L’Italia vista dalla Russia

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Nikolaj Gogol: “Ecco il mio parere: chi è stato in Italia, chieda “scusa” alle altre terre. Chi è stato su nel cielo, non vorebbe tornare sulla terra”. Sì sa che i russi abitano nelle case con gli orsi, suonano la balalaika, bevono vodka e portano valenki. In Russia fa molto molto freddo. Tutti sono ubriachi ma scrivono romanzi bellissimi, anche se molto tristi. E sì, la ragazza russa è una matrioshka. Ecco quali sono gli stereotipi sulla Russia, riconosciuti nel mondo. Ma anche noi russi, a nostra volta, abbiamo qualcosa da dire sull’Italia e sugli italiani. Ecco, in Russia si pensa che…

L’Italia è davvero un Bel Paese.
Il fatto è incontestabile. Ondate infinite di turisti arrivano in Italia perchè attirati dai paesaggi talmente diversi uniti nella mitica Penisola. Il mare, le montagne, le colline, i vulcani, tutto questo affascina ogni viaggiatore. Ed anche ogni cittadino russo vorebbe vedere Roma, Firenze e Napoli, anche se di solito i soldi a disposizione sono sufficienti per raggiungere solo Rimini. Ma l’Italia è molto bella per davvero.

Gli italiani sono estroversi, pigri e sempre gioiosi.
È uno tra i luoghi più comuni, come anche il fatto che gli italiani mangino sempre pizza e pasta e bevano il vino. Si tratta della verità, o no? Ve lo dico con una balalaika nella mano, da vera russa. Ma… Cosa ci fa pensare che siano pigri gli italiani? Il fatto che in Italia non lavorano tutto il giorno. Mi spiego. Per esempio, un negozio ordinario a Mosca è aperto dalle nove di mattina alle dieci di sera senza pausa pranzo o al massimo con un’ora di pausa. Nel weekend i nostri negozi hanno tutti orari di apertura più lunghi per dare la possibilità a chi non può durante la settimana, di fare le spese necessarie e così via. Coma funziona in Italia? Per noi è incredibile. La pausa  pranzo è lunghissima, ci sono spesso gli scioperi, tutto è chiuso dopo le otto di sera. Come si può sopravvivere?

Gli italiani sono appassionati di moda e vestono solo Dolce & Gabbana
Nell’immaginario comune dei russi, gli italiani fanno le passeggiate vestiti in abiti eleganti e scarpe splendide. Non è sempre vero in assoluto, ma la maggior parte delle persone in Italia ha veramente buon gusto nel vestire.

Nikolaj Nekrasov, scrittore russo, nella sua lettera datata 10 marzo del 1857, da Roma, scrive: “Ho passato qui qualche bella giornata girando le pereferie. Il tempo era meraviglioso. La natura – meno male  - influisce su di me in modo benefico, sento il mio corpo più fresco e l’anima più leggera; torno a casa calmo e mite ma vergognoso per il mio vestire, come se un innamorato alludesse cautamente al fatto che sono un animale di piccola mente”

Un ragazzo foto di Silvia Sala

Un ragazzo foto di Silvia Sala

Tutti gli italiani hanno capelli e occhi scuri e la pelle abbronzata
É un stereotipo infantile, che fa tanto bambino, ma è proprio vero. Ogni popolo ha qualcosa che lo accomuna nei tratti somatici. Anche gli italiani. E i russi, per esempio, secondo il mondo, hanno tutti gli occhi chiari e le guancie rosse.

Anton Cekhov, il 24 marzo del 1891, scriveva da Venezia: “Una cosa posso dire: nessun città più meravigliosa di Venezia non avevo mai visto nella mia vita. Cioè un fascino ininterrotto, uno splendore, una felicità della vita. (…) A un russo, povero e umiliato, qui nel mondo di bellezza, ricchezza e libertà non è difficile diventar matto. Ci vuole rimanere qui, per sempre e quando sta dentro una chiesa ascoltando l’ organo, vorrebbe anche convertirsi al cattolicesimo”.

Le donne italiane sono più belle dopo i 30 anni, ma sono molto emancipate.
In Russia una donna perde la sua bellezza con l’età. Le italiane viceversa diventano più belle ogni anno che passa. Sull’emancipazione,  in Russia si considera, anche se non lo si dice direttamente, che le donne italiane siano troppo indipendenti. Troppo, certamente, rispetto a noi donne russe. La nostra società è in origine maschile, la vostra femminile. In Italia il centro della famiglia è la mamma, in Russia il padre. Le donne russe possono anche governare nell’ombra, senza urlare e facendo finta che tutto sia merito dell’uomo. É probabile che dipenda dal fatto che in Russia la maggior parte della popolazione è composta da donne e in Italia sembra quasi che nascano più i maschi.
E così dirige chi è in numero inferiore.

