Un 2014 di (grande) cinema: gli 11 film della redazione cinema Undici

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Il cinema è morto. Macché il 2014 ci ha regalato tantissimi film che ci resteranno nel cuore e nei ricordi, film che avremo voglia di rivedere ancora, film che dimostrano la vitalità della settima arte, ancora capace di farci sognare e di descrivere questo incasinatissimo mondo contemporaneo. Queste sono le scelte di chi scrive di cinema per l’Undici. Purtroppo molti ottimi film sono rimasti fuori perché 11 è un numero troppo piccolo.

Elena
  1. Film emotivamente dirompente:

    "Ida" di Pawel Pawillkoski

    “Ida” di Pawel Pawillkoski

    “Nebraska” di Alexander Payne, USA, Drammatico.
    “Non ha l’Alzheimer, crede solo a quello che la gente gli dice”
    Consigliato a: chi medita sul tempo con la consapevolezza dell’assenza dell’eternità
    Sconsigliato a: coloro del “ho tutto il tempo per…”

  2. La grassa risata o il tenero sorriso:
    “Tutto sua madre” di Guillaume Gallienne. Con Guillaume Gallienne, André Marcon, Françoise Fabiani. Francia, Commedia
    “Il primo ricordo che ho di mia madre risale a quando avevo circa cinque anni. Chiamò me e i miei fratelli per cena e disse “Ragazzi e Guillaume, a tavola!”. L’ultima volta che le ho parlato al telefono, mi ha detto “Ti abbraccio, mia cara”.
    Consigliato a: chi vuole affrontare la tematica del genere con ironia e risate costanti
    Sconsigliato a: chi si sente dire spesso “e fattela sta risata”.
  3. Attore che mi ha trasmesso più coolness:
    André 3000 per “Jimi, all is by my side”di John Ridley. Con André 3000, Imogen Poots, Hayley Atwell. Regno Unito, Biopic.
    “Andare a vedere lo spettacolo di Hendrix fu l’esperienza più psichedelica che abbia mai avuto. Quando iniziò a suonare, qualcosa cambiò: cambiarono i colori, tutto cambiò. Cambiò il suono”
    Consigliato a: a chi aspettava da tempo un biopic degno di nota, rimpiangendo annualmente Control di Corbijn
    Sconsigliato a: sarebbe da sconsigliare ma lo consiglio a coloro che non conoscono Jimi Hendrix (e posso affermare che esiste chi vive senza conoscerlo).
  4. Attrice che mi ha trasmesso più coolness:
    Tilda Swinton per Solo gli amanti sopravvivono  di Jim Jarmush. Con Tilda Swinton, Tom Hiddleston, Mia Wasikowska,
    John Hurt.  USA, Drammatico
    “C’è un diamante nel cielo che ha la grandezza di un pianeta ed emette la musica di un gong gigante?”
    Consigliato a: agli amanti dell’immortalità e di quel sentimento che pervade le viscere secolo dopo secolo
    Sconsigliato a: ai teen vampire addicted.
  5. Il film di cui si poteva proprio fare a meno:
    “Pasolini” di Abel Ferrara. Con Willem Dafoe, Ninetto Davoli, Riccardo Scamarcio, Giada Colagrande. USA, Drammatico.
    “Io scendo all’inferno e so cose che non disturbano la pace di altri. Ma state attenti. L’inferno sta salendo da voi”
    Consigliato a: a chi, a prescindere, afferma che il nome del regista è una garanzia
    Sconsigliato a: a chi non vuol sentir parlare Pasolini in inglese con la madre (e fosse solo quello!)
  6. Il guilty pleasure:
    “Winter’s Tale” di Akiva Goldsman. Con Colin Farrell, Jessica Brown Findlay, Russell Crowe. USA, Fantastico, Sentimentale.
    “Siamo tutti governati dal destino. C’è un mondo oltre questo mondo nel quale siamo tutti collegati e tutto fa parte di un grande piano in costante mutamento. Viviamo circondati dalla magia. Bisogna solo osservare, osservare, osservare con attenzione, poichè anche il tempo e la distanza sono diversi da come appaiono.”
    Consigliato a: a chi ha voglia di leggerezza romantica e fiabesca
    Sconsigliato a: “la serenata è morta”.
  7. Viva l’Italia
    “Il giovane favoloso” di Mario Martone. Con Elio Germano, Isabella Ragonese, Michele
    Riondino, Anna Mouglais, Edoardo Natoli. Italia, Drammatico.
    “Io non ho bisogno di stima, o di gloria, o di altre cose simili. Io ho bisogno di amore, di entusiasmo, di fuoco, di vita!”
    Consigliato a: a chi ama la poesia dell’anima trasmessa attraverso la potenza del cinema
    Sconsigliato a: chi “3 ore di film son troppe”
  8. La sua musica suona ancora
    “Frances Ha” di Noah Baumbach.
    Rolling Stones, T. Rex, David Bowie misti a colonne sonore della Nouvelle Vague francese.
    La canzone: David Bowie “Modern love”.

