Come entrare nella mente dell’assassino, ossia: le regole del delitto perfetto

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ANNALISE KEATING

ANNALISE KEATING

È sempre interessante osservare il percorso di un* regista, il modo in cui mostra la capacità di gestire generi differenti per compiere quel passo che l* conduce verso l’orizzonte poliedrico della creatività. Un esempio attuale è quello della regista, sceneggiatrice e produttrice statunitense Shonda Rhimes, conosciuta per serie quali Grey’s Anatomy che le è valso il Golden Globe nel 2007 come miglior serie drammatica e Scandal.

Quest’anno torna alla ribalta producendo un progetto dalle tonalità thriller all’interno di uno scenario giudiziario carico di segreti, bugie e tradimenti con protagonista l’acclamata Viola Davis in un ruolo centrale che finalmente le permette di rimostrare le doti attoriali di cui si fa portatrice. Se in The Help di Tate Taylor, grazie al quale si aggiudicò il premio come Miglior Attrice Protagonista ai SAG Awards 2012 interpretando Aibileen Clark, domestica dotata del coraggio necessario per combattere le convenzioni degli anni ’60, in Le regole del delitto perfetto (Hot to get away with murder), prende le veci di un avvocato dal carisma dirompente e docente di diritto penale in una prestigiosa università di Philadelphia.

Un personaggio assai complesso che può essere inserito all’interno di una più ampia analisi inerente al ruolo che ha l’insegnante nell’istruzione americana. Talvolta eroe, portatore di sani valori e che, prendendo per mano i propri studenti, li conduce verso la ricerca della propria identità nel mondo. Tra i tanti nominiamo John Keating dell’Attimo Fuggente, eccentrica figura il cui obiettivo è quello di minare ai fondamenti della tradizione attraverso lezioni anticonformiste. Il nostro personaggio femminile condivide non a caso con la figura al tempo interpretata da Robin Williams il medesimo cognome ma, al posto del Carpe Diem della setta dei poeti estinti avremo un mens rea, l’elemento psicologico in un crimine, intenzionalità dell’agire che condurrà ad una possibile autodistruzione.

CAST COMPLETO

CAST COMPLETO

La storia di cui è nucleo centrale ruota intorno a due strade parallele: da una parte ogni episodio si dota di un processo sempre diverso al quale Annalise Keating lavora insieme ad un gruppo di studenti da lei prescelti per collaborare nel suo studio, i Keating Five; dall’altra seguirà passo dopo passo l’omicidio di una giovane ragazza, delitto cardine dell’intera serie. La regia si muove tra passato e presente attraverso flashback che mostrano e celano allo stesso tempo conducendo lo spettatore in una tela sempre più fitta che troverà la luce esclusivamente nell’ultimo episodio.

Una piccola curiosità riguarda il modo in cui viene presentato il personaggio di uno degli studenti, Connor Walsh, un ragazzo gay che utilizza il sesso per ottenere informazioni inerenti ai casi su cui lo studio lavora. La ABC, canale americano sul quale venne trasmessa la serie, sorprende in quanto dimostra di essere uno dei pochi canali pubblici che tratta con naturalezza i temi legati alle dinamiche sessuali tra due gay accompagnate da esplicite scene di sesso. Al riguardo, il creatore della serie Peter Nowalk ha affermato di:

“avere deliberatamente spinto più sul sesso gay che etero perché pensa che in tv si veda troppo sesso etero e pochissimo gay” (writing some real gay sex into a network show is to right the wrong of all of the straight sex that you see on TV).

Record di ascolti per l’ABC, in Italia verrà trasmessa sul canale della FOX a partire dal 27 gennaio con due episodi.

Fidatevi, non saprete farne a meno.

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