzerei mai su… Invece bisogna iniziare a scherzare di questo argomento:…
Seconda fase del gioco? Quando arriva il mostro finale?
Non scherzerei mai sul niente. Perché non c’è niente da scherzare.
Invece bisogna iniziare a scherzare di questo argomento: sulla comicità italiana che imperversa da circa 20 anni e che è tutto tranne che comicità!

7 – Se proprio proprio fossi costretto a lasciare l’Italia, andrei a vivere dove? E … perchè?
Mi piace molto Capo Verde, mi ha sempre ispirato, non so perché, del resto non l’ho ancora visitata, ma è così. Inoltre nel libro racconto la storia di Luisa che si è trasferita là, ed è una storia bellissima che ti fa venir voglia di partire domani.

8 – Libro, film, album preferito.
Ecco il mostro finale!
Libro: Il pennello dell’amore di Bo Coolsaet
Film: Trainspotting
Album: London Calling dei Clash.

9 – 3 motivi per restare in Italia.
Se non sai dove andare.
Se non sai perchè andare.
Se senti ancora un lumicino dentro che ti tiene qua e ti sprona a lottare.

10 – Che lavoro sognavi di fare da bambino? E se rinascessi che lavoro faresti da grande?
Prima il dentista e poi il pilota di aerei. Al secondo ci sono andato vicino, sono diplomato come Perito Aeronautico.
Se rinascessi… penso che il problema non sarebbe quale lavoro vorrei fare, visto che, detto onestamente ce ne sono tanti di interessanti e stimolanti. Il vero problema sarebbe, quale potrei fare, visto che oggi di lavoro non ce nè.

11 – 3 motivi per leggere il tuo libro.
Come scrive Luca Telese nella prefazione è un ottimo scorcio sulla generazione che va dai venticinquenni ai quarantenni.
I tre motivi principali per cui vale la pena comperarlo sono:
1- modestia a parte, non è il classico saggio borioso, ma è scritto in maniera semplice ed è intervallato da vignette e ragionamenti satirici;
2- da la possibilità a tutti coloro che hanno le idee confuse sul cosa fare di avere un ventaglio di storie da cui trarre ispirazione;
3- da la possibilità a tutti quelli che hanno le idee chiare di gettare le prime basi per la fuga o il rilancio attraverso, input, storie, siti e blog menzionati accuratamente.

copetina alta definizioneChi va & Chi resta di Marco Mengoli, edizioni Il Ciliegio. 
Perché partire e perché rimanere. Il Bel Paese ha sicuramente molto da offrire e molto da scoprire sotto il profilo dell’arte, della cultura del paesaggio, ma cosa pensano i giovani dell’Italia? Perché sempre più italiani decidono di cambiare vita e di trasferirsi all’estero, e perché molti altri rimangono a scommettere sul proprio futuro dove sono nati e cresciuti. Con “Cè chi parte & c’è chi resta”, Marco Mengoli prova ad analizzare questo fenomeno partendo dalle proprie esperienze personali. Il suo è però un libro che ha un duplice obiettivo, da un lato raccontare storie, dall’altro quello di offrire utili suggerimenti e consigli a tutti coloro che hanno un progetto in testa e che vogliono tentare di realizzarlo, sia all’estero sia in Italia.

Marco Mengoli o Magnaccio Satirico? Per me entrambi!

Marco Mengoli, Il magnaccio Satirico.

Marco Mengoli, Il magnaccio Satirico.

Marco Mengoli è nato a Modena nel 1979, è attore, cantautore e vignettista.
Ha diviso la sua carriera a spicchi, occupandosi dell’organizzazione di rassegne, prendendo parte a film nazionali, partecipando a spettacoli teatrali, ma soprattutto ha saputo attraversare quel fiume in piena che è la satira. Comincia la pratica teatrale nel 2002. Dal 2004 inizia a scrivere fiabe. Nel 2006 fonda l’ensemble acustico “I Qualunquisti”. Nel 2009, come pedagogo, dà vita al corso “Ridere è una cosa Seria”.
Il 2010 è l’anno in cui aumenta le collaborazioni come vignettista ed editorialista, in particolare con i portali: “AffariItaliani”; “Stivale Bucato”; “Comedy Planet” e “Inserto Satirico”. Sempre nel 2010 è autore di una rubrica radiofonica incentrata sul low cost che va in onda su Radio Sabbia; è editorialista del settimanale l’Appzine l’Indro. Nel frattempo scrive anche libri: per la casa editrice Il Ciliegio pubblica, nel 2011, “Una Vita low cost” e nel 2013 “ABC del low cost”.
Nel febbraio 2015 è uscito nelle librerie con “C’è chi va & c’è chi resta”.

Naturalmente è vignettista su L’Undici, dove pubblica ogni mese.

Grazie Marco.

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