Il piacere della TV: il 2014 in serie

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Ormai le serie TV sono così ben fatte da non fare rimpiangere un buon film. Così le nostre esperte hanno scelto le 11 serie uscite nel 2014 in Italia o nel paese di origine che per diversi motivi hanno lasciato un piacere, un’emozione, uno spavento, una risata che ci porteremo anche nelle prossime stagioni. Attenzione: divano + serie TV crea dipendenza!

modern family

Elena

Serie TV emotivamente dirompente: “Les Revenants” di Fabrice Gobert. Con Anne Consigny, Clotilde Hesmé, Pierre Perrier, Guillaume Gouix, Frédéric Pierrot. Canal + (Francia), Thriller/Drammatico.
quei morti, che come un amico o un nemico immaginario, o un’amante segreta, continuano ad invitarci, con il richiamo di quello che abbiamo perso. Cos’è il ricordo se non uno spettro nascosto in un angolo della mente, pronto a irrompere durante il giorno, o a disturbare il nostro sonno, con un atroce dolore, una gioia“. (Citazione di Francois Truffaut che non proviene dalla serie ma rispecchia il sentimento intriso al suo interno).
Consigliato a: amanti di Twin Peaks.
Sconsigliato a: chi gli zombie devono necessariamente perdere pezzi di pelle quando camminano.
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La grassa risata o il tenero sorriso: “Broad City” di Llana Glazer, Abbi Jacobson. Con Llana Glazer, Abbi Jacobson. Comedy Central (USA), Commedia.
“Who shit in my shoe?”
Consigliato a: chi ama Lena Dunham e vuole trovare un corrispettivo altrettanto indie.
Sconsigliato a: chi segue serie ad alto budget.

Attore che mi ha trasmesso più coolness: Matthew McConaughey per “True Detective” di Nic Pizzolatto. Con Matthew McConaughey, Woody Harrelson, Michelle Monaghan. HBO (USA), Thriller/Drammatico.
“Vedi, abbiamo tutti quella che io chiamo la “trappola della vita”. Questo gene profondo che ci dà la certezza che le cose andranno diversamente, che ti trasferirai in un’altra città… e incontrerai le persone che saranno i tuoi migliori amici per il resto della tua vita, che ti innamorerai e sarai appagato. Fottuto appagamento e completezza. Si fottano quei due… fottuti vasi vuoti a cui aggrapparsi in questo mare di merda. Nessuno è mai appagato, fino all’ultimo vero istante. E la completezza. No… No. No. Niente è mai completo…”
Consigliato a: “Dio è morto” e non c’è pace.
Sconsigliato a: insconsigliabile.
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Attrice che mi ha trasmesso più coolness: Eva Green per “Penny Dreadful di John Logan e Sam Mendes. Con Eva Green, Timothy Dalton, Josh Hartnett, Reeve Carney Showtime (USA/Regno Unito), Horror.
“Affrettati, impedisci che l’esistere possa disunire quel che la morte riunisce insieme. “
Consigliato a: agli amanti delle trasposizioni letterarie miste.
Sconsigliato a: coloro che non apprezzano le sfumature gotiche/ poetiche.
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La Serie TV di cui si poteva proprio fare a meno: “Crossbones” di Neil Gross. Con John Malkovich, Richard Coyle, Claire Foy, . NBC (USA), Drammatico.
“Leader, Dreamer, Revolutionary, Pirate”.
Consigliato a: chi riesce ad apprezzare una serie mal realizzata solo per la presenza di un grande attore.
Sconsigliato a: fan di John Malkovich.
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Il Guilty Pleasure: “Black Jesus” di Aaron McGruder e Mike Clattenburg. Con Gerard Johnson, Charlie Murphy, Corey Holcomb, Kali Hawk . Adult Swim (USA), Comico.
“Smokin’, Drinkin’, and Chillin”.
Consigliato a: chi non prende seriamente le battute religiose.
Sconsigliato a: chi si prende troppo sul serio.

La Serie TV europea passata inosservata : “Utopia” di Dennis Kelly. Con Fiona O’Shaughnessy, Alexandra Roach, Nathan Stewart-Jarrett, Neil Maskell, Paul Higgins. Channel 4 (Regno Unito), Thriller/Drammatico.
“Where is Jessica Hyde?”
Consigliato a: complottisti dal cuore tenero.
Sconsigliato a: chi gestisce una multinazionale farmaceutica.

L’Opening che mi è rimasto in testa: “True Detective” di Nic Pizzolato. Con Matthew McConaughey, Woody Harrelson. HBO (USA), Thriller/Drammatico.
La canzone: “Far from any road”.