I tre film dell’anno
  1. “Ida” di Pawel Pawlikowski. Con Agata Kulesza, Agata Trzebuchowska, Joanna Kulig, Dawid Ogrodnik. Polonia, Drammatico.
    “Quel tuo Gesù adorava la gente come me”
    Consigliato a: chi attendeva il ritorno dell’avanguardia artistica
    Sconsigliato a: “nel 2014 ancora film in bianco e nero?”
    Leggi la nostra recensione di Ida
  2. “Boyhood” di Richard Linklater. Con Ethan Hawke, Ellar Coltrane, Patricia Arquette, Lorelei Linklater, Zoe Graham. USA, Drammatico.
    Sai quando qualcuno ti dice “cogli l’attimo”? Non lo so, io invece credo che succeda il contrario: nel senso che è l’attimo che coglie noi. – Sì, lo so, è una costante. L’attimo è come, è come se fosse sempre ora, no?”
    Consigliato a: “la vita è un film”
    Sconsigliato a: “tutto troppo semplice”
    Leggi la nostra recensione di Boyhood
  3. “The look of silence” di Joshua Oppenheimer. Danimarca, Documentario.
    “quando ho terminato le riprese di The act of killing avevo la sensazione precisa che ci fosse ancora un altro film da girare, che quella vicenda ancora non fosse conclusa. E così ho ricominciato a lavorare sulla storia, su quella storia…”
    Consigliato a: chi crede che il cinema possa risvegliare la coscienza collettiva intorno a tematiche dagli occhi e dalla mente abbandonate
    Sconsigliato a: chi crede che, in tutta la storia, ci sia stato un solo genocidio.
    Leggi la nostra recensione di The look of silence

