Festival Internazionale del Film di Roma: Pro, Contro e vincitori

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Il Festival Internazionale del Film di Roma si è appena concluso lasciando coloro che hanno trascorso dieci giorni presso l’auditorium con l’amaro in bocca. Tanti contro e ahimè pochi pro hanno caratterizzato questo evento che, benchè la qualità delle proiezioni proposte era alta, l’organizzazione era talmente scadente da eclissare gli eventi in programma.
Il primo elemento da sottolineare è la maniera in cui sono state disposte le proiezioni stampa nell’arco della giornata, o meglio, durante la mattinata in quanto il programma per i giornalisti prevedeva film che si accavallavano tra di loro e che necessariamente andavano recuperati il pomeriggio durante le proiezioni dedicate al pubblico.

Qui sorge il secondo elemento data la grande vendita di biglietti e talvolta la scarsa possibilità di recuperare il film perso data l’assenza di posti liberi in sala. Ore di fila per poi, una volta riusciti ad entrare, discutere con chi aveva acquistato il biglietto, solitamente accompagnato da una forte arroganza. Partendo dal presupposto che sul fronte del biglietto stava scritta la regola principale della comune convivenza al festival, ossia presentarsi con 15 minuti di anticipo rispetto l’inizio della proiezione e in caso di ritardo e d’inizio film, entrare in sala prendendo posto dove fosse stato possibile, il pubblico pagante entrava con un ritardo anche di 20 minuti pretendendo il proprio posto con lamentele al seguito. A ciò si aggiunga il fatto che chi di competenza, per quanto la proiezione fosse in ritardo, proseguiva nel dare la precedenza al pubblico tralasciando gli accreditati in fila e talvolta non permettendo a molti di loro di entrare benché ci fosse ancora posto all’interno della sala o permettendo l’entrata a film cominciato. Il caso a cui ho assistito con maggior sgomento è stato “Gone Girl” di Fincher in cui, essendo l’ultima persona ad aver avuto la possibilità di entrare, ho potuto constatare il numero elevato di sedili vuoti in platea benché fuori ci fossero ancora molte persone in attesa. Ironicamente ciò mi ha fatto pensare al Titanic e alle scialuppe da 50 posti occupate esclusivamente da 15 individui scintillanti di decori

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trash film poster

IL PALMARES

Quest’anno niente giurie che assegnano i premi, ma in tutte le sezioni i vincitori sono stati scelti dal pubblico. Ecco quindi quali film sono piaciuti di più.

- Premio del Pubblico BNL - Gala: “Trash” di Stephen Daldry
- Premio del Pubblico - Cinema d’Oggi: “Shier gongmin” (12 Citizens) di Xu Ang
- Premio del Pubblico - Mondo Genere: “Haider” di Vishal Bhardwaj
- Premio del Pubblico BNL - Cinema Italia (Fiction): “Fino a qui tutto bene” di Roan Johnson
- Premio del Pubblico - Cinema Italia (Documentario): “Looking for Kadija” di Francesco G. Raganato

Le opere prime presenti in tutte le sezioni sono invece state giudicate da una giuria presieduta da Jonathan Nossiter (regista) e composta da Francesca Calvelli (montatrice), Cristiana Capotondi (attrice), Valerio Mastandrea (regista, attore, produttore) e Sydney Sibilia (regista)

Premio TAODUE Camera d’Oro alla migliore opera prima:
- Andrea Di Stefano regista di “Escobar: Paradise Lost” (Gala)
- Laura Hastings-Smith produttore di “X+Y” di Morgan Matthews (Alice nella città)
- Menzione speciale: “Last Summer” di Lorenzo Guerra Seràgnoli (Prospettive Italia)

Il terzo elemento è l’uso di sale da 50 posti per eventi di rilevante importanza a cui, ovviamente, era impossibile accedere soprattutto se i biglietti erano sold out. Un caso su tutti la proiezione dell’ultimo film di Wim Wenders, The Salt of the Earth.

Detto ciò, come già accennato sopra, il lato positivo sono stati i film. Nello specifico le rassegne sono state:

Gala

Il pubblico ha assegnato il premio BNL/Gala a Trash di Stephen Daldry, regista di pluripremiati film quali Billy Elliott, The Hours e The Reader. Trash è un buon film ma, tra gli altri concorrenti, non il migliore. In questa sezione meritavano un maggior riguardo Eden di Mia Hansen-Løve o As the Gods Will di Miike Takashi. Il premio assegnato a Daldry non è stato una sorpresa, benché la lotta fosse a pari merito (sempre rispetto al gusto del pubblico) con Gone Girl di Fincher.

WE ARE YOUNG. WE ARE STRONG

WE ARE YOUNG. WE ARE STRONG

Cinema d’Oggi

Premio del pubblico a Shier gongmin/ 12 Citizens di Xu Ang, rifacimento del classico di Sidney Lumet La parola ai giurati. Inquesta sezione si consiglia di recuperare We are young. We are strong di Burhan Qurbani, un film tecnicamente perfetto e di una bellezza estetica travolgente e si sconsiglia vivamente La foresta di ghiaccio di Claudio Noce, grande delusione del festival.

Mondo Genere

In Mondo Genere il premio va a Haider di Vishal Bhardwaj, adattamento dell’Amleto di William Shakespeare. Da sottolineare anche la visione di Stonehearst Asylum di Brad Anderson, Tusk di Kevin Smith e Nightcrawler di Dan Gilroy.

Cinema Italia (Fiction)

Premio del pubblico BNL a Fino a qui tutto bene di Roan Johnson che racconta l’ultimo weekend di cinque ragazzi che hanno studiato e vissuto nella stessa casa sino al momento in cui ognuno prenderà strade diverse.

Cinema Italia (Documentario)

Premio del pubblico a Looking for Kadija di Francesco G. Raganato.

Premio TAODUE Camera d’Oro alla migliore opera prima

Per la sezione Gala viene assegnato il premio ad Andrea Di Stefano, regista di Escobar-Paradise Lost.

Per la sezione Alice nella Città al produttore Laura Hastings-Smith per X+Y.

Menzione speciale per Last Summer di Lorenzo Guerra Seragnoli presentato in Prospettive Italia.

Come ogni festival che si rispetti non mancano i personaggi che lo hanno reso ancora più gradevole come un ragazzo che durante la sigla iniziale della BNL fischiava creando ilarità all’interno della sala e da noi soprannominato il fischiatore mascherato o una donna che amava girare all’interno dell’auditorium chiedendo spiegazioni e insultando chiunque le desse una risposta negativa o, ancora meglio, litigando con gli addetti ai lavori.

Insomma, tra pro e contro anche questo festival si è concluso e si attendono gli Oscar a dicembre!

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