Oscar 2015: le nomination, i favoriti, il nostro tifo

6
Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Il 15 gennaio sono state annunciate le nomination agli oscar 2015. Quest’anno tanti piccoli ottimi film si fanno avanti per conquistare la prestigiosa statuetta. Le nomination non hanno riservato grosse sorprese (forse l’esclusione di Interstellar, Gone girl e di Lego Movie tra i film di animazione) e, secondo i bookmakers, non dovrebbero esserci sorprese neanche nei premi che saranno consegnati il 22 febbraio a Los Angeles. Vediamo tutte le nomination, i film favoriti e quelli per i quali facciamo il tifo.

Miglior film
boyhood poster
  • “American Sniper” di Clint Eastwood con Bradley Cooper e Sienna Miller
  • “Birdman” di Alejandro González Iñárritu con Michael Keaton, Edward Norton, Naomi Watts
  • “Boyhood” di Richard Linklater con Ellar Coltrane, Ethan Hawke, Patricia Arquette
  • “Grand Budapest Hotel” [tit. orig. The Grand Budapest Hotel] di Wes Anderson
  • “The Imitation Game” di Morten Tyldum
  • “Selma – La strada per la libertà” [tit. orig. Selma] di Ava DuVernay
  • “La teoria del tutto” [tit. orig. The Theory of Everything] di James Marsh
  • “Whiplash” di Damien Chazelle
FAVORITO

Il favorito sembra essere Boyhood (alcuni bookmakers pagano la sua vittoria solo 1,06), che nei pronostici distanzia nettamente Grand Budapest Hotel, Birdman e The Imitation Game. Sembrano non esserci possibilità per gli altri, neanche per l’ottimo American Sniper.

IL NOSTRO TIFO

La vittoria di un piccolo film in qualche modo sperimentale come Boyhood sarebbe un gran segnale. Anche perché, come abbiamo già ribadito, è un film meravigliosamente unico.

Miglior regia
Grand Budapest Hotel di Wes Anderson

Grand Budapest Hotel di Wes Anderson

  • Alejandro González Iñárritu per “Birdman”
  • Richard Linklater  per “Boyhood”
  • Bennett Miller per “Foxcatcher”
  • Wes Anderson per  “Grand Budapest Hotel”
  • Morten Tyldum per “The Imitation Game”
FAVORITI

Anche qui la vittoria del regista di “Boyhood” Richard Linklater sembra scontata. Qualche insidia potrebbe arrivare dal terribile Iñárritu.

IL NOSTRO TIFO

Il tifo è per la doppietta (film + regia) di Richard Linklater. Sarebbe meritatissimo

Miglior attore protagonista
Michael Keaton in Birdman

Michael Keaton in Birdman

  • Steve Carell per “Foxcatcher”
  • Bradley Cooper per “American Sniper”
  • Benedict Cumberbatch per “The Imitation Game”
  • Michael Keaton per “Birdman”
  • Eddie Redmayne per “La teoria del tutto” (The Theory of Everything)
FAVORITO

Il favorito sembra essere Michael Keaton per la sua interpretazione in Birdman, se la dovrebbe giocare con Eddie Redmayne. Sembra non esserci nessuna possibilità per il bravissimo Bradley Cooper

IL NOSTRO TIFO

Sarebbe un disastro la statuetta al pur bravo Redmayne per un film mediocre come La teoria del tutto. A Michael Keaton vogliamo tanto bene e facciamo il tifo per lui (e anche un po’ per quel figaccione di Bradley Cooper)

Miglior attrice protagonista
Julianne Moore in Stile Alice

Julianne Moore in Stile Alice

FAVORITA

Viene data per certa la vittoria di Julianne Moore, sembrano non esserci possibilità per le altre.

IL NOSTRO TIFO

Julianne Moore è bravissima, ma “Still Alice” non è un gran film. Quindi si tifa per le magnifiche Rosamund Pilke e Marion Cotillard grandi protagoniste di due bellissimi film.

Miglior film d’animazione
La storia della principessa splendente

La storia della principessa splendente

  • “Big Hero 6″ di Don Hall e Chris Williams (Disney)
  • “Boxtrolls – Le scatole magiche” (The Boxtrolls) di Graham Annable e Anthony Stacchi (Universal)
  • “Dragon Trainer 2″ (How to Train Your Dragon 2) di Dean DeBlois (Dreamworks)
  • “Song of the Sea”  di Tomm Moore (Cartoon Saloon, Digital Graphics, Mélusine Productions, Studio 352 - Danimarca, Irlanda, Lussemburgo, Belgio)
  • “La storia della principessa splendente” (かぐや姫の物語) di Isao Takahata (Studio Ghibli, Giappone)
Song of the sea

Song of the sea

FAVORITO

Sembra la volta buona per fare vincere la statuetta alla Dremworks, il suo “Dragon Trainer 2″ se la giocherà con il disneyano (in realtà non tipicamente disneyano) “Big Hero 6″.

