Aurora boreale. Un festival, un fenomeno fra scienza e sogno

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I magici colori di un’aurora boreale affascinano da sempre gli animi di tanti sognatori. Un misterioso effetto della natura che dona luminosità al cielo in Nord Europa. Chi la ammira ascolta particolari sibili dovuti all’incontro di tempeste magnetiche, studiate da secoli dagli esperti. Un fenomeno speciale che rende le notti artiche meravigliose sotti gli occhi curiosi dei turisti.

L’aurora boreale dipinge nel cielo morbido come velluto, dolci e colorati ricami. Disegna una pioggia di luce per i suoi ammiratori con il naso all’insù. Fino al primo febbraio questo importante effetto naturale è protagonista del “Nordlysfestivalen”, il festival dell’Aurora boreale, chiamato anche festival delle luci del Nord. La manifestazione annuale si svolge nella cittadina di Tromsò, in Norvegia.
Un evento che ha portato migliaia di visitatori ma anche artisti a livello internazionale. Il festival è caratterizzato da arte e musica con la scenografia nordica per eccellenza. Per l’edizione 2015 tra i numerosi ospiti presenti all’iniziativa anche il Balletto Bolshoi di Mosca con lo spettacolo “Le nozze di Figaro”. E poi tanti concerti tra jazz e musica classica con, tra gli altri, l’Orchestra sinfonica di fiati di Londra. Tutti eventi che rendono l’aurora boreale al centro dell’attenzione per queste giornate intense di appuntamenti speciali. In programma ci sono più di quaranta concerti tra musica lirica, moderna e da camera, con varie performances dalla Scandinavia, ma non solo. Numerose le idee a cui il festival s’ispira ogni anno. Tematiche importanti tra cinema, ambiente e cultura. Un paesaggio straordinario custodito da molte persone di tutto il mondo tra i propri sogni nel cassetto, magari fin dall’infanzia e con l’attesa di essere vissuti realmente.

Aurora Boreale , foto Marco Lagrua

Aurora Boreale , foto Marco Lagrua

L’opportunità di vedere un’aurora boreale è unica, sotto un cielo artico che regala emozioni speciali. Un fenomeno che lascia senza fiato chi ha avuto la fortuna di ammirarlo, almeno una volta nella vita. Sfumature di colori tra il verde intenso, il viola e il giallo, con le sue tante digradazioni. Questo paesaggio tra musica e silenzio è da molto tempo esaminato da studiosi di tutto il mondo. Tromso, che conta 70 mila abitanti, è la città al centro dell’attenzione in questo periodo con il suo rinomato festival internazionale. Un luogo incantato con i suoi tipici fiordi.

Per capire gli albori dell’aurora boreale a livello scientifico bisogna tornare indietro nel tempo. Non è mai stato facile dare una giusta ed equilibrata spiegazione al fenomeno, tra i più bei spettacoli della natura. Si narra che in passato i popoli del Nord Europa avevano paura del fenomeno tra luci e colori. Veniva considerato un evento divino e misterioso.

Galileo Galilei fu il primo a cercare un’analisi di tipo scientifico. A lui dobbiamo il nome di aurora boreale. Nel 1800 il fisico norvegese Kristian Birkeland (1867-1917) spiegò per primo il fenomeno. Secondo i suoi approfonditi studi l’aurora era creata da un flusso di radiazioni dal Sole che a contatto con il campo magnetico della Terra formano queste particelle elettriche e di conseguenza la luce. La teoria di Birkeland per molti anni non venne considerata esatta. Solo nel 1960 arrivò dal mondo scientifico la conferma che il fisico aveva capito come funzionava l’aurora boreale.

Chi si recherà fino al primo febbraio nella città artica potrà assistere a tanti tipi di spettacoli tra arte e natura incontaminata. Saranno giornate intense con un cartellone ricco di alta qualità tra convegni, mostre all’aperto, concerti, spettacoli e danza. Un modo per creare un momento di attenzione su vasta scala e rendere la musica veicolo di promozione del dialogo a tutti i livelli. Un ponte per aprire nuovi sbocchi e nuovi dialoghi in un mondo oggi in continuo cambiamento.

L’aurora boreale resta ancora la meta perfetta per una vacanza romantica tra le sfumature colorate che tingono il cielo del Nord Europa.

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