Gli uomini italiani sono belli e bravi amanti, ma fanno male a vantarsene.
Una volta un giovane italiano mi ha detto: “Mi rendo conto benissimo che i più belli uomini siamo noi, gli italiani, gli spagnoli e … però le donne più belle sono le ucraine, le russe, vengono tutte da quelle parti”. Sappiamo bene anche noi che gli uomini italiani sono belli, ma il fatto che lo sanno, li daneggia un pò. La bellezza è una cosa importante, ma non la principale.

Fiodor Dostoevskij, l’ 11 decembre del 1868, Firenze:Firenze è bella, ma troppo umida. Le rose fioriscono fino ad ora (è dicembre) nei Giardini di Boboli all’aperto. (un miracolo) E che tesori custodiscono le gallerie! Oh dio, ho visto la Madonna della seggiola di Raffaello nel 1863, sono qui da una  settimana e ma è come abbia iniziato a vedere solo ora”.

 Gli uomini italiani vogliono sposarsi con una russa
Le donne russe sono belle e calme, amano stare a casa, cucinare, prendersi cura dei bambini e quasi non pensano alla carriera perchè, lo ripeto, il centro della famiglia in Russia è l’uomo. Il sogno principale della donna russa è stare in compagna del marito aiutandolo diventare un grande uomo. Per questo motivo spesso gli stranieri, non solo gli italiani, arrivano in Russia in cerca di una donna. Ci sono tante storie felici di coppie italo-russe. Io, però, non capisco come funzioni, come gli uomini stranieri riescano a trovare quacuno qui, in Russia. Da noi c’è uno stretto costume su come cominciare i rapporti, come corteggiare. Ci vogliono fiori per ogni festa, serate al ristorante, le passegiate nei parchi. Serve tanto tempo, fantasia, soldi.  Non tutti ce lo fanno.

Paesaggio toscano foto di Giuseppe Moscato

Paesaggio toscano foto di Giuseppe Moscato

Si deve partire per Italia se vuoi praticare la creatività
Il sole, la bella natura, il cibo buono. L’Italia è un posto ideale per rilassarti e occuparti di cose davvero importanti come per esempio l’arte. L’atmosfera di ogni città italiana ti dà le forza di creare. I russi sanno benissimo che i nostri scrittori e poeti andavano in Italia cercando l’ispirazione. Nikolaj Gogol, Fiodor Dostoevskij, Iosif Brodskij hanno trovato nelle terre italiche quello che cerca ogni persona creativa. Crediamo, anche adesso, che per scrivere un romanzo geniale si ci dovrebbe trasferire dalla fredda Mosca nella calma Toscana.

 Nikolaj Gogol, aprile del 1937, Roma:Quando sono arrivato a Roma, per la prima volta non potevo rispondermi chiaramente: la città, l’ho trovata piccola; ma più ci vivo, più mi sembra sempre più grande, le costruzioni più grandi, le viste più belle, il cielo più bello; i quadri, le rovine, le antiche opere d’arte, starei a gurdarla per tutta la vita. Ti innamori di Roma lentamente, pian piano – ma già per tutta la vita. In una parola, tutta l’Europa è da guardare, ma l’Italia è da vivere”.

 

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6 commentiCosa ne è stato scritto

  1. Joel

    Un commento su questo articolo e sul fatto che gli uomini italiani vorrebbero sposarsi una russa.

    Potrebbe essere tendenzialmente vero, ma per prima cosa, quello che esce fuori nei momenti di confidenza, è che gli uomini non vanno in Russia, perché non gli piacciono le italiane. Vanno in Russia, perché qui non sanno più cosa inventarsi, per avere semplicemente un po’ di compagnia, con la crisi che ci ammazza giorno dopo giorno, e che sinceramente ci mette di fronte alla domanda: ma cosa fare? Provo con l’ennesimo invito a cena?

    E quando i soldi scarseggiano, si comincia a rinunciare, anche perché il corteggiamento richiede tempo, che la società sempre più globalizzata ci toglie, tra un mondo sempre più complicato e pieno di regole che dicono cosa fare e non fare, e amiche gelose che danno consigli sbagliati.

