L’arrangiatore

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Ma cosa è mai questo arrangiamento, di cui si sente parlare così spesso? Cosa significa arrangiare un pezzo? Mettete il caso che un bel giorno sotto la doccia, vi venga da canticchiare una melodia nuova, inventata da voi. E mettete il caso che voi non sappiate nulla di musica, le uniche vostre abilità, appunto, si manifestano sotto la doccia.

Singing in the rain, pardon... in the shower.

Singing in the rain, pardon… in the shower.

Se pensate di avere in pugno la svolta della vostra vita, di aver pensato (e subito registrato sul vostro i-phone) la nuova “Imagine”, di avere già in tasca l’assegno da milioni di euro, dovete trovarvi subito un buon arrangiatore. Chi è mai questo arrangiatore? Non è certo il compositore, in questo caso lo siete voi, ma più o meno fa lo stesso lavoro. Il compositore scrive tutto, da capo a fondo; l’arrangiatore prende un’idea di un altro e la confeziona. Conosco bravissimi arrangiatori, che sanno scrivere benissimo per tutti gli strumenti ma che non hanno la “scintilla” vincente della melodia.

Perchè di quello si tratta, di un’idea che ti arriva in testa improvvisa. E quella, appunto, o ce l’hai o non ce l’hai…

Recapitoliamo: avete registrato una melodia bellissima e venite da me arrangiatore e mi chiedete di “confezionarla”. Mi è capitato molti anni fa che un amico “pseudo musicista” venisse da me a suonarmi con la chitarra questa super melodia che aveva composto. Io ero al pianoforte in quel momento e, miracolo, ho iniziato a suonare con lui. “Ma come cavolo fai a conoscere il pezzo che ho composto ieri sera…???”. Era l’Inno alla Gioia di Ludwig van Beethoven! Non so se avete presente il plagio (riconosciuto dalla legge e per cui è stato liquidato un forte risarcimento) di una canzone di Albano da parte di Michael Jackson? Sono convinto che, non si sa dove né come, il buon Michael (o chi per lui) abbia sentito questa canzone di Albano e gli sia rimasta impressa in qualche parte del subconscio. E tempo dopo, alla chitarra, io credo gli sia tornata a galla da un angolo remoto della mente questa canzone, pensando di non averla mai sentita. Insomma capita al mio amico e capita anche a Michael Jackson.

Michael Vs Albano. I cigni di Balaka vincono.

Michael Vs Albano. I cigni di Balaka vincono.

Torniano a noi. Siete venuti da me con questa melodia e non è l’Inno alla Gioia e nemmeno i cigni di Balaka di Albano. Il mio lavoro sarà quello di dare una veste rock, pop, classica, dance, o come vi pare, alla vostra canzone, facendo accompagnare la vostra melodia da, ad esempio, una band, oppure un quartetto d’archi, oppure un’orchestra sinfonica. E’ un lavoro assolutamente fondamentale. Praticamente tutti i cantanti più famosi del mondo, compongono le loro hit più famose per voce e chitarra o pianoforte. Se si tratta di melodie bellissime, qualunque confezione le si dia, il risultato sarà quasi sempre vincente. Ma se, come il più delle volte, la melodia non è “Yesterday”, è tutto in mano all’arrangiatore. E’ lui, con il suo ingegno, a poter dare alla canzone una bella veste. Pensate a una bellissima donna: può mettersi qualunque abito e sarà comunque bellissima. Pensate ora a una donna normale: con un look e un vestito bellissimo, può risultare affascinante e intrigante. Proprio come può fare un arrangiatore con una canzone.

Qualche esempio: ricordate la famosissima canzone “Con te partirò” di Andrea Bocelli? Melodia banale, arrangiamento geniale: risultato super hit.

I Muse. Rock sinfonico come se piovesse.

I Muse. Rock sinfonico come se piovesse.