Alabama Monroe - Una storia d'amore

Alabama Monroe – Una storia d’amore

Serena
  1. Film emotivamente dirompente: “Her” di Spike Jonze. Con Joaquin Phoenix, Scarlett Johansson, Amy Adams, Rooney Mara, Olivia Wilde, Chris Pratt. USA, Drammatico/Fantascienza.
    “Io dico che chiunque si innamori è un disperato. Innamorarsi è una pazzia, è come se fosse una forma di follia socialmente accettabile”.
    Consigliato a: romantici distopici.
    Sconsigliato a: chi cerca la classica commedia romantica.
  2. La grassa risata o il tenero sorriso: “Grand Budapest Hotel” di Wes Anderson. Con Ralph Fiennes, Tony Revolori, Saoirse Ronan, Bill Murray, Jude Law, Edward Norton. Regno Unito/Germania, Commedia.
    “Vedete, ci sono ancora deboli barlumi di civiltà lasciati in questo mattatoio barbaro che una volta era conosciuto come umanità. Infatti è quello che abbiamo a disposizione nel nostro modesto, umile, insignificante… Oh, ‘fanculo!”
    Consigliato a: chi vuole un amore “tutto tenerezza e finali agrodolci”. [Cit.]
    Sconsigliato a: chi non coglie l’ironia più sottile.
  3. Attore che mi ha trasmesso più coolness: Michael Fassbender per “Frank” di Lenny Abrahamson. Con Domhnall Gleeson, Michael Fassbender, Maggie Gyllenhaal. Regno Unito/Irlanda, Commedia drammatica.
    “Stale beer. Fat fucked, smoked out. Cowpoked. Sequined mountain ladies. I love your wall. Put your arms around me. Fiddly digits, itchy britches. I love you all!”
    Consigliato a: chi si reputa un genio esistenzialista (nel suo piccolo).
    Sconsigliato a: chi non è in grado di riconoscere della tenera psichedelia dietro un faccione di cartapesta.
  4. Attrice che mi ha trasmesso più coolness: Charlotte Gainsbourg perNymphomaniac” di Lars Von Trier. Con Charlotte Gainsbourg, Stacy Martin, Stellan Skarsgård, Shia LaBeouf.  Danimarca/Germania/Regno Unito/Belgio, Dramma erotico
    “Forse l’unica differenza fra me e gli altri è che io ho preteso di più dal tramonto. Colori più spettacolari quando il sole arriva all’orizzonte. Forse è questo il mio unico peccato”.
    Consigliato a: chi sa ridere anche del tragico e apprezza la poesia mista al black humor.
    Sconsigliato a: chiunque si aspetti uno sterile porno.
    Leggi la recensione Nymphomaniac 1
    Leggi la recensione Nymphomaniac 2
  5. Il film di cui si poteva proprio fare a meno: “Colpa delle stelle” di Josh Boone. Con Shailene Woodley, Ansel Elgort, Laura Dern, Willem Dafoe. USA, Drammatico.
    “Se vuoi l’arcobaleno devi sopportare la pioggia”.
    Consigliato a: insensibili a prescindere.
    Sconsigliato a: donne sull’orlo di una crisi di nervi.
    Leggi la recensione di Colpa della stelle
  6. Il Guilty Pleasure: “Guardiani della galassia” di James Gunn. Con Chris Pratt, Zoë Saldaña, David Bautista, Lee Pace, Benicio Del Toro, Bradley Cooper, Vin Diesel. USA, Azione/Fantascienza/CineComic.
    “Io sono Groot”.
    Consigliato a: chi ama gli anni ’80.
    Sconsigliato a: chi ha poca dimestichezza con gli universi intrecciati nei vari CineComic Marvel-Disney.
  7. Viva l’Italia: “Il capitale umano” di Paolo Virzì. Con Fabrizio Bentivoglio, Valeria Bruni Tedeschi, Fabrizio Gifuni, Valeria Golino, Luigi Lo Cascio. Italia/Francia, Thriller/Drammatico.
    “Avete scommesso sulla rovina di questo paese e avete vinto”.
    Consigliato a: chi crede ancora nel talento dei registi italiani.
    Sconsigliato a: chi odia i film suddivisi a capitoli.
  8. La sua musica suona ancora: “A proposito di Davis” di Joel e Ethan Coen. Con Oscar Isaac, Carey Mulligan, Justin Timberlake, John Goodman. USA, Drammatico.
    Canzoni originali, cantautorali, le quali sfiorano il country. Una soundtrack sentita e vissuta con uno spirito alla Bob Dylan.
    La canzone: Oscar Isaac “The death of Queen Jane“.

I tre film dell’anno:

