La patente a punti di mamma e papà

Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Questa volta abbiamo inventato un gioco pedagogico: una vera e propria patente del bravo genitore con le infrazioni da non commettere, pena il taglio dei punti. Giocando potrete riconoscere soluzioni ed errori da non commettere. Ecco come funziona.

1.Il Brevetto di guida

Diamo voce al gioco pedagogico della Patente-a-punti che vorremmo custodita nel portafoglio di papà e di mamma.
Come dire, rivolgiamo i nostri riflettori al Brevetto di guida educativa che documenta le “infrazioni” che sottraggono punti alla Patente: alla stregua della violazione del codice stradale.
In forma semiseria, proponiamo ai genitori di autoridursi i venti punti di base della Patente ogniqualvolta sentono di tradire le buone pratiche educative di cui hanno diritto i loro pargoli. Il che accade se compromettono una virtuosa relazione tra le mura di casa.mirò

Dunque, siamo alla presentazione del gioco della Patente di guida del “bravo” genitore. E’ un test a punti che si gioca al meglio in coppia: papà e mamma. Intendiamo affermare che sono i genitori a dover essere consapevoli delle eventuali trasgressioni, tra le mura domestiche, del codice stradale dell’Educazione.

Giocando insieme, papà e mamma possono dialogare e confrontarsi sui reciproci modi di rapportarsi con i figli. Sul loro essere buoni o cattivi educatori, sul loro essere rispettosi e silenziosi (ma vigili) compagni di viaggio lungo le strade di crescita della propria prole. Parliamo della voglia di affermazione e di autostima attraverso la quale i figli sperimentano e conquistano, giorno do- po giorno, la propria “identità” personale e sociale: il ruolo in famiglia, a scuola e nel gruppo dei pari.

L’idea di proporre un gioco pedagogico per il babbo e la mamma – inteso a verificare la qualità della loro Patente educativa (sulla falsariga dei punti sottratti a chi infrange il codice stradale) – è maturata leggendo sui quotidiani l’angosciante episodio conflittuale tra un genitore e un figlio: la fuga e la sparizione di un undicenne, senza un euro in tasca, dopo essere stato duramente rimproverato dal padre.Infrazione patente a punti

Siamo consapevoli che esiste, in natura, un “pendolo”: una doppia trazione della vettura genitoriale. Da una parte, il pedale lassista/permissivista; dall’ altra parte, il pedale direttivo/autoritario. Come dire, esistono comportamenti paterni e materni bipolari che scontornano le facce estreme della stessa medaglia domestica. All’interno di questa visione dualistica, premeremo anzitutto – in vista della patente di guida dell’Educazione famigliare – il pedale “sbagliato” che porta dentro a pareti famigliari popolate di direttività e di autoritarismo genitoriale. Pertanto intendiamo multare e sottrarre punti ai babbi e alle mamme che sognano una prole addomesticata, pronta ad eseguire gli ordini da loro imposti.

Siamo alla presentazione della Patente a punti che abilita a essere “bravi” o “cattivi” genitori. Si gioca al meglio in coppia, si è detto. Di conseguenza, invitiamo papà e mamma ad assumere, alternativamente, le vesti del poliziotto stradale o dell’automobilista reprobo. Così potranno comminarsi a vicenda – discutendole serenamente – le loro “infrazioni” diseducative.
A partire da quelle segnalate nella tavola sinottica che segue.

2. La Patente a punti

-8 p.ti -6 p.ti -4 p.ti -2 p.ti
Papà e mamma puniscono il figlio/a con percosse o inibendo i suoi bisogni primari: l’affetto, il cibo, la motricità, il gioco et al. Papà e mamma non spiegano al figlio/a il motivo per cui infliggono punizioni alle loro disubbidienze. Papà e mamma rivolgono in pubblico, al figlio/a, violente censure verbali. Papà e mamma sono indisponibili a delegare al figlio/a ruoli di gestione di vita quotidiana.
Papà e mamma negano al figlio/a la familiarizzazione con compagni “diversi”: disabili e/o extracomunitari. Papà e mamma praticano comportamenti iperprotettivi e ansiogeni che negano al figlio/a ogni possibile autonomia. Papà e mamma prendono sempre la difesa dei giochi personali del figlio/a quando si trova con gli amici. Papà e mamma impongono al figlio/a il “come” vestirsi giorno dopo giorno.
Papà e mamma attribuiscono maggiore lignaggio e autonomia al figlio maschio rispetto alla figlia femmina. Papà e mamma impongono al figlio/a modelli virtuosi di comportamento (le buone maniere) vistosamente trasgrediti dagli stessi genitori. Papà e mamma intimano al figlio/a il “cosa” mangiare e bere. Papà e mamma impongono la lettura dei libri da loro preferiti.
Papà e mamma negano al figlio/a ogni forma di autonomia per via delle loro pulsioni ansiogene ed iperprotettive. Papà e mamma chiedono al figlio/a “competitività” verso i compagni di classe. Papà e mamma offrono premi al figlio/a in contropartita a comportamenti di ubbidienza. Papà e mamma esigono il silenzio del figlio/a a tavola per “santificare” l’ascolto dei telegiornali.
Metti "Mi piace" alla nostra pagina Facebook e ricevi tutti gli aggiornamenti de L'Undici: clicca qui!
Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Perché non lasci qualcosa di scritto?