    La preoccupazione per l’età è legittima. E anche in Italia, le ragazze puntano molto sull’esibire il loro corpo giovane. Ma poi cosa fanno?

    Arrivano poi i fatidici 30 anni di età, in cui alcune “devono” obbligatoriamente sposarsi. E incastrano il primo malcapitato per strada.

    Le passeggiate romantiche?

    Si, serve il tempo per farle. E anche qualcuno che ti incoraggi a intraprendere una relazione.

    Non sempre nel momento del corteggiamento, si ha poi il coraggio di proseguire la lunga passeggiata.

    Così la gente preferisce spendere il proprio tempo, e i propri soldi, dietro a surrogati tecnologici dei rapporti sociali.

    Ci si perde dietro all’illusione che si è sempre in contatto. E le foto della ragazza che ti piace, raccontano sempre situazioni “gradevoli”, di viaggi, e di una vita movimentata in giro per le città più frequentate.

    Ma in realtà nel mondo globalizzato, si assiste allo spettacolo ingannevolmente gradevole di ragazze giovani che vanno e vengono su voli low cost, postano foto sui social, e danno così l’idea di un qualcosa che non c’è.

    Qualcuno potrà mettere un “mi piace” sulla foto di lei che beve un te.
    Ma quand’è che quel te potrà berselo insieme a lei?

    Rispondi
  2. Joel S. Beaumont (@Joel_S_Beaumont)

    Un commento su questo articolo e sul fatto che gli uomini italiani vorrebbero sposarsi una russa.

    Potrebbe essere tendenzialmente vero, ma per prima cosa, quello che esce fuori nei momenti di confidenza, è che gli uomini non vanno in Russia, perché non gli piacciono le italiane. Vanno in Russia, perché qui non sanno più cosa inventarsi, per avere semplicemente un po’ di compagnia, con la crisi che ci ammazza giorno dopo giorno, e che sinceramente ci mette di fronte alla domanda: ma cosa fare? Provo con l’ennesimo invito a cena?

    E quando i soldi scarseggiano, si comincia a rinunciare, anche perché il corteggiamento richiede tempo, che la società sempre più globalizzata ci toglie, tra un mondo sempre più complicato e pieno di regole che dicono cosa fare e non fare, e amiche gelose che danno consigli sbagliati.

    La preoccupazione per l’età è legittima. E anche in Italia, le ragazze puntano molto sull’esibire il loro corpo giovane. Ma poi cosa fanno?

    Arrivano poi i fatidici 30 anni di età, in cui alcune “devono” obbligatoriamente sposarsi. E incastrano il primo malcapitato per strada.

    Le passeggiate romantiche?

    Si, serve il tempo per farle. E anche qualcuno che ti incoraggi a intraprendere una relazione.

    Non sempre nel momento del corteggiamento, si ha poi il coraggio di proseguire la lunga passeggiata.

    Così la gente preferisce spendere il proprio tempo, e i propri soldi, dietro a surrogati tecnologici dei rapporti sociali.

    Ci si perde dietro all’illusione che si è sempre in contatto. E le foto della ragazza che ti piace, raccontano sempre situazioni “gradevoli”, di viaggi, e di una vita movimentata in giro per le città più frequentate.

    Ma in realtà nel mondo globalizzato, si assiste allo spettacolo ingannevolmente gradevole di ragazze giovani che vanno e vengono su voli low cost, postano foto sui social, e danno così l’idea di un qualcosa che non c’è.

    Qualcuno potrà mettere un “mi piace” sulla foto di lei che beve un te.
    Ma quand’è che quel te potrà berselo insieme a lei?