  1.  “Alabama Monroe” di Felix Van Groeningen. Con Johan Heldenbergh, Veerle Baetens. Belgio, Drammatico.
    “L’ho sempre saputo. Che era troppo bello per essere vero. Che non poteva durare. Che la vita non è così, la vita non è così meravigliosa. Non bisogna amare qualcuno. Non bisogna affezionarsi a qualcuno. La vita te lo invidia. Ti prende tutto, lo sbatte lontano da te e ti ride in faccia. La vita ti tradisce”.
    Consigliato a: tatuatori malinconici, cantanti atei e disperati.
    Sconsigliato a: chi è rimasto un eterno adolescente senza responsabilità sul groppone, non capirebbe il film e sarebbe uno spreco.
  2. “Boyhood” di Richard Linklater. Con Ethan Hawke, Ellar Coltrane, Patricia Arquette, Lorelei Linklater, Zoe Graham. USA, Drammatico.
    “Ho finalmente capito. E’ come quando si sono resi conto che stava diventando troppo costoso costruire realmente cyborg e robot. Voglio dire, i costi erano impossibili. Hanno deciso di lasciare che gli esseri umani si trasformino in robot. Questo è quello che sta succedendo in questo momento. Voglio dire, perché no? Ci sono miliardi di noi in giro, in realtà a non fare nulla. Non costa nulla. Siamo anche abbastanza bravi con l’auto-manutenzione e la riproduzione continua. E a quanto pare, siamo già biologicamente programmati per i nostri piccoli aggiornamenti cyborg. Ho letto questa cosa l’altro giorno, su come quando si sente ‘ding’ sulla casella di posta, si ottiene come una dose di dopamina al cervello. E’ come se fossimo chimicamente ricompensati per lasciarci fare il lavaggio del cervello. Quanto è cattivo tutto questo? Siamo fottuti“.
    Consigliato a: tutti gli esseri umani.
    Sconsigliato a: chi non possiede più l’ingenuità dei bambini.
    Leggi la nostra recensione
  3. “Nebraska” di Alexander Payne. Con Bruce Dern, Will Forte, June Squibb, Bob Odenkirk, Stacy Keach. USA, Drammatico.
    “Non ho mai saputo che questo figlio di puttana volesse diventare un milionario! Avrebbe dovuto pensarci prima e lavorare sodo per diventarlo!”
    Consigliato a: chi sogna ancora e non cede alla disillusione del nichilismo, nonostante l’età.
    Sconsigliato a: chi non apprezza realtà familiari a dir poco surreali (alla “Buffalo ’66″ di Vincent Gallo).

E' difficile restare padri quando i figli crescono (e ti offrono  una birra)

