Ricomincio dai libri perché, invero, ricomincio da tre

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Massimo Troisi può indubbiamente aggiungere, ai suoi pregi, quello di aver ispirato un evento culturale destinato a segnare l’inizio, o meglio, il “ricomincio” di una nuova auspicabile era.
La manifestazione, che avrà luogo il 20 e 21 settembre proprio nella sua città natale, nonché per la prima volta nella provincia di Napoli, reca già nel titolo – Ricomincio dai libri. Prima Fiera del libro di San Giorgio a Cremano – l’omaggio e la gratitudine verso l’indimenticabile Massimo.

Il miglior modo per ricominciare

Il miglior modo per ricominciare

Se un termine, e consequenzialmente un concetto, pregni di potenza evocativa, rimandano a quanto di più elevato possa suscitare nell’animo umano una battuta, una “mossa”, una risata tale da scolpirsi nell’immaginario collettivo ricevendo il suggello dell’eternità, perché non mutuarli e associarli agli oggetti nei quali da sempre vengono custoditi i ricordi più preziosi?

E se questa unione-fusione può contribuire ad alleviare le pene e a risollevare le sorti di una popolazione, certo complessa, allora bisogna dedicare un grato plauso alle associazioni “La bottega delle parole”, “Librincircolo” e “Arenadiana” le quali, animate dalla comune e fondamentale passione per i libri, hanno ideato e organizzato questo straordinario evento, dalle cui premesse si può risalire al loro presagito intento: una miscellanea di opere e di pensiero che, oltre ad essere interessante per le varie attività del caso, costituirà un nuovo corso artistico-culturale grazie a coloro che le daranno vivezza e colore, e non solo nelle due giornate stabilite, durante le quali, però, il pubblico potrà trovare sì i libri, ma eccezionalmente anche i “variegati” protagonisti della scrittura, vale a dire autori, editori e associazioni che, per un verso o per l’altro, continuano a credere nella forza della parola scritta.

Il sogno

Quando si verifica una coincidenza, sembra che anche il sogno abbia buone probabilità di avverarsi. Una sorta di continuum di un auspicio personale la cui immagine, a volte drammaticamente sgranata e vacillante, riacquista gradualmente nitore.
“[… ] prendiamo un libro qualsiasi, apriamolo sulla prima pagina e… cominciamo a leggere.” Con queste parole, concludevo un recente scritto – La qualità della vita capovolta –, in cui trattavo la terribile condizione della mia provincia, balzata dal penultimo all’ultimo posto (107esimo) nella classifica sulla qualità della vita nelle province italiane, stilata ogni anno da “Il Sole 24Ore”.

Se, quindi, nella provincia di Napoli, viene ideata per la prima volta una fiera del libro, non solo si può ben sperare per il futuro, ma diventa quasi d’obbligo sognare, soprattutto quando a farlo non si è più da soli.

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