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  3. Viviana Alessia

    Ci è toccato di ascoltare le ridicolaggini volgarotte di una trasmissione televisiva sulle donne russe e la loro ” superiorità” nell’ esser donne, mogli, madri. Nel putiferio che ne è seguito, tra i pochi ( tanto erano tutti uguali e pure scontati ) commenti che ho letto, quello che più mi ha colpita per chiarezza ed intelligenza è stato il commento della Presidente della Camera, Signora Laura Boldrini, che ho trovato su ” Today- media” il quale lo indica presente sulla pagina facebook della Presidente stessa : la donna italiana, nella trasmissione televisiva,verrebbe riportata ad una situazione lontana decenni da quella in cui si trova, la donna russa viene paragonata ad un animaletto domestico sottomesso, mansueto, accondiscendente, e ne escono sminuiti anche gli uomini italiani che non saprebbero relazionarsi con le loro compagne.
    Il commento pertinente della nostra Presidente lo apprezzo anche per la lungimiranza che la Presidente dimostra: in effetti il passo dal pretendere una situazione del genere dalle donne alla violenza praticata sulle donne è breve.
    E di violenza sulle donne, in vario modo, ce n’ è abbastanza. Ho trovato scritto qua e là che anche molti uomini non condividono affatto la piega presa da quella trasmissione e le idee che vi sono state manifestate. Bene. La trasmissione è stata chiusa in un battibaleno. Benissimo. Qui abbiamo l’ articolo, molto bello e ben congegnato, di una corrispondente russa che ci dice che la donna russa sfiorisce presto, mentre la donna italiana migliora con gli anni ( che si tratti della nostrana chirurgia plastica? Ma, comunque sia, dobbiamo rincorrere a perdifiato tutte quante la bellezza, che poi è relativa, fino alla fine della vita? Il povero Narciso non ha insegnato nulla a nessuno?). L’ articolista ci conferma onestamente e senza plaudire che la donna russa è dedita solo alla famiglia e al marito e opera per la di lui affermazione, mentre la donna italiana e’ indipendente ed emancipata e Lydmila conclude l’ assunto suggerendo, con disarmante semplicita’, che il fatto può essere dovuto alle diverse maggioranze relative al sesso nei due paesi considerati nei quali va a dirigere la societa’, guarda un po’ tu…la minoranza! Roba da togliere il sonno ai più quotati politologi e sociologi planetari. Lydmila ci racconta che italiani ed altri stranieri vanno a cercar moglie in Russia, tuttavia manifesta le sue perplessità su come ciò possa avvenire considerate le difficoltà dei ritualismi di corteggiamento imposto dalle usanze russe, ritualismi che richiedono molto tempo, molta fantasia, molti soldi. Lydmila afferma, sempre con disarmante sincerità, che non tutti hanno le eccelse qualità richieste. Dunque come stanno veramente le cose? Io, per parte mia, concluderi modestamente cosi : magari è vero che gli uomini sognano le mitiche donne russe, ma pochi realizzano, per ovvi motivi: le donne russe sono come tutte le altre donne del mondo e non hanno voglia di perder tempo dietro a incurabili perdigiorno, fantasiosi bugiardi facili a buttare l’ occhietto sulla prima gonnella che passa, millantatori di inaudite ricchezze custodite nella leggiadra e divertente Montecarlo. E poi , per quel che ho visto io, e che non è pochissimo, in qualità di insegnante che negli ultimi vent’ anni ha avuto la fortuna di poter conoscere il mondo attraverso tanti bimbi e genitori stranieri , non di rado mamme russe maritate appunto con italiani, le cose vanno come vanno come per tutte le altre coppie del mondo : generalmente in malora, per motivi assai monotoni e decisamente lontani da femminee fattezze scultoree o da maschia fascinosa latinità invero più comicamente leggendaria che reale .
    Mi piacciono moltissimo in questo gustoso affresco di Lydmila i passi scelti in cui i colossi della letteratura russa ( e mondiale ) esprimono la bellezza e il fascino delle nostre città italiane. Le parole di Gogol che Lydmila ci regala per ultime ” …l’ Italia è da vivere ” mi suggeriscono un pensiero nuovo che non mi aveva mai sfiorata prima : uomo, ama con rispetto e passione la donna tua per tutta la vita chiunque essa sia e da qualunque terra provenga, amala più di te stesso, più della tua stessa vita, ma ama parimenti la terra che sa riempirti il cuore e l’ anima di pathos e ispirazione : la donna e la terra sono il grembo del mondo.
    Brava giovane Lydmila, che hai saputo trasmettere con sincerità, arguzia e sapienza rara eventi e pensieri sui quali scivolavamo distrattamente, sempre presi da millanta affanni.

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  4. Cristina

    È come sono gli uomini russi? E quelli norvegesi? E quelli danesi? Quelli italiani ormai si conoscono fin troppo bene!

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  5. Andrea

    La parte del “belli e bravi a letto” fa sorridere visto che la bellezza è un fatto soggettivo e l’altra cosa dipende da tanti fattori, primo fra tutti il partner. Noi italiani veniamo cresciuti con certe idee in testa (aggiungo “i più scaltri”, “i più intelligenti” ecc…) ma non credo rispondano per forza a realtà.
    Lo dicano gli altri se è vero, e comunque senza crederci troppo.

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