Una luce settembrina

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Agosto è un mese strano, non l’ho mai amato tanto, perché aveva sempre il retrogusto nostalgico dell’estate che stava finendo.Ferragosto determinava la fine dell’estate nella riviera romagnola. Quei festeggiamenti danzanti made in “Riccione by night” avevano sempre un qualcosa di kitsch e inadeguato dell’estate passata. Il tormentone dell’estate che non riuscivi più ad ascoltare, alla prima pioggia tutto cambiava, e la luce diventava di un colore diverso.

Colori lussemburghesi

Colori lussemburghesi

Negli ultimi anni, nonostante la nostalgia della movida romagnola, mi sono ritrovata il mese di agosto in città. Una città che si riappropriava della sua natura, di sé stessa, senza il rumore delle macchine, il traffico, il via vai di persone che la riempiono e che la fanno diventare altro, un po’ meno autentica. Come passare il mese di agosto a Bologna, Milano e Roma. Città vuote, città che si riappropriano della propria identità, i negozi chiusi, i telefoni degli uffici che suonano di meno e la velocità della strada, delle persone che vanno tutte di corsa, ecco, tutto si acquieta.

Il Lussemburgo ad agosto cambia colore. Gli angoli rimangono intatti, senza essere sovraffollati di gente, di macchine. E vedi che la città respira di nuovo, riprendendosi la pace persa durante i mesi primaverili e invernali.
Via i transfrontalieri, via il rumore delle macchine e gli incidenti, via la frenesia, perché il mese di agosto è come fosse una parentesi dal resto dell’anno. Rappresenta il prima e il dopo delle vacanze.

C’è chi dice che l’estate è il momento di sospensione, “è il momento dell’anno in cui si sospende qualunque giudizio, e in cui si passa in rassegna l’inverno appena passato e si fanno progetti per l’inverno futuro.” Io penso invece che l’estate sia il momento massimo di apertura, rispetto al resto dell’anno, non so come dire, siamo tutti più belli, più aperti a condividere, il fattore tempo agevola sempre.

A settembre, si fanno nuovi progetti, ci si ripromette di iniziare un nuovo corso in palestra, di lavorare di più o di meno, di dedicare più tempo alle persone care. C’è la voglia dirompente di progettare, di fare quello che non si è riusciti fare l’inverno scorso.

Luce settembrina in Lussemburgo

Luce settembrina in Lussemburgo

La luce settembrina è magica, i locali sono ancora pieni all’ora dell’aperitivo, perché il tempo è ancora benevolo e si approfitta ancora della luce qui nel nord Europa.

Mi ricordo come nel periodo universitario, via Zamboni e zone limitrofe, esplodevano, le matricole un po’ smarrite e gli abitudinari affollavano le strade, e tutti avevano la voglia di ritrovarsi dopo il periodo estivo.

A settembre ricomincia l’anno scolastico ed è come se una parte di me fosse rimasta con il calendario a quel momento.
Come se settembre fosse il primo di gennaio, con nuove promesse e nuovi obiettivi.

Anche le foto sono opera dell’autrice, Freida F.

 

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