Michela Zanarella e il suo viaggio in sillabe

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IO VIAGGIO PER SILLABE
Io viaggio per sillabe
e scelgo dalle nuvole
il senso della vita.

Fuggo alle stanchezze degli abissi
e dormo l’abbandono di lacrime non mie.
Gli occhi vanno lontano a cercare acque di luce
ed il nascere del tempo.
Ignota la meta al mio polline,
è destino ascoltarsi andare alla terra.

Michela Zanarella tra i vincitori del premio "13" del Centro di poesia contemporanea di Roma

Michela Zanarella tra i vincitori del premio “13″ del Centro di poesia contemporanea di Roma

Michela Zanarella è piena di cose da raccontare e ha scelto la poesia come forma di espressione; il suo ultimo libro “Le identità del cielo” è una raccolta di versi molto profonda, eppure luminosa, leggera e piena di dettagli.
Per capire lo stile e la personalità di Michela, ecco il suo viaggio in sillabe in 11 domande.

1 – Quando hai iniziato a scrivere poesie? E perchè non narrativa?
Ho iniziato a scrivere poesie subito dopo un incidente stradale al quale sono sopravvissuta, l’incontro con la poesia è abbastanza recente, non avevo mai scritto in versi prima di questa dolorosa esperienza. Non so spiegare esattamente cosa mi abbia spinto a scrivere, ma è stato un dono che ho accolto e che continuo ad apprezzare, perchè mi ha regalato tante soddisfazioni. La narrativa è arrivata qualche anno dopo, nel 2009, infatti, ho pubblicato una raccolta di racconti brevi dal titolo “Convivendo con le nuvole” e devo dire che il libro ha suscitato un buon interesse nei lettori e nella critica.

2 – Cosa ti ispira? Musica, letture o natura?
Tutto può diventare fonte di ispirazione, la musica, la natura, le persone che incontro, i libri che leggo, dipende dalle situazioni e dai momenti.

3 – Hai mai pensato di scrivere canzoni? Quale il cantautore che più ti piace?
Si, ho scritto il testo “Se ti va di sognare”, che è stato interpretato dal giovane cantautore Nello Fiorillo, incluso nell’album “Il cuore non si arrende”. E’ stato un lavoro di grande intesa tra musica e poesia e sono contenta di aver collaborato con un artista come Nello.
Amo la musica italiana e tra i miei cantautori preferiti voglio citare Samuele Bersani e Biagio Antonacci.

4 – “Le identità del cielo” è pieno di immagini e di colori, come in una galleria di dipinti, o un album fotografico. Hai mai pensato di esprirmerti anche attraverso le arti visive?
No, sinceramente non ci ho mai pensato, anche se le arti in genere mi affascinano, tra l’altro mio padre dipinge e suona il sax e sono cresciuta immersa nella musica e nell’arte.

5 – In tema canzoni e leggerezza. Concludi la frase. “Dammi tre parole: sole, cuore e…
La prima cosa che mi viene in mente è la canzone di Valeria Rossi, che è stato un vero e proprio successo nell’estate del 2001, quindi le tre parole sono: sole, cuore e amore.

6 – Tornando ad argomenti seri: secondo te la poesia si impara? E se sì da chi senti di averla appresa?
La poesia non credo si possa imparare, penso più che altro che la poesia sia un dono, o si ha dentro o è difficile poterla scrivere, anche se esistono corsi di scrittura che insegnano questa forma di espressione. Sicuramente mi ha aiutato leggere i grandi poeti che mi hanno preceduto.

7 – Hai pubblicato molto e ricevuto diversi riconoscimenti: quale è stata per te la maggior soddisfazione?
La maggior soddisfazione è ricevere pensieri, lettere, commenti da persone di ogni parte del mondo che leggono le mie poesie e si emozionano o si ritrovano in ciò che esprimo. Ho avuto la fortuna di essere tradotta in diverse lingue e questo mi ha permesso di avere una cerchia di lettori anche all’estero.

8 – Che spazio c’è per la poesia in Italia?
Lo spazio per la poesia c’è, anche se è sempre molto ristretto rispetto agli altri generi letterari, vedo comunque tanti giovani che si avvicinano alla poesia e questo penso sia un fattore molto positivo. C’è bisogno di ottimismo e io credo nel valore della poesia.

9 – Oltre la poesia cosa ti consola nella vita?
Mi consola il fatto di essere viva, che non è affatto scontato e banale, ogni giorno va vissuto al meglio e con tutta l’intensità possibile.

Pasolini con la madre

Pasolini con la madre

10 – Quale poesia e di quale autore, avresti voluto scrivere tu?
E’ una domanda difficile, forse “Ballata delle madri” di Pier Paolo Pasolini, che inizia così, e che consiglio di rileggere proprio in questi giorni.

“Mi domando che madri avete avuto.
Se ora vi vedessero al lavoro
in un mondo a loro sconosciuto,
presi in un giro mai compiuto
d’esperienze così diverse dalle loro,
che sguardo avrebbero negli occhi? … ”

11 – Dacci almeno tre buoni motivi per leggere “Le identità del cielo”?
E’ un libro dal formato tascabile, quindi pratico, si può portare ovunque;
racchiude poesie che esprimono la mia visione del mondo e della vita;
ha un prezzo accessibile a chiunque.

Ringraziamo Michela  che ha scelto questa, fra le sue poesie per chiudere il nostro incontro.

LE EMOZIONI

Le emozioni hanno radici
come la storia,
il colore ed il nero
in un ripetersi d’esistenza.
Maturano come i frutti
alle stagioni
in un brivido
che s’aggrappa alle caviglie
del tempo.
Passano nelle arterie e oltre
come il fiume
e la sua sponda,
a tramare lo sconfinare.

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