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Le tre Serie TV dell’anno:
  1. “Modern Family” di Christopher Lloyd e Steven Levitan. Con Ed O’Neill, Sofia Vergara, Julie Bowen, Ty Burrell. ABC (USA), Comico.
    “Far ridere è più importante. Noi auspichiamo di intrattenere le persone e far sentire loro qualcosa, ma se grazie a ciò il pubblico può diventare un po’ più tollerante, è un meraviglioso bonus.”.
    Consigliato a: chi oltrepassa i confini culturali, etnici e sessuali.
    Sconsigliato a: famiglie casa/chiesa.
  2. “American Horror Story” di Ryan Murphy. Con Jessica Lange, Evan Peters, Sarah Paulson, Kathy Bates, Frances Conroy. FX (USA), Horror.
    “Sapevo che stavo per oltrepassare le porte dell’inferno
    Consigliato a: amanti di Tod Browing.
    Sconsigliato a: deboli di stomaco.
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  3. “Orange is the new black” di Jenji Kohan. Con Taylor Schilling, Laura Prepon, Natasha Lyonne. Lionsgate (USA), Drammatico.
    “Prendi in prestito e sei schiavo di chi presta. Viene dal Libro dei Proverbi. L’ho letto da un adesivo per auto.”
    Consigliato a: chi aspettava una serie-seria al femminile.
    Sconsigliato a: persone pudiche.

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Serena

Serie TV emotivamente dirompente: “The Newsroom” di Aaron Sorkin. Con Jeff Daniels, Emily Mortimer, Sam Waterson, Alison Pill, Dev Patel, John Gallagher Jr., Olivia Munn. HBO (USA), Dramma politico.
“No. Ti amo. Ci ritorno su questo. E vuoi sposarmi? Lasciami dire che dovresti davvero farlo. Penso che dovresti dire di si. Ma non importa quello che dici, non c’è alcuna possibilità che io ti ferisca ancora. E non importa quello che risponderai, io sarò innamorato di te per il resto della mia vita. Non c’è via d’uscita. E’ una legge fisica dell’universo. Mi appartieni”.
Consigliato a: giornalisti d’assalto e fan di “West Wing”.
Sconsigliato a: chi cerca solo del puro intrattenimento e non apprezza le sceneggiature “verbose”.

La grassa risata o il tenero sorriso: “Louie” di Louis C. K. Con Louis C. K., Pamela Adlon. FX (USA), Commedia nera/Drammatico.
“Fuck you David Letterman!”
Consigliato a: tutti i fan di stand-up comedian come Bill Hicks, George Carlin, Ricky Gervais o Bill Maher.
Sconsigliato a: chi è bacchettone e cerca della semplice comicità senza riflessione.

Attore che mi ha trasmesso più coolness: Matthew McConaughey per “True Detective” di Nic Pizzolatto. Con Matthew McConaughey, Woody Harrelson, Michelle Monaghan. HBO (USA), Thriller/Drammatico.
“Io penso che la coscienza umana sia stata un tragico errore dell’evoluzione. Siamo diventati troppo consapevoli di noi stessi. La natura ha creato un proprio aspetto che è diventato indipendente da essa. Siamo creature che non dovrebbero esistere, secondo la legge naturale. Siamo dei semplici oggetti che si affannano inseguendo l’illusione di avere una personalità. Quest’accrescimento dell’esperienza sensoriale e dei sentimenti, programmato con la totale sicurezza che siamo qualcuno, quando in realtà tutti noi non siamo nessuno. Credo che la cosa giusta da fare per la specie sia negare quello per cui siamo stati programmati: smettere di riprodurci, andare incontro lentamente all’estinzione. Un’ultima notte insieme come fratelli e sorelle e poi chiamarsi fuori da questo mondo così ingiusto.”
Consigliato a: nichilisti esoterici e depressi cronici.
Sconsigliato a: chi è abituato a guardare serie lunghe e piene di buoni sentimenti.

Attrice che mi ha trasmesso più coolness: Eva Green per “Penny Dreadful di John Logan e Sam Mendes. Con Eva Green, Timothy Dalton, Josh Hartnett, Reeve Carney Showtime (USA/Regno Unito), Horror.
“L’uomo non vive solo nel mondo empirico. Dobbiamo cercare l’effimero, altrimenti perché vivere?”
Consigliato a: appassionati delle opere letterarie gotiche dell’800.
Sconsigliato a: chi non tollera l’ambiguità, soprattutto quella sessuale.
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La Serie TV di cui si poteva proprio fare a meno: “Gotham” di Bruno Heller. Con Benjamin McKenzie, Donal Logue, Jada Pinkett Smith, Robin Taylor. Fox (USA), Thriller noir.
“Che spreco. Gotham ha bisogno di uomini come voi. Uomini forti con dei principi. Vorrei farvi capire che non sono io il nemico, il sistema non è il nemico. Il nemico è l’anarchia”.
Consigliato a: chi cerca una serie da guardare senza impegno.
Sconsigliato a: fan di Batman e di fumetti in generale.

Il Guilty Pleasure: “Arrow” di Greg Berlanti, Marc Guggenheim e Andrew Kreisberg. Con Stephen Amell, Katie Cassidy, David Ramsey, Emily Bett Rickards, Colton Haynes, Willa Holland, Paul Blackthorne. CW (USA), Azione/CineComic.
“Il mio nome è Oliver Queen. Per cinque anni sono rimasto bloccato su un’isola con un solo obiettivo: sopravvivere. Ora esaudirò il desiderio di mio padre in punto di morte: userò la lista di nomi che mi ha lasciato e colpirò tutti quelli che stanno avvelenando la mia città. Per fare questo, devo diventare qualcun altro. Devo diventare qualcos’altro”.
Consigliato a: chi ama le tamarrate pesanti.
Sconsigliato a: chi ha un minimo di decenza.