I Muse, forse la rock band che insieme ai Coldplay, adesso va per la maggiore. I loro arrangiamenti, fatti in questo caso dal loro leader Paul Bellamy (che conosce la musica come pochi), ne stanno decretando un successo clamoroso, inventando, come nel caso della strepitosa Supremacy, un nuovo genere, il rock sinfonico.

Il Bolero: qui la melodia è geniale, ma è sempre quella, che si ripete moltissime volte. La vera idea che ne decreta il successo come pezzo più famoso della storia della musica, è l’arrangiamento ossessivo e che fa passare la melodia uno a uno a tutti gli strumenti in un crescendo irresistibile.

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10 commentiCosa ne è stato scritto

  1. Zcc

    Non sono d’accordo, Anselmo. Eleonor Rigby è stato l’inizio di tutto questo ed è uno dei miei pezzi preferiti. Ma lì era un quartetto. I gruppi che hai citato hanno tutti pezzi che possono false pensare al rock sinfonico, ma è con i Muse che esplode questo genere, perlomeno per come lo intendo io. Butterflies and Hurricanes è perfino esageratamente, spudoratamente e in modo quasi ridondante rock sinfonico

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    • Anselmo

      Bene così. Mi appecorono al parere dell’esperto (voglio dire, stai disquisendo di musica con uno che non sa nemmeno leggere un pentagramma, non so se rendo l’idea)

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      • Zcc

        Il bello della musica è che il tuo parere conta esattamente come il mio. Io posso conoscere l’armonia e gli strumenti, ma quanti geni recenti non sanno nemmeno leggere e scriverevla musica? Spesso l’analfabeta musicale è più geniale di uno che ha passato la vita a studiare. Non esiste, credo, un’altra arte simile….

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  2. Anselmo

    Beh dai, il rock sinfonico un nuovo genere… penso di averlo sentito dire per la prima volta (e con qualche ragione) con riferimento a Eleonor Rigby e da allora di avere sentito appiccicare l’etichetta a Who, Pink Floyd, Queen (sempre Brits, adesso che ci faccio mente locale)…

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  3. Zcc

    Arrangiare, cara Anna, è bellissimo: è come avere la possibilità di creare mondi paralleli. Che so, dare un tocco da ballade lenta a un pezzo dance, sovrapporre due pezzi distantissimi, cercare di fare diventare interessante un pezzo non bello…
    E i Muse devono, secondo me, una parte del loro successo agli arrangiamenti

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    • Anna

      Eh sì, puoi farci quello che vuoi.
      Se l’arrangiatore si occupa anche dell’armonizzazione (lo fa?), allora ha davvero in mano l’essenza della musica: grazie alle sue scelte è in grado di evocare le emozioni che intende suscitare, con intensità diversa a seconda della sensibilità di chi lo ascolta, perchè non siamo tutti uguali.
      Temo che la melodia sia sopravvalutata ;)

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      • Zcc

        Si, forse la melodia è sopravvalutata. Non so che genere di ascoltatrice musicale sei, ma se hai il coraggio e la pazienza di farlo, prova a sentire i primi 10mimuti dell’ultimo movimento (il quarto) della nona sinfonia di Mahler. Quella è l’esaltazione dell’armonia ed è uno dei pezzi più belli della Storia della Musica…

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        • Anna

          Non sono una vera appassionata di musica classica, ma se c’è qualcosa da ascoltare, al di là delle etichette, non mi tiro indietro. Questo brano non lo conoscevo, grazie del suggerimento! In alcuni passaggi è stato da brividi.

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          • Zcc

            È una musica di una complessità armonica incredibile. Prova a risentirla ancora, se puoi in cuffia, ogni volta ti stupirai a scoprire nuovi dettagli…

  4. Anna

    Da ignorante, se avessi davanti Paul Bellamy, gli stringerei la mano per l’arrangiamento di Hysteria.
    Arrangiare dei pezzi dev’essere un’attività molto divertente.

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