Elio Sorci, paparazzo di altri tempi

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Elio Sorci

Elio Sorci

Erano gli anni della Dolce Vita. Un periodo d’oro per quella Roma di un tempo che assaporava il mondo del cinema, grazie all’arrivo di attori e attrici da Hollywood. Nel pieno periodo postbellico, il 1957 segnò gli inizi della Dolce Vita, come venne definita dal regista Federico Fellini. Grandi film che venivano girati tra le piazze, le vie di Roma e negli studi di Cinecittà. Quella città eterna che ancora oggi è rimasta nell’immaginario di tutti. Personaggi belli e impossibili. Da Raquel Welch a Marcello Mastroianni, da Clint Eastwood a Grace Kelly. I comuni mortali per poterli vedere si accontentavano di osservarli attraverso gli occhi dei fotografi, che venivano soprannominati paparazzi. Le loro giornate a Roma erano scandite dalle fotografie, spesso rubate, ai personaggi all’entrata sui set cinematografici.Scatti di vita dei volti noti del cinema internazionale e dello spettacolo italiano catturati in un momento di relax, seduti a un tavolino del bar, o intenti a passeggiare in piazza Navona o sulla scalinata di piazza di Spagna.

Il primo fra tutti che riuscì a fotografare le star del jet set americano fu Elio Sorci, mancato nel 2013 all’età di 81 anni, con una carriera da paparazzo, finita poco più che quarantenne. Da sempre ricordato per lo scatto catturato tra Walter Chiari che picchia il fotografo Tazio Secchiaroli perché era riuscito a scoprirlo in compagnia dell’attrice Ava Gardner. La foto era datata 1958 e passò alla storia per l’inizio dell’era dei paparazzi.
A distanza di oltre un anno dalla sua scomparsa Elio Sorci viene ricordato con un libro a lui dedicato. Il testo dal titolo “Paparazzo: The Elio Sorci collection” edito da Roads Publishing, ha una copertina rosso fuoco e sullo sfondo i volti di attrici in bianco e nero.

Lo scatto del ’58 è stato da poco messo all’asta a Londra da Christie’s per un valore totale di circa 8000 euro, 5250 sterline. Un’epoca che, con il libro e la foto all’asta, ritorna alla ribalta per rileggere una pagina di un periodo in cui l’Italia viveva la sua Dolce Vita.

Tra gli scoop che fecero notare il paparazzo Sorci ci fu la foto scattata a Cinecittà tra Elizabeth Taylor e Richard Burton nel corso delle riprese del film “Cleopatra” che provò il loro legame “segreto”. 

L'immagine di Walter Chiari e Secchiaroli scattata da Sorci.

L’immagine di Walter Chiari e Secchiaroli scattata da Sorci.

Elio Sorci fotografava con naturalezza. I suoi esordi da ragazzino. A lui interessava l’obiettivo: la foto e lo scoop. E infatti è passato alla storia del fotogiornalismo italiano. In piazza IV novembre a Roma il giovane Elio creò la sua agenzia fotografica. Quanti i fotografi passati da quello studio per imparare i segreti del mestiere. Le sue foto erano un altro mondo.

Dopo alcuni anni il fotografo divenne amico delle star e iniziò una sorta di gioco con loro. Lo testimoniano tante immagini. A partire da quella di Anthony Quinn in sella a una Vespa, o di David Niven mentre legge la rivista “Gente” in un’edicola. Il talento innato del paparazzo era indiscusso. Una figura di grande professionalità e determinazione.
Era capace di seguire un personaggio per interi giorni pur di riuscire a scattare la foto. Una tecnica fotografica inimitabile. “Riusciva sempre a capitare nel posto giusto – ricorda Rino Barillari, anche lui noto paparazzo – al momento giusto”. Nel libro dedicato interamente a Elio Sorci, uscito lo scorso novembre, si descrivono i momenti più memorabili del paparazzo romano tra gli Anni ’50 e ’60, fotografo d’assalto a volte preso a schiaffi.

Nel 1963 fu nominato “il paparazzo più pagato del mondo”. Agli esordi il giovane entrò in un quotidiano come fotoreporter e seguì le orme di Ivo Mendolesi che definì “il pioniere di tutte queste attività”. Poco dopo divenne apprendista al “Giornale d’Italia” di Osvaldo Restaldi, ricordato per le immagini del cadavere del bandito Giuliano, assassinato nel 1950.

Elio si ritirò molto giovane dalla carriera di fotografo, a 43 anni per problemi di salute. Ma il suo ricordo resterà per le tante immagini che scattò nel periodo tra il 1950 e il 1960.

Clint Eastwood

Clint Eastwood

Attraverso le foto ha testimoniato la vita di quella Roma, in un periodo dove tutto era spensierato e si poteva sognare a occhi aperti nella speranza del boom economico. Roma fu un grande scenario internazionale attraverso gli scatti firmati da Sorci che seppe catturare l’anima di quel tempo che fu.

Oggi lo spirito è cambiato. Al contrario sono attori, vip, personaggi dello spettacolo e volti più o meno noti dello show business, a inseguire i paparazzi per farsi fotografare. Un nuovo fenomeno che negli ultimi anni si sta consolidando. Obiettivo di questi personaggi resta quello di farsi notare in qualche modo e acquisire una certa notorietà. I tempi sono davvero cambiati. Come lo dimostra il fenomeno del selfie. Non è neanche più necessario il paparazzo. Basta uno smartphone o un I-pad alla mano per fotografarsi in qualunque momento e inserire la foto sui social network. Una vera e propria mutazione in tutti i sensi che potrebbe ancora modificarsi verso altri orizzonti.

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