Il soprassedente

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“Ecco. Aaah, sì, così sto comodo!”
“Ehi, lei, scusi!? Ma cosa fa?”
“Salve brav’uomo! Io? Mi sono messo comodo! Lei?”
“Beh nulla di che, me ne stavo così, per i fatti miei…”
“Bravo! Talvolta un po’ di sano ozio è salutare!”
“Ma…”
“Sì?”
“Ma lei mi si è seduto addosso!”
“Già! E devo farle i miei complimenti, lei è particolarmente comodo!”
“Ma quali complimenti…! Le sembra forse questo il modo di fare?”
“Quale modo?”
“Il suo essersi seduto addosso a me!”
“Mi sembra di essermi accomodato con garbo e compostezza”
“Devo riconoscerglielo… Ma non è questo il punto!”
“E quale sarebbe, allora?”
“Lei non può sedermisi addosso!”
“Davvero, non posso? Ohibo’, ciò è davvero strano, controintuitivo, antitetico alla realtà, direi, poiché difatti le mi ci sono seduto!”
“Beh, sì è vero. Ma ciò non è giusto!”
“Non è giusto dice? Piuttosto che sulle sue gambe avrei forse dovuto accomodarmi sulle sue spalle?”
“No, sarebbe stato peggio!”
“Beh, vede, allora ho fatto la scelta migliore. Cos’è dunque che non è giusto?”
“Non è giusta la circostanza che vede lei sopra seduto comodo e io sotto a far da cuscino!”
“Che cosa potranno averle mai fatto di male i cuscini per starle così antipatici?”
“Non ho detto che mi stanno antipatici i cuscini…”
“Neanche a me! Infatti lei mi sta particolarmente simpatico! È un piacere notare che abbiamo gusti comuni…”
“Fa piacere anche a me saperlo. Ciò non toglie che nel mentre che chiacchieriamo stiamo perdurando in questa condizione…”
“Di quale condizione parla?”
“Come le stavo dicendo prima, del fatto che lei sta sopra e io…”
“Questa è una condizione naturale!”
“Come dice, scusi? Naturale?”
“Sì, certamente! Io e lei adesso formiamo, direi, quasi un piccolo ecosistema in perfetto equilibrio, siamo in simbiosi!”
“Beh non esattamente… La simbiosi è quando ognuno ha bisogno dell’altro…”
“Ma io ho bisogno di lei! Ciò non le arreca forse soddisfazione?”
“Sì, senza dubbio essere utili dà una certa soddisfazione. Però sono io che non abbisogno di lei”
“Questo non è vero. Rifletta, se non ci fossi io, chi le si siederebbe addosso?”
“Nessuno, suppongo”
“Ecco, vede?”
“Però, senza nessuno seduto addosso, sarei più libero”
“Dice? Senza di me sarebbe più inutile e più solo”
“Anche questo è vero. Però…”
“Però se casomai volesse invertire i ruoli continuando a mantenere l’equilibrio, potremmo benissimo fare a cambio!”
“Ecco, questa mi sembra una buona idea!”
“Va bene, proviamo. Avanti!”
“Scusi?”
“Avanti, facciamo a cambio”
“Ma… lei sta continuando a starmi seduto addosso!”
“Beh naturale, perché lei è ancora sotto a far da cuscino. A proposito, le ho già detto che è particolarmente comodo?”
“Sì me l’ha già detto!”
“I complimenti non sono mai abbastanza quando onesti e meritati, diceva mia nonna! Ah, la saggezza di un tempo sta scomparendo, purtroppo sono sempre più rare oramai le persone che ricordano i vecchi proverbi… Sa cos’altro è che diceva mia nonna?”
“Potrebbe gentilmente raccontarmelo in un altro momento…?”
“Va bene, cercherò di tenerlo a mente”
“…”
“… … …”
“…”
“E allora, che facciamo?”
“Beh io sto aspettando che lei si decida a fare a cambio”
“Ma come potrò mai farlo se lei non si toglie da dosso?”
“Non riesce a decidere con me sopra? Beh, è strano, mi sembra che a parlare riesca perfettamente”
“Ho già deciso, voglio fare a cambio!”
“Va bene”
“Beh, si alzi allora…”
“Come? Intende forse rompere l’equilibrio?”
“Ehhm, no… Ma…”
“Allora restiamo così, nella calma, in armonia, rispettando l’ordine naturale delle cose…”
“Sì ma così…”
“…c’è un su e un giù, un dentro e un fuori, un sopra e un sotto. Non la avverte questa piacevole sensazione di pace e perfezione?”
“Beh, a pensarci, ora non sento quasi più nulla, il peso svanisce, la mente si acquieta, l’animo mi diviene placido…”
“Ecco, ammiri quanta idillica bellezza ci sia in questo magico equilibrio…”
“Sì…”
“…perché è così che deve andare. Lei sotto ed io sopra. Talvolta basterebbe così poco per essere felici: non opporsi ai buoni dettami di Madre Natura! E invece no, pervicacemente taluni si ostinano a infrangere il sacro equilibrio delle cose, a spesa, infine, della loro felicità!”
“Quanto è vero!”
“…”
“…”
“Dica, lei non ha sete?”
“Beh, ora che mi ci fa pensare, un pochino sì”
“Guardi, lì su quel tavolino, c’è una brocca d’acqua”
“Già… Ma, ecco, non ci arrivo, e mi risulta un po’ difficile alzarmi con lei sulle gambe… Sa, è che sono un po’ fuori forma.”
“Credo che sia dunque d’uopo che le salga sulle spalle… Ecco, fatto! Beh, non è ugualmente comodo, ma da qui si gode proprio di un bel panorama! Andiamo?”
“Sì, andiamo! Ma, poi, come farò io a bere?”
“Ma con la bocca, mio caro!”
“Sì, ma se con le mani le reggo i polpacci poi…”
“Non si crucci senza motivo! Le dicevo, basterà non opporsi all’Equilibrio naturale è tutto si risolverà da sé!”
“Dice?”
“Certamente! In questo caso, semplicemente, poiché l’elemento acqua è naturalmente attratto dalla terra, quando ne berrò io qua in alto, parte di essa cadrà verso il basso, dove sta lei!”
“Sì, giusto! Non ci avevo pensato!”
“Vede quanto siamo complementari? Una vera simbiosi. Io penso, lei agisce. Orsù, andiamo! Cerchi però di non minacciare la stabilità del nostro equilibrio trasmettendomi troppi scossoni, mi raccomando!”
“Farò tutto quanto sarà nelle mie possibilità per non alterare l’equilibrio!”
“Bravissimo! Le ho già detto che da quassù si gode proprio di un bel panorama?”

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Chi lo ha scritto

Stellanigra

Nel mezzo del cammin della mia vita, mi ritrovo in una selva oscura, da tempo smarrita la via qualunque essa fosse, sopravvivo tra domande e dubbi su ciò che mi circonda. Un mio motto potrebbe essere "Pessimismo della ragione, ottimismo della volontà!" (ovviamente è una citazione).

5 commentiCosa ne è stato scritto

  1. Francesca Graziani

    Beh. Io vedo qualcuno che in assenza di validi giustificazioni accetta forzatamente qualcosa che naturalmente non avrebbe mai ritenuto accettabile. Ovvero, a vincere è colui che meglio sa proporsi. Poi di certo..a volte sembra che si debba necessariamente sporgersi al di la senza aver valutato dettagliatamente, e con una visione differente, cosa c’è al di qua..

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