Volano alto i draghi di “Dragon Trainer”

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Se il primo Dragon Trainer nel 2010 aveva segnato un decisivo passo in avanti per la Dreamworks, questo secondo capitolo della saga dei ragazzini vichinghi che addomesticano i draghi ci sorprende ulteriormente raccontando con una tecnica sempre più perfetta una storia di crescita e di conflitti che non piace solo ai bambini.

Titolo originale: How to Train Your Dragon 2Dragon-Trainer-2-locandina
Casa di produzione: DreamWorks Animation
Regia: Dean DeBlois
Soggetto: Cressida Cowell (romanzo)
Sceneggiatura: Dean DeBlois
Paese: Stati Uniti
Genere: animazione, avventura, drammatico, racconto di formazione

Consigliato a: a chi non ha paura di crescere, a chi ama la natura ma preferisce vivere in città, a chi vuole superare il complesso di Edipo, a chi vuole diventare più forte del padre.
Sconsigliato a: a chi vuole rimanere bambino, a chi si sente un drago, a chi non ha superato il complesso di Edipo, ai figli di papà.

Non abbiate paura, i bambini son cresciuti

Non abbiate paura, i bambini son cresciuti

Ci eravamo lasciati al termine del primo episodio con il giovane protagonista Hiccup vincitore della sua battaglia contro la diffidenza e la paura che era riuscito a fare convivere draghi e vichinghi nella sperduta e inospitale Berk. Di Hiccup avevamo conosciuto le origini, il carattere e il potente padre, il capo villaggio Stoick l’immenso. Ma non la madre, come non l’aveva conosciuta lui.

La “corsa di draghi”,  una specie di “giochi della gioventù” per bambini vichinghi e draghi che ci introduce nella nuova storia mostrandoci i benefici della convivenza tra umani e draghi, la crescita dei ragazzi che erano bambini nel primo episodio e l’insofferenza adolescenziale di Hiccup che preferisce esplorare il mondo piuttosto che stare in villaggio a fare quello che ci si aspetta da lui, erede capo villaggio. Subito siamo introdotti in una nuova meraviglia animata fatta di acrobazie, di voli e di sfondi sempre più ricchi, con scene d’azione perfettamente girate e mostrate a grande velocità senza eccedere in virtuosismi che avrebbero fatto girare la testa agli spettatori.

Da Propp in poi i canoni della favola prevedono che l’eroe si allontani, che l’armonia iniziale venga minacciata, che ci siano antagonisti, aiutanti, armi e principesse. E qui c’è tutto, sapientemente miscelato, alternando sviluppi narrativi prevedibili a veri e propri colpi di scena, con scelte che per un film di animazione sono davvero coraggiose ma che non è il caso di raccontare per non togliere il piacere della visione. Uscendo dalla comoda armonia del villaggio Hiccup scoprirà mondi magici e misteriosi, ma anche mondi crudeli che cercheranno di sconvolgere gli equilibri faticosamente creati nel villaggio per distruggerlo. Così i nostri protagonisti si troveranno a sfidare cacciatori di draghi e un misterioso e crudele guerriero che usa il suo potere sui draghi per scatenarne la potenza distruttiva.

Non è "300", non è "Salvate il soldato Ryan"...è "Dragon Trainer 2"

Non è “300″, non è “Salvate il soldato Ryan”…è “Dragon Trainer 2″

Nella classica lotta tra natura e cultura, la prima è simboleggiata dai draghi. I draghi non sono né buoni né malvagi, ma seguono la loro natura, se potessero ignorerebbero le vicissitudini umane per godersi in un equilibrio naturale il loro mondo incantato. La cultura è creata dagli uomini. Ma questi possono scegliere: possono costruire villaggi, possono isolarsi dal mondo o possono covare desideri di vendetta e di distruzione. In tutti i casi l’uomo cerca di sfruttare la natura per i propri scopi. Gli scontri e i conflitti sono tra gli uomini, tra le loro motivazioni, i loro scopi, le loro invidie. E’ l’uomo che può decidere se creare  o distruggere. E’ così che Hiccup, Astrid e gli altri ragazzini si troveranno proprio al centro di questo scontro.

I ragazzini sono cresciuti, ora hanno tratti, disegnati e caratteriali, più maturi e complessi, sono degli adolescenti che vogliono crescere, diventare adulti. E le avventure di Dragon Trainer costringeranno Hiccup, la bella Astrid e gli altri amici a crescere davvero, a prepararsi alla vita adulta e a sostituire i loro padri.

Perché i padri hanno fatto tanto, l’hanno fatto bene, ma ora che il mondo è cambiato è il momento che le decisioni le prendano i ragazzi, gli unici che possono avere idee nuove più adatte al mondo che verrà. Ma prima, tutti insieme, devono essere  in grado di preservare questo.

Spoler!!! Dragon MILF

Spoiler!!! Dragon MILF

Con una storia semplice ma stratificata che non nasconde risvolti edipici il film piace anche ai grandi, non solo per la storia raccontata, ma grazie anche ad una tecnica e a una regia davvero coinvolgenti con scene di massa ricche e complesse ed un sapiente uso della profondità di campo che fa sì che sullo schermo ci siano spesso cose diverse che accadono. Davvero un bel film da vedere assolutamente al cinema, magari in 3D.

BOXOFFICE

In Italia tra mondiali di calcio, stagione estiva e offerta cinematografica povera gli incassi erano davvero al lumicino. Ci ha provato Dragon Trainer a risollevarlo: uscito il 16 agosto è balzato subito in testa agli incassi arrivando dopo il week end del 7 settembre a incassare 7,5 milioni di euro. Un buon incasso, ma non eccezionale anche considerando che in tutto il mondo è stato un grande successo al botteghino tanto che i 145 milioni di dollari di budget sono stati più che quadruplicato arrivando ad un incasso globale di oltre 600 milioni di dollari.

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