IL NOSTRO TIFO

Incredibilmente è stato lasciato fuori “The Lego Movie”, un film divertente e non superficiale che si distingueva tecnicamente da tutti gli altri cartoni animati. I due favoriti sono buoni film, ma noi facciamo il tifo per lo Studio Ghibli con “La storia della principessa splendente” e per l’europeo “Song of the Sea”. E’ vero che in Italia non sono ancora arrivati, ma le immagini disponibili ci fanno venire una gran voglia di andarli a vedere.

LE NOMINATION DELLE ALTRE CATEGORIE
Miglior film straniero

“Ida” di Paweł Pawlikowski (Polonia)
“Mandariinid” di Zaza Urushadze (Estonia)
“Leviathan” (Leviafan) di Andrej Petrovič Zvjagincev (Russia)
“Timbuktu” di Abderrahmane Sissako (Mauritania)
“Storie pazzesche” (Relatos salvajes) di Damián Szifrón (Argentina)

Miglior attore non protagonista

Robert Duvall – The Judge
Ethan Hawke – Boyhood
Edward Norton – Birdman
Mark Ruffalo – Foxcatcher
J. K. Simmons – Whiplash

Migliore attrice non protagonista

Patricia Arquette – Boyhood
Laura Dern – Wild
Keira Knightley – The Imitation Game
Emma Stone – Birdman
Meryl Streep – Into the Woods

Migliore sceneggiatura originale

Alejandro González Iñárritu, Nicolás Giacobone, Alexander Dinelaris e Armando Bo – Birdman
Richard Linklater – Boyhood
Dan Futterman e E. Max Frye – Foxcatcher
Wes Anderson – Grand Budapest Hotel (The Grand Budapest Hotel)
Dan Gilroy – Lo sciacallo – Nightcrawler (Nightcrawler)

Migliore sceneggiatura non originale

Jason Hall – American Sniper
Graham Moore – The Imitation Game
Paul Thomas Anderson – Vizio di forma (Inherent Vice)
Anthony McCarten – La teoria del tutto (The Theory of Everything)
Damien Chazelle – Whiplash

Migliore fotografia

Emmanuel Lubezki – Birdman
Robert Yeoman – Grand Budapest Hotel (The Grand Budapest Hotel)
Ryszard Lenczewski e Lukasz Zal – Ida
Dick Pope – Turner (Mr. Turner)
Roger Deakins – Unbroken

Miglior scenografia

Adam Stockhausen – Grand Budapest Hotel (The Grand Budapest Hotel)
Maria Djurkovic – The Imitation Game
Nathan Crowley – Interstellar
Dennis Gassner – Into the Woods
Suzie Davies – Turner (Mr. Turner)

Miglior montaggio

Joel Cox e Gary D. Roach – American Sniper
Sandra Adair – Boyhood
Barney Pilling – Grand Budapest Hotel (The Grand Budapest Hotel)
William Goldenberg – The Imitation Game
Tom Cross – Whiplash

Migliore colonna sonora

Alexandre Desplat – Grand Budapest Hotel (The Grand Budapest Hotel)
Alexandre Desplat – The Imitation Game
Hans Zimmer – Interstellar
Gary Yershon – Turner (Mr. Turner)
Jóhann Jóhannsson – La teoria del tutto (The Theory of Everything)

Migliore canzone

Everything Is Awesome, musica e parole di Shawn Patterson – The LEGO Movie
Glory, musica e parole di John Stephens e Lonnie Lynn – Selma – La strada per la libertà (Selma)
Grateful, musica e parole di Diane Warren – Beyond the Lights
I’m Not Gonna Miss You, musica e parole di Glen Campbell e Julian Raymond – Glen Campbell: I’ll Be Me
Lost Stars, musica e parole di Gregg Alexander e Danielle Brisebois – Tutto può cambiare (Begin Again)

Migliori effetti speciali

Dan DeLeeuw, Russell Earl, Bryan Grill e Dan Sudick – Captain America: The Winter Soldier
Joe Letteri, Dan Lemmon, Daniel Barrett e Erik Winquist – Apes Revolution – Il pianeta delle scimmie (Dawn of the Planet of the Apes)
Stephane Ceretti, Nicolas Aithadi, Jonathan Fawkner e Paul Corbould – Guardiani della Galassia (Guardians of the Galaxy)
Paul Franklin, Andrew Lockley, Ian Hunter e Scott Fisher – Interstellar
Richard Stammers, Lou Pecora, Tim Crosbie e Cameron Waldbauer – X-Men – Giorni di un futuro passato (X-Men: Days of Future Past)

Migliori costumi

Milena Canonero – Grand Budapest Hotel (The Grand Budapest Hotel)
Mark Bridges – Vizio di forma (Inherent Vice)
Colleen Atwood – Into the Woods
Anna B. Sheppard e Jane Clive – Maleficent
Jacqueline Durran – Turner (Mr.Turner)