…and the winner is…”Boyhood” di Richard Linklater

Paolo
  1. Film emotivamente dirompente:
    “The dark side of the Sun” di Carlo Shalom Hintermann, USA, Drammatico, Documentario, Animazione
    “Non guardarmi con compassione, non guardarmi dicendo Dio lo benedica. Io non voglio suscitare compassione. Io sono felice, sono pronto all’azione”
    Consigliato a: chi ama mischiare magia e realismo, a chi vuole conoscere un mondo doloroso ma ottimista.
    Sconsigliato a: chi preferisce chiudere gli occhi, a chi non ha i kleenex a portata di mano
  2. La grassa risata o il tenero sorriso:
    “Smetto quando voglio” di Sydney Sibilia. Con Edoardo Leo, Valeria Solarino, Libero de Rienzo, Pietro Sermonti. Italia, Commedia
    “Tu vorresti mettere su una banda di spacciatori, tipo quelli delle serie americane, è questo?”
    “Non mi sembra  un’iniziativa perfettamente in linea con il codice penale…”
    “Lasciamo perdere questa robetta da giurisprudenza spicciola”
    Consigliato a: chi vuole una commedia italiana divertente che si distingue dal prodotto tipico nazionale
    Sconsigliato a: i nostalgici dei cinepanettoni
  3. Attore che mi ha trasmesso più coolness:
    Matthew McConaghey per “Mud”  Con Matthew McConaughey, Tye Sheridan, Sam Shepard, Reese Witherspoon. USA, drammatico, avventura
    “Hai rinunciato a lei e lei ha rinunciato a te. Proprio come fanno tutti”
    Consigliato a: tutti i fan di Matthew, dei film di avventura, dei sacrifici per l’amore e l’amicizia
    Sconsigliato a: chi non ha mai fatto una follia per amore, chi non vuole vedere bambini nei film
    Leggi la recensione di Mud
  4. Attrice che mi ha trasmesso più coolness:
    Il cast femminile di “Sils Maria” di Oliver Assayas. Con Juliette Binoche, Kristen Stewart e Chloe Grace Moretz. Francia, drammatico
    “Il tempo è passato, lei non lo accetta. E neanch’io.”
    Consigliato a: a chi ama le attrici, a chi ama la montagna, a chi è consapevole che il tempo scorre
    Sconsigliato a: a chi è convinto che le cose non cambieranno, a chi cerca gli effetti speciali e i film d’azione, a chi è prevenuto nei confronti delle giovani attrici (anzi, a questi lo consiglio proprio).
    Leggi la nostra recensione
  5. Il film di cui si poteva proprio fare a meno:
    “The Amazing Spider-man 2 – Il potere di Elettro” di Marc Webb. Con Andrew Garfield, Emma Stone. Usa, commedia romantica adolescenziale
    “Sapete che cosa mi piace dell’essere Spider man? tutto!”
    Consigliato a: chi vuole vedere un film su ragazzi e ragazze, a chi vuole vedere belle facce
    Sconsigliato a: chi ama i film di supereroi, a chi ha più di 16 anni, a chi ha meno di 12 anni
  6. Il guilty pleasure:
    “The Lego Movie” di (Warner, LEGO), USA, animazione, avventura
    “E’ MERAVIGLIOSO!!!!”
    Consigliato a: bambini, ex bambini, nostalgici dei Lego, operai e impiegati
    Sconsigliato a: tutti quelli che fanno del business, ai radical chic, a chi non è mai stato bambino.
    Leggi la recensione di The Lego Movie
  7. Viva l’Italia
    “Belluscone – Una storia siciliana” di Franco Maresco, Italia. Grottesco, comico, drammatico
    “Signò belluscone, mica ce la potete dare una cassa bierra?!”
    Consigliato a: chi pensa di non meritarsi Berlusconi, a chi non ha capito perché abbiamo avuto 20 di Berlusconi
    Sconsigliato a: chi sta bene nella sua gabbia dorata radical chic, a chi disprezza il popolo (ma non lo conosce)
  8. La sua musica suona ancora
    “Boyhood” di Richard Linklater
    Dai Coldplay ai Blink 182, dai Weezer ai Daft Punk a Paul McCartney…12 anni di musica, 12 anni di vita in tempo reale
    La canzone: Flaming Lips “Do you realize”
I tre film dell’anno
  1. “Boyhood” di Richard Linklater. Con Ethan Hawke, Patricia Arquette, Ellar Coltrane. USA, drammatico
    “La mia vita se ne sta andando. Questa serie di momenti fondamentali. Sposarsi. Avere figli. Divorziare. La volta che pensavamo che tu fossi dislessico. Quando ti ho insegnato ad andare in bicicletta. Divorziare …ancora. Prendere il mio master. Trovare finalmente il lavoro che volevo. Mandare Samantha al college. Mandare te al college. Lo sai qual è il prossimo passo? Eh? E’ il mio fottuto funerale! Adesso vattene, e lasciami la mia foto!”
    Consigliato a: neogenitori, a chi è diventato da poco un/una giovane uomo/donna, a tutti gli essere umani
    Sconsigliato a: i fans di Michael Bay, a chi è senza cuore, a chi non è purtroppo anche un po’ bambino dentro
    Leggi la nostra recensione
  2. “Si alza il vento” di Hayao Miyazaki. Animazione, sogno, avventura
    “Si alza il vento, bisogna tentare di vivere”
    Consigliato a: a chi ama il cielo, il vento, i sogni
    Sconsigliato a: a chi non guarda mai il cielo
  3. “Mommy” di Xavier Dolan. Con Anne Dorval, Suzanne Clément, Antoine-Olivier Pilon. Canada, drammatico
    “Ci amiamo ancora, giusto?” “E’ la cosa che facciamo meglio”
    Consigliato a: a chi pensa sia facile crescere un figlio, a chi pensa sia facile essere adolescenti, a chi piacciono i sentimenti forti
    Sconsigliato a: a chi vuole vedere solo facce conosciute, sentimenti conosciuti, storie facili
    Leggi la recensione di Mommy

