Luca Vanni

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Il tennista buono diventato grande

Qualche settimana fa era uno sconosciuto. Eppure, dopo aver vissuto una settimana da sogno («La porterò per sempre nel mio cuore») la sua vita è cambiata. Luca Vanni il 9 Febbraio ha partecipato al torneo Atp di San Paolo in Brasile: è riuscito partita dopo partita a battere avversari più quotati e a passare da numero 833 a 149 della classifica mondiale. La sua cavalcata è terminata in finale, sconfitto dal veterano Cuevas 7-6 al terzo set (vinceva Luca 5-4). La partecipazione alla finale gli ha permesso di migliorare ulteriormente la classifica e di passare a numero 108 del mondo. Un salto vertiginoso, che però dimostra come, anche a 29 anni e dopo tre operazioni alle ginocchia, con tanto sacrificio si possono ottenere risultati stupendi.

In un’intervista apparsa sul quotidiano rosa, Luca si è raccontato. Ha spiegato della sua vita, la sua ascesa nel tennis che conta, le sue difficoltà a conciliare sport e lavoro (maestro di tennis) e della sua immensa voglia di aiutare gli altri. Alla domanda del giornalista «…ma lei è un buono?» Luca ha risposto cosi: «Storie come quelle del mio amico Federico Liuzzi (morto giovane di tumore) tragedie che non dovrebbero mai accadere, mi hanno fatto capire che bisogna comportarsi bene con gli altri anche a scapito di noi stessi. Aiutare il prossimo è un modo di essere che mi fa stare bene con me stesso».

L’aiutare gli altri ed essere sempre attento ai loro bisogni è diventata la sua filosofia di vita. Questo approccio mentale lo fa sentire meglio e lo rafforza ed ha sicuramente contribuito a fargli raggiungere questa bella soddisfazione, la sua prima finale ad un torneo ATP. Lui si definisce cosi: «Se mi convinco di una cosa sono un mulo». Le sue convinzioni forti, radicate dentro il suo sé, gli hanno permesso di non mollare anche se il treno sembrava ormai passato. «Mi ha aiutato l’esempio di altri tennisti italiani che si sono realizzati a 28-30 anni. Mi hanno fatto capire che se tu ti senti giovane non devi ascoltare chi ti dice: lascia perdere». Le convinzioni possono fare molto. Nel suo caso lo hanno portato a vedere sempre un varco nella sua carriera da tennista. Questo varco l’ha intrapreso da poco e ci auguriamo prosegua.

Nell’intervista post finale si è lasciato andare e ai microfoni ha detto: «Vi amo tutti». Forse questo “vi amo” ha un valore forte che dimostra come Luca anche nei momenti di gioia personale non smetta mai di pensare agli altri. Chapeau!

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