Miglior documentario

Citizenfour, regia di Laura Poitras
Alla ricerca di Vivian Maier (Finding Vivian Maier), regia di John Maloof e Charlie Siskel
Last Days in Vietnam, regia di Rory Kennedy
Il sale della terra (The Salt of the Earth), regia di Juliano Ribeiro Salgado e Wim Wenders
Virunga, regia di Orlando von Einsiedel

Metti "Mi piace" alla nostra pagina Facebook e ricevi tutti gli aggiornamenti de L'Undici: clicca qui!
Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

6 commentiCosa ne è stato scritto

  1. Paolo Flamigni (Gigi)

    …AND THE OSCARS GO TO…
    Nelle ultime settimane erano salite le quotazioni di Birdman che infatti ha superato Boyhood sul filo di lana e ha fatto incetta delle statuette più imporanti (miglior film, regia, sceneggiatura, fotografia).
    Boyhood si deve accontentare dell’oscar a Patricia Arquette come attrice non protagonista.

    Sorptresa anche per gli attori: premiati due bravi attori per due film davvero mediocri.
    L’oscar per il miglior film di animazione alla fine va sempre alla Disney anche quando il suo pur buono Big Hero 6 era forse il peggiore della cnquina dei nominati.
    Contenti per i due oscar a Whiplash, il film nominato che ha incassato meno nella storia degli oscar.

    Per il resto i premi ‘minori’ vanno a rincuorare i delusi come Interstellar (migliori effetti speciali) e Grand Hotel Budapest (oscar per i costumi dell’italiana Milena Canonero.

    Ecco il dettaglio dei premi.

    Miglior film: Birdman, regia di Alejandro González Iñárritu

    Miglior regia: Alejandro González Iñárritu - Birdman

    Miglior attore protagonista: Eddie Redmayne - La teoria del tutto (The Theory of Everything)
    Miglior attrice protagonista: Julianne Moore - Still Alice
    Miglior attore non protagonista: J. K. Simmons - Whiplash
    Migliore attrice non protagonista: Patricia Arquette - Boyhood

    Migliore sceneggiatura originale: Alejandro González Iñárritu, Nicolás Giacobone, Alexander Dinelaris e Armando Bo - Birdman

    Migliore sceneggiatura non originale: Graham Moore - The Imitation Game

    Miglior film straniero: Ida, regia di Paweł Pawlikowski (Polonia)
    Miglior film d’animazione: Big Hero 6, regia di Don Hall e Chris Williams

    Migliore fotografia: Emmanuel Lubezki - Birdman
    Miglior scenografia: Adam Stockhausen - Grand Budapest Hotel (The Grand Budapest Hotel)
    Miglior montaggio: Tom Cross - Whiplash
    Migliore colonna sonora: Alexandre Desplat - Grand Budapest Hotel (The Grand Budapest Hotel)
    Migliore canzone: Glory, musica e parole di John Stephens e Lonnie Lynn - Selma – La strada per la libertà (Selma)
    Migliori effetti speciali: Paul Franklin, Andrew Lockley, Ian Hunter e Scott Fisher - Interstellar
    Migliori costumi: Milena Canonero - Grand Budapest Hotel (The Grand Budapest Hotel)ardians of the Galaxy)
    Miglior documentario: Citizenfour, regia di Laura Poitras

    Rispondi
    • Anna

      Sono contenta che JK Simmons abbia vinto l’Oscar: la sua interpretazione intensa (…), in questo film emozionante, lascia il segno. Speriamo che questo premio serva a parlarne di più e ad invogliare le persone ad andare a vederlo.

      Rispondi
      • Paolo Flamigni (Gigi)

        Whiplash è stato il film nominato agli oscar che ha incassato di meno nella storia. Sì, speriamo che torni in sala anche in America e che l’Oscar porti un po’ di gente a vederlo.
        Bella anche la dedica di JK Simmons che a 60 anni suonati dice di fare una telefonata ai genitori finché siamo fortunati ad averne uno e finché questi avranno voglia di ascoltarci.

        Rispondi
        • Anna

          Beh, si sa che il jazz non piace a tutti ;)
          Sì, bella la dedica, non è da tutti avere la possibilità di chiamare genitori/fratelli/sorelle e soprattutto qualcuno che ascolti.

          Rispondi
        • Anna

          Curiosità: la sceneggiatura è stata considerata “non originale” perchè, per promuovere la propria idea e raccogliere fondi per il film, Chazelle aveva girato e presentato questo corto al Sundance film festival, nel 2013: http://dai.ly/x2iljch

          Rispondi
          • Paolo Flamigni (Gigi)

            Sì, infatti su questa storia Chazelle ci aveva già fatto un corto.
            bene così, che tra le sceneggiature originali probabiolmente non avrebbe vinto

Perché non lasci qualcosa di scritto?