La Serie TV europea passata inosservata : “Utopia” di Dennis Kelly. Con Fiona O’Shaughnessy, Alexandra Roach, Nathan Stewart-Jarrett, Neil Maskell, Paul Higgins. Channel 4 (Regno Unito), Thriller/Drammatico.
“Where is Jessica Hyde?”
Consigliato a: complottisti dal cuore tenero.
Sconsigliato a: chi gestisce una multinazionale farmaceutica.

L’Opening che mi è rimasto in testa: “Masters of Sex” di Michelle Ashford. Con Michael Sheen, Lizzy Caplan, Caitlin Fitzgerald, Teddy Sears. Showtime (USA), Drammatico.
Bislacchi e azzeccati doppi sensi messi in evidenza dallo sfondo di una fotografia pastello anni ’50. A dir poco geniale!
La canzone: Sex Miths“.

Le tre Serie TV dell’anno:
  1. “Game of Thrones” di David Benioff e D. B. Weiss. Con Peter Dinklage, Emilia Clarke, Lena Headey, Nikolaj Coster-Waldau, Maisie Williams, Kit Harington, Sophie Turner, Aidan Gillen. HBO (USA), Fantasy/Drammatico.
    “Il caos non è un pozzo. Il caos è una scala! Tanti che provano a salirla falliscono e non ci provano più: la caduta li spezza. Ad altri viene offerta la possibilità di salire, ma rifiutano: rimangono attaccati al regno, o agli dei, o all’amore. Illusioni. Solo la scala è reale. E non resta che salire”.
    Consigliato a: Fan di zio George e del Signore degli Anelli.
    Sconsigliato a: persone troppo realiste che odiano i draghi.
  2. “Black Sails” di Jon Steinberg e Robert Levine. Con Toby Stephens, Hannah New, Luke Arnold, Jessica Parker Kennedy, Zack McGowan. Starz (USA), Drammatico.
    “Mi sento in dovere di affermarlo ad alta voce… Semplicemente, la vita è fottutamente troppo breve!
    Consigliato a: condottieri del mare, pirati, bucanieri, mozzi o aspiranti tali.
    Sconsigliato a: chi ha una gamba di legno.
  3. “The Leftovers” di Damon Lindelof e Tom Perrotta. Con Justin Theroux, Amy Brenneman, Christopher Eccleston, Liv Tyler, Carrie Coon. HBO (USA), Drammatico.
    “It’s easier to stay silent than it is to speak truth. Killing these people is pointless because they’re already dead. What I want is to bring them back to life”.
    Consigliato a: fumatori incalliti e religiosi.
    Sconsigliato a: Giacobbo di Voyager.

NdR: le Serie TV da inserire nelle liste erano davvero tante e 11 posti sembrano davvero pochi per chi macina ore e ore di serialità. Quindi abbiamo dei piccoli consigli fuori dalla lista. Serena consiglia di recuperare “Looking” della HBO, “Fargo” di FX, “Sherlock” della BBC, “Mozart in the jungle” progetto originale di Amazon.com, “Hannibal” della NBC e “The Strain” di FX. Elena fa altrettanto proponendovi di visionare…
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Chi lo ha scritto

Paolo Flamigni (Gigi)

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Una laurea in informatica gli dà il pane quotidiano. Una triennale con lode al Dams gli fa credere di poter sparare sciocchezze a caso sul cinema. Immagina di fare un sacco di cose, ma è molto vicino a non fare nulla, però lo fa. Scrive di cinema, è responsabile della sezione visioni dell'Undici di cui gestisce anche l'account Twitter

Elena Usai

Studentessa di moda, appassionata di cinema con una grande ammirazione per quel polemico\genio di Godard. Amante della musica anni '60 e '70, in particolare del genere folk. In una vita passata sarebbe voluta essere Joan Baez ma nel 2014 ha ereditato semplicemente i suoi capelli. Niente voce, solo una chitarra affianco al letto. Si perde facilmente nelle poesie di Ginsberg, tanto quanto si perde nelle terre straniere. L'unica filosofia di vita che segue è quella del viaggio come unico scopo puro nella vita dell'essere umano.

Serena Risitano

Anche detta Améliemelina, nasce qualche tempo fa da qualche parte. Trascorre la sua infanzia a fare qualcosa e anche qualcos'altro. Inizia purtroppo a coltivare un’insana passione per il cinema (in particolare Truffaut e Kubrick), la serialità televisiva americana e la musica punk-rock inglese. Romantica e malinconica, passa le sue giornate raccogliendo "sassi rotondi in una scatola quadrata". Potete incontrarla a Bologna, afflitta dall'ansia per un qualsiasi esame del DAMS, o in Sicilia, probabilmente in riva al mare. Dice di se: "Avendo sentito fin dalla nascita una totale disarmonia con la realtà che mi circondava, la materia della mia ispirazione non poteva che essere quella disarmonia." citando Montale.

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