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Chi lo ha scritto

Paolo Flamigni (Gigi)

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Una laurea in informatica gli dà il pane quotidiano. Una triennale con lode al Dams gli fa credere di poter sparare sciocchezze a caso sul cinema. Immagina di fare un sacco di cose, ma è molto vicino a non fare nulla, però lo fa. Scrive di cinema, è responsabile della sezione visioni dell'Undici di cui gestisce anche l'account Twitter

Elena Usai

Studentessa di moda, appassionata di cinema con una grande ammirazione per quel polemico\genio di Godard. Amante della musica anni '60 e '70, in particolare del genere folk. In una vita passata sarebbe voluta essere Joan Baez ma nel 2014 ha ereditato semplicemente i suoi capelli. Niente voce, solo una chitarra affianco al letto. Si perde facilmente nelle poesie di Ginsberg, tanto quanto si perde nelle terre straniere. L'unica filosofia di vita che segue è quella del viaggio come unico scopo puro nella vita dell'essere umano.

Serena Risitano

Anche detta Améliemelina, nasce qualche tempo fa da qualche parte. Trascorre la sua infanzia a fare qualcosa e anche qualcos'altro. Inizia purtroppo a coltivare un’insana passione per il cinema (in particolare Truffaut e Kubrick), la serialità televisiva americana e la musica punk-rock inglese. Romantica e malinconica, passa le sue giornate raccogliendo "sassi rotondi in una scatola quadrata". Potete incontrarla a Bologna, afflitta dall'ansia per un qualsiasi esame del DAMS, o in Sicilia, probabilmente in riva al mare. Dice di se: "Avendo sentito fin dalla nascita una totale disarmonia con la realtà che mi circondava, la materia della mia ispirazione non poteva che essere quella disarmonia." citando Montale.

7 commentiCosa ne è stato scritto

  1. Serena Risitano

    L’ultimo film di cui sono a conoscenza di Vincent Gallo da regista è”The Brown Bunny” del 2003, mai distribuito in Italia ma rintracciabile negli oscuri meandri di internet fornito di sottotitoli. All’epoca era fidanzato con una tizia (non mi ricordo il nome) che poi recitò nella seconda stagione di “American Horror Story” (Asylum), ma all’epoca oltre che sua consorte ne fu anche co-protagonista. I due fecero scalpore al Toronto Film Festival per una reale scena di sesso orale. Dopo ho perso le sue tracce e non so nulla del film di cui parla Paolo, a proposito come si chiama che son curiosa? :)
    Anselmo, Gallo è una mia vecchia conoscenza. Mio fratello (più grande di me di 14 anni) quando ero bambina ne era un grande fan. Quindi vidi “Buffalo ’66″ (che è del 1998) all’incirca nel 2000, quando eMule regnava indisturbato. Io sono del 1993 :)

    Rispondi
  2. Anselmo

    Bravi tutti, ma soprattutto chi ha la forza fisica e morale di riesumare dalla sua memoria Buffalo 66, un gran film di Vincent Gallo (che poi, Serena, mi sa che tu sei nata più o meno l’anno che è uscito Buffalo 66, come fai a conoscerlo?).
    A propos, che fine ha fatto Vincent Gallo? Dopo quel film, di suo ricordo solo una farneticante intervista in cui si dichiarava ammiratore di Richard Nixon (no il film, proprio il presidente).
    Poi più niente… peccato!

    Rispondi
    • Paolo Flamigni (Gigi)

      Vincent Gallo era in quel film di Francis Ford Coppola, Tetro.
      Come regista l’ho visto a Locarno qualche anno fa. Aveva fatto un film in cui lui era uno di quei predicatori che per strada ti dà un volantino con passi della Bibbia e ti dice “Gesù di ama”. Poi una gnocca da paura si innamorava di lui, ma lui pensava solo a Gesù e allora lei lo uccideva. Il film è sparito, come Gallo. magari fa il predicatore da